Archivi categoria: Libri

Legami speciali

di Cristina Sironi

Qualche considerazione sul libro Un’estate con la strega dell’Ovest di K.Nashiki

 

In questo momento così difficile per tutti, fatto di isolamento, di distanziamento sociale ma, soprattutto, dove la minaccia di un nemico invisibile che mette in crisi le nostre certezze e le nostre abitudini è quotidiana e pervasiva, leggere qualcosa di rasserenante, che ci mette in contatto con il ritmo lento della vita della natura, con l’osservazione e la riflessione, non può far altro che procurarci benessere. Per questo vi segnalo questa storia lieve, delicata, poetica: una storia di formazione, di affetto, di scoperta. Continua a leggere

Sostenere il genere meno rappresentato nell’editoria: motivi e modalità

di Eleonora Maglia*

Il 23 aprile si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, istituita dall’Unesco nel 1996 per ricordare l’utilità dei libri e il contributo che gli autori possono offrire al progresso culturale e sociale, assicurando strumenti di informazione e di apprendimento indispensabili anche per superare le incertezze e la precarietà dell’epoca moderna. La data simbolo scelta è un omaggio a tre grandi scrittori Cervantes, Shakespeare e de la Vega, scomparsi appunto il 23 aprile del 1616 e, annualmente da oltre 25 anni, è l’occasione per molte iniziative culturali che si snodano nelle settimane precedenti e anche successive. Continua a leggere

Emersioni vitali

di Patrizia Taccani*

 

“Navigare tra arcipelaghi”

Gabriel García Márquez scriveva: «La vita non è quella vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla». Questo convincimento (un paradosso solo apparente), conduce per mano il lettore del volume di Luciana Quaia “L’autobiografia nei servizi residenziali”. Certamente un pensiero molto simile deve avere avuto un suo posto privilegiato nella motivazione con cui le persone hanno partecipato ai laboratori di cui nel libro si parla. Laboratori definiti “artistici” perché generatori di bellezza. Una bellezza che non ha a che fare con i classici canoni estetici, quanto piuttosto con un profondo senso di benessere che rende lo sguardo capace di benevolenza verso se stessi, gli altri, il mondo. Una bellezza pacificatrice, in un certo senso. Nella lettura ci si può far condurre da questo filo di Arianna. Continua a leggere

Passare all’azione, anche nello sport

di Eleonora Maglia*

Perché praticare uno sport? Perché lo sport fa bene a tutto. Migliora la salute, favorisce l’inclusione e rende anche sostenibile il sistema sanitario nazionale, dato che secondo il Ministero della Salute (2017) un aumento dell’attività fisica determinerebbe un minor costo di -2.331.669.947 euro nelle prestazioni ambulatoriali, ospedaliere e farmacologiche.

Svolgere un’attività sportiva (non necessariamente in modo agonistico o professionistico) educa il corpo e la mente ad una maggiore resilienza ed è uno strumento centrale anche nei progetti terapeutico-riabilitativi e nella reintegrazione sociale di persone con disabilità. Inoltre, come una sorta di lingua franca, lo sport offre anche opportunità di inserimento e sincronizzazione nelle società di adozione per gli immigrati. Continua a leggere

L’educatore domiciliare. Una triplice professione

di Tiziano Martinelli*

L’educativa domiciliare è il grande mistero delle professioni educative, almeno per i non addetti ai lavori. L’educatore domiciliare è, a tutti gli effetti, un pioniere dell’educazione, un’avanguardia. Entrare nelle case dei bambini e ragazzi, condividere la loro quotidianità, espandere la propria azione alla famiglia, facendo forza su di un mandato labile e dai confini a volte eterei e, sovente, impercettibili, è, da una parte la sfida principale e, dall’altra, la difficoltà strutturale di questo lavoro. Tiziano Martinelli, educatore da anni impegnato nel servizio di educativa domiciliare del Comune di Firenze, ci accompagna in un viaggio nelle pratiche quotidiane e nelle riflessioni pedagogiche di una triplice professione che si dipana tra minore, famiglia e mandato educativo, con l’anelito imprescindibile di ricomporre l’intero quadro dei servizi.  Continua a leggere