Archivi categoria: Libri

La cura è relazione

di Fabio Cavallari*

“La cura è relazione” (1) è una narrazione di senso sull’assistenza domiciliare.  Condensato nel volume si trova un lavoro meticoloso di raccolta e osservazione diretta all’interno delle case dove si incontrano “utenti” e “operatori”.

Il cammino delle storie narrate vuole porre in luce le metamorfosi in atto nelle pratiche di accoglienza che vedono il domicilio come luogo della cura. Uomini e donne, giovani e anziani che si incontrano, che si raccontano, che –  dentro una reciprocità non scontata –  compiono passi condivisi, spazi di comunità, gesti che costruiscono la storia. Continua a leggere

REI. Contrasto alla povertà e reddito minimo

di Maurizio Motta*

Volentieri pubblichiamo qui di seguito una breve presentazione del nuovo libro di Maurizio Motta: REI. Contrasto alla povertà e reddito minimo. Il REI (Reddito di Inclusione): che cos’è, come si usa, cosa va fatto per migliorarlo, Maggioli editore, 2018

 

Pensare che il REI sia solo una nuova prestazione economica, che si aggiunge a quelle esistenti contro la povertà, significa non comprendere abbastanza le novità che introduce. La normativa messa in opera alla fine del 2017 ha infatti avviato un “sistema” nel contrasto alla povertà per molti versi inedito, pieno al contempo di opportunità che si possono sfruttare, di rischi attuativi e di nodi problematici sui quali ancora lavorare.

Peraltro le azioni da realizzare interpellano capacità e responsabilità di molti attori: i governi locali e le loro scelte di governance, diversi servizi e le capacità organizzative, differenti operatori e le relative competenze ed azioni professionali. Questo libro vuol dunque essere uno strumento di analisi sull’insieme del “sistema ReI”, e su ciò che introduce nella lotta alla povertà, discutendo sia l’impianto delle politiche sia le azioni che interessano i servizi locali.

Ma entro il REI non mancano criticità da superare, e anche dopo il ReI molto resta da fare. Dunque rendere robusto e stabile un sistema di reddito minimo contro la povertà implica almeno due operazioni, che qui sintetizziamo utilizzando con l’autorizzazione dell’editore stralci dei capitoli iniziali del libro (riportati in corsivo).

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Un’anticipazione da “Contro la povertà”

Secondo le stime europee, in Italia 17,5 milioni di persone sono a rischio di povertà. Nessun altro paese ne ha così tanti. Per l’Istat un italiano ogni dodici è assolutamente povero, cioè non in grado di vivere una vita umanamente dignitosa. Negli anni della crisi, tale stima è aumentata di due volte e mezzo, mentre il nostro sistema assistenziale è risultato impotente.

La consistenza e la drammaticità della povertà, soprattutto in una congiuntura elettorale, interpella tutte le forze politiche. Con il reddito di inserimento dell’attuale governo entrano in competizione il reddito di cittadinanza dei Cinque Stelle e il reddito di dignità di Berlusconi. Quanto si differenziano queste proposte? Il successo di una o dell’altra comporterà necessariamente di distruggere quanto fatto finora? O ci sarà la possibilità di procedere per addizioni piuttosto che per sottrazioni? Al di là delle diverse posizioni partitiche, l’adozione di uno strumento di contrasto alla povertà che sia realmente efficace rimane imprescindibile

La analisi della povertà economica nel nostro paese, della inefficacia nel contrastarla del nostro welfare, e la trattazione delle politiche che vengono proposte dai diversi partiti per fronteggiarla sono il tema del libro “Contro la povertà” che Emanuele Ranci Ortigosa, spinto dalla gravità del problema, dai rischi che la scadenza elettorale comporta e dall’impegno dell’editore Francesco Brioschi, ha ora scritto dopo decenni di studio, sperimentazioni, proposte sul tema. L‘ha scritto non per specialisti, ma per un più largo pubblico di persone sensibili al tema e al dibattito politico che su di esso si è sviluppato.

Il testo dell’autore è preceduto da una prefazione di Tito Boeri e completato da contributi di Daniela Mesini sulle caratteristiche del Rei e di Chiara Crepaldi sulle misure di reddito minimo in Europa. Il volumetto sarà in libreria dal giovedì 15 marzo. Il 9 marzo, alle 12.30, verrà presentato da Cristiano Gori e dagli autori a Tempo di libri di Fieramilanocity.

Con l’autorizzazione dell’editore anticipiamo stralci di un paragrafo iniziale del libro in cui l’autore ne presenta i temi principali. Continua a leggere

L’esperienza di Adriano Olivetti e il lavoro di comunità. Documenti in rete

di Andrea Pancaldi*

Come ricordato anche in altri post, da un paio di anni a questa parte si parla molto nell’ambito dei servizi sociali di “lavoro di comunità”; molte amministrazioni comunali orientano in questo senso l’organizzazione e il “senso” dei loro servizi sociali, nascono attività formative e di consulenza, fioriscono le iniziative editoriali, si incontrano e si intrecciano le riflessioni del servizio sociale con le dinamiche dell’innovazione sociale, dell’evoluzione del volontariato dentro le dinamiche (legislative e non) del terzo settore. La “comunità” a volte viene data per scontata, a volte viene interrogata e ricercata nel suo continuo divenire, non essendo scontato che tutti i soggetti e i luoghi della comunità (…o ad essa ascritti) siano necessariamente essi stessi in una ottica di comunità. Continua a leggere

Disabilità, progettualità, prospettive: verso quale futuro?

di Claudio Caffarena*

Con questo post vogliamo presentare l’ultimo Quid Album uscito in pdf che, come gli altri volumi della collana, si propone di raccogliere e “mettere in ordine”, in maniera particolarmente flessibile, parte del ricco bagaglio di esperienze su determinate temi che, attraverso PSS, in questi anni abbiamo raccolto e condiviso. Il Quid Album n.6 è dedicato al tema delle politiche sulla disabilità.

Nei 16 anni presi in considerazione (2001/2016) la tematica ‘disabilità’ è stata affrontata dalla rivista PSS da differenti punti di vista offrendo una panoramica ricca ed articolata.

La chiave di lettura che ha guidato la scelta degli articoli che compongono il Quid è stata suggerita dal tema di fondo che l’IRS sta portando avanti e che ha affrontato in tre importanti convegni: quello cioè della ‘costruzione del welfare’ (1). Un percorso che ha visto il coinvolgimento di molti soggetti appartenenti ad ambiti diversi: le istituzioni pubbliche, il mondo della cooperazione, l’associazionismo nelle differenti articolazioni. E questa riflessione si è rivelata sin dall’inizio come particolarmente impegnativa, come sottolinea Emanuele Ranci Ortigosa nella presentazione del convegno del 2011: “Va riesaminato e ristrutturato l’insieme, perché è disfunzionale rispetto alle finalità, inefficace rispetto agli obiettivi, inefficiente nel suo operare. E perché, non potendo far conto su risorse aggiuntive esterne, occorre ottimizzare l’uso delle risorse tuttora disponibili, superando barriere di norme obsolete, di settorializzazione dell’utenza, di parcellizzazione degli interventi e delle prestazioni”. (PSS 20-22/2011).

Ci è sembrato pertanto interessante cercare di capire come, in questi anni, la riflessione sul tema ‘disabilità’ si sia avvicinata a questa tematica, in che modo le proposte formulate possano trovare ostacoli od essere accolte da un contesto in continua evoluzione.

“Per la disabilità e la non autosufficienza è pressante oggi il bisogno di costruire sistemi di ‘welfare di comunità’, di riarticolare i sostegni, sviluppare il mix di interventi e servizi, rispondere più efficacemente a condizioni che cambiano. Non c’è solo bisogno ‘di più’, ma anche ‘di diverso’. Solo per fare un esempio emblematico su una misura molto discussa, un’indennità di accompagnamento riformata può rappresentare il vero volano di cambiamento, nella misura in cui viene utilizzata per fruire di servizi” (Pasquinelli, 2015).

E questo ‘diverso’ si applica a molti, per non dire tutti gli aspetti nei quali si articola oggi il tema ‘disabilità’. Nel Quid Album proponiamo tre angolazioni che possono aiutare a leggere il cambiamento avvenuto nel nostro Paese e prefigurare alcune aree di policy dalle quali attendersi positivi miglioramenti: il rapporto pubblico/privato; l’evoluzione dei servizi; la proiezione verso il futuro.

Il volume si chiude con un articolo che fa il punto sull’attuale situazione delle politiche per le persone con disabilità in Italia.

Firmato dai ricercatori Irs: Claudio Castegnaro, Diletta Cicoletti e Sergio Pasquinelli, l’articolo parte dal recente seminario Welforum, dedicato appunto alle politiche per la disabilità, che ha offerto l’occasione al gruppo di lavoro IRS di riprendere i tanti lavori di ricerca, analisi, accompagnamento svolti negli ultimi anni e ricostruire elementi di sviluppo e nodi che le politiche per le persone con disabilità ben rappresentano. In particolare la più recente azione di ricerca è stata sviluppata per ISFOL nell’ambito dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità sul tema budget di salute.

(1) – I convegni si sono svolti a Milano e i documenti prodotti sono stati pubblicati in:

E’ possibile acquistare Il Quid presentato con un versamento di €8,00 direttamente sul sito della rivista.

* Sociologo, Studio Il Nodo, Piossasco (TO); redattore di Prospettive Sociali e Sanitarie