Ho cenato Ingalera

logo-ingaleradi Diletta Cicoletti*

Il ristorante ha aperto alla fine di settembre, si trova a Bollate, nel carcere tanto noto per aver innovato, sperimentato, provato una relazione diversa tra “dentro” e “fuori”.

L’arrivo

Si arriva un po’ a fatica, al carcere di Bollate, non ci sono tante indicazioni, forse una. Ma ci sono molte strade possibili che nel buio rischiano di diventare un labirinto anche per chi il luogo lo frequenta. Rischi di arrivare al carcere di Bollate sempre da strade diverse.

Il parcheggio è enorme, le macchine pochine. Sullo sfondo, appena oltre la strada, le macerie di Expo. Tutto spento. Niente code, niente di niente. Anche se sappiamo che useranno presto nuovamente quello spazio, visto così è una struttura fantasma. Dall’altro lato il carcere: due modi opposti di confrontarsi con la vita, fino a qualche mese fa così vicini e così lontani, oggi incredibilmente simili. Continua a leggere→

Il signor Gino e la murocrazia

di Davide Pizzi*

muro con occhioQuesto articolo vuole essere un omaggio ad alcuni utenti che ho incontrato nel mio cammino professionale, che con la loro schiettezza hanno saputo trasmettermi riflessioni profonde e pragmatiche, tramite dei semplici: “Perché?” “Che senso ha?” Senso pratico che certe volte, tra mille elucubrazioni, anche a noi operatori può capitare di smarrire. Continua a leggere→

Immaginabili risorse: disabilità e valore sociale

di Maurizio Colleoni*

img2016imrisImmaginabili Risorse: un’idea “provocatoria”?

La convenzione Onu sulla disabilità, approvata anche dal nostro parlamento, si basa su un principio di fondo importante che, grosso modo, suona così: le persone con disabilità hanno gli stessi diritti di tutte le altre persone, entrando poi nel dettaglio di questa affermazione così impegnativa.

Vorrei partire da qui per presentare e discutere un punto di vista attorno alla disabilità, rappresentato dalla rete di “Immaginabili risorse”, un circuito di realtà che si è aggregato attorno ad una idea particolare. L’idea che si possa contribuire a concretizzare il principio appena esposto attraverso il coinvolgimento e la partecipazione delle persone con disabilità, e di chi si occupa di loro (in particolare i servizi diurni e residenziali) al miglioramento della qualità della convivenza nei nostri contesti di territorio. Continua a leggere→

Per equità

di Emanuele Ranci Ortigosa*

bilanciaIl tema dell’equità, opportunamente rilanciato da Tito Boeri[1], comporterebbe una riconsiderazione critica dell’insieme delle politiche pubbliche, da quelle regolative a quelle per l’acquisizione e l’erogazione di risorse. Il livello di equità è infatti l’esito dell’azione e dell’interazione di tutte queste politiche.

Limitiamo allora il campo e consideriamo fra le politiche erogative, quelle di assistenza sociale, che hanno effetti diretti e rilevanti in termini di equità. Valutare se il totale delle risorse ad esse dedicate soddisfi le esigenze di equità è arduo, anche perché la natura dei bisogni da queste considerate ha tale rilevanza per la vita delle persone che gli interventi in merito possono essere sempre ritenuti inadeguati. Se ricorressimo all’espediente della comparazione fra paesi, pur approssimativo per la diversità dei sistemi, vedremmo che la spesa del nostro paese per tali politiche è attorno alla media europea, inferiore però ai livelli dei paesi dell’Europa centrosettentrionale. Continua a leggere→

Auguri!

stella di natale Scambi di Prospettive vi saluta per qualche settimana augurandovi un sereno Natale e un felice anno nuovo.

Saremo di nuovo con voi in gennaio, e aspettiamo sempre i vostri contributi per arricchire il blog con nuove esperienze e riflessioni.

Vi ricordiamo, inoltre, che da qualche settimana c’è un nuovo modo per contribuire a Scambi…