Mi capita di pensare a come si debba sentire un assistente sociale o un educatore appena laureato oggi. Ma siccome questo pensiero rischia di essere totalmente sganciato dalla realtà (perché non sono giovane, non sono operatore sociale, non so cosa vuol dire esattamente laurearsi oggi in servizio sociale o in scienze dell’educazione) posso provare a capirlo ascoltando le voci di chi cerca, di chi vuole costruirsi una propria professionalità, di chi vuole provare a mettere a frutto le conoscenze acquisite nei corsi di studi e nelle esperienze di tirocinio e accrescere competenze. Magari insieme ad uno stipendio, ad un percorso in un’organizzazione, con la possibilità di essere accompagnato (ma non troppo) nelle future decisioni. Continua a leggere→
“La Grande Mela” è un progetto educativo/riabilitativo volto a permettere ai beneficiari di sperimentare la dimensione del viaggiare. Proposto a persone afferenti al CPS, vuole essere un cammino dove acquistano importanza non solo la meta ma anche e soprattutto la dimensione del viaggiare: il viaggio inteso come un’esperienza in grado di tracciare dei segni significativi nelle esistenze, per certi aspetti dolorose e complesse, dei beneficiari. Il viaggio porta a fermarsi, a confrontarsi con domande, riflessioni, con l’immagine di sé stessi derivata dal confronto con l’altro da noi. Viaggiare è in fondo uno stato dell’animo, a cui non si può chiedere ragione del suo essere: esiste perché noi esistiamo. Il valore dell’uomo va oltre quello della salute e della malattia, della normalità e dell’anormalità. Continuare ad assumere uno sguardo aperto ad una dimensione pedagogica ed educativa ci ha sollecitato a ricollocare la malattia nella sfera dell’esistenza, considerandola come un modo di essere nel mondo e dotata di un proprio senso: è una persona che per quanto malata non potrà mai perdere la sua umanità e la sua spiritualità. Continua a leggere→
Il nostro welfare sociale presenta forti e perduranti limiti: non è equo, non è efficace nel contrastare le situazioni di maggiore fragilità, manca di una misura nazionale di contrasto della povertà, ha risorse troppe scarse sui territori per servizi e interventi.
Il comma 388 della legge di stabilità e il successivo ddl del Governo prevedono che nel 2016 vengano approvati uno o più provvedimenti legislativi finalizzati: a. all’introduzione di un’unica misura nazionale di contrasto alla povertà individuata come livello essenziale di assistenza; b. alla razionalizzazione delle prestazioni esistenti sottoposte alla prova dei mezzi; c. al riordino della normativa in materia di sistemi di interventi e servizi sociali.
Si presenta quindi una opportunità per procedere ad una analisi e a un confronto che superi anche i limiti della delega per avviare una seria riforma del nostro sistema assistenziale, fondata su criteri di equità e di efficacia e finalizzata a costituire con i livelli essenziali di assistenza effettivi diritti anche in campo sociale.
Con questo convegno intendiamo valorizzare questa opportunità presentando e discutendo con interlocutori qualificati nostre proposte di riforma, con relazioni articolate su:
L’oggi. Gli attuali contenuti delle politiche sociali rappresentano soprattutto l’esito di retaggi storici e della capacità di pressione dei diversi interessi organizzati. L’ineguale distribuzione sociale delle erogazioni e le sue conseguenze: uguali bisogni, diversi sostegni; diversi bisogni, uguali sostegni.
La visione. Per una significativa analisi e conseguente riforma delle politiche sociali vanno assunti come criteri guida equità ed efficacia: a uguali bisogni uguali sostegni, a maggiori bisogni maggiori sostegni. Cosa si potrebbe assicurare ottimizzando l’uso delle attuali risorse. Una opportuna provocazione per indicare una direzione per la riforma
Il percorso. Proposte attuali e agibili di riforma per le politiche e le erogazioni nazionali di sostegno alla famiglia, quelle di contrasto alla povertà, quelle di sostegno e promozione di disabili e non autosufficienti.
Analisi della attuale situazione e proposte per lo sviluppo delle funzioni e delle risorse della rete dei servizi e degli interventi sul territorio, come fattore chiave di ogni processo di riforma.
La ricerca è stata effettuata grazie al contributo di Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparma, Fondazione Cariplo, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.
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“Io voglio fare il posto fisso!”. Così risponde il piccolo (Checco Zalone) alla maestra, che sta chiedendo ai bambini della classe cosa vorrebbero fare da grandi. E’ una delle scene iniziali del recente e discusso film del comico pugliese. Il posto fisso. Una formula secca, sintetica e piena di allusioni che, accompagnata da un riso sghignazzato, riprenderà anche da adulto impiegato della provincia, raccontando tanto dei pregiudizi e dell’immaginario collettivo circa il dipendente pubblico.
Al netto della comicità di Checco, esiste una questione reale di rappresentazione sociale del dipendente pubblico. Hanno contribuito a determinarla le vicende recenti (vedi dipendenti che liquidano la pratica della timbratura addirittura in mutande) ma anche decenni passati a suon di: sindacalismo “esasperato”, enti inutili, spending review impossibili e clientelismi politici all’occorrenza. Da questi sono scaturite etichette infamanti di: assenteista, fannullone, intoccabile, se non perfino raccomandato nei casi più estremi. Continua a leggere→
Il medico psichiatra e scrittore Mario Tobino ha ottenuto meno consensi e palcoscenici rispetto al suo collega Franco Basaglia, e per queste ragioni è poco conosciuto, ricordato e citato. Egli, che ha lasciato un’indimenticabile memoria sulla sua esperienza psichiatrica nel manicomio di Lucca [1], manifestò la sua contrarietà alla legge 13 maggio 1978, n. 180 e scrisse queste parole al suo assistente: “Questa legge 180 ha del buon principio, ma come spesso in Italia accade saranno problemi. I malati vanno curati e amati. I politici guasteranno tutto… come sempre. Ma resteremo soli e la moda vincerà. Addio malati, cari compagni della mia vita”. Continua a leggere→