Archivi categoria: Eventi

Green Week 2019 a Milano: giardini e orti conclusi si aprono

di Patrizia Taccani*

Milano Green Week è la manifestazione promossa dal Comune di Milano e organizzata insieme a tutti coloro, soggetti pubblici e privati, che collaborano alla cura e gestione del verde in città. Milano Green Week è una festa diffusa che coinvolge chiunque voglia contribuire a rendere la città più verde e sostenibile attraverso un ricco palinsesto di eventi, incontri, laboratori, passeggiate, convegni, mostre e spettacoli. Partecipare a Milano Green Week significa essere cittadini consapevoli dell’importanza delle tematiche ambientali per la vivibilità nella nostra città e del nostro pianeta.”(Milano Green Week).

Che cosa si poteva vedere, a che cosa partecipare, come coinvolgersi? Innumerevoli le iniziative. Dall’inaugurazione di nuovi parchi all’allestimento di aree attrezzate in quelli storici; dal rinverdimento temporaneo ma davvero suggestivo di una pensilina a una fermata di tram alla presentazione di soluzioni milanesi ed estere in tema di verde sui tetti, sui muri, nei cortili; dalla visita agli orti didattici nelle scuole alla “riscoperta” del Monte Stella (nella mia famiglia, nel dopoguerra, la si chiamava la Montagnetta); dalla partecipazione a una piantumazione lungo il Lambro alla fruizione di nuove aree per il gioco, accessibili a tutti i bambini, quindi senza barriere di sorta; dal ritiro gratuito di compost per il proprio verde (giardino, balconi, aiole davanti a casa,) sino alla visita guidata ai nuovi spazi verdi all’interno della Casa Circondariale di San Vittore. E poi, in chiusura, consegna di nuovi orti, festa per un’associazione pescatori che tutela il Parco delle Cave, e numerosi altri momenti di ritrovo sparsi nei diversi quartieri cittadini per fare memoria di qualcuno che in quel luogo ha vissuto e lasciato tracce, o per rendere più sensibile in tema di tutela del bene comune chi vi abita. Continua a leggere

Una giornata “fuori porta”

 

di Francesca Susani*

I preparativi

Periodicamente, l’Area Politiche Sociali dell’Irs organizza una giornata tra colleghi, lontano dalle telefonate, dalle scrivanie e soprattutto dagli impegni quotidiani.

Sono giornate che riescono sempre molto bene, anche perché preparate adeguatamente e come è stato detto durante l’ultima giornata, che si è tenuta poco tempo fa, “queste cose le sappiamo fare”.

Non si tratta di una scampagnata, ma neanche di una giornata di solo lavoro. Non penso si possa parlare di team building, anche se in qualche modo si tratta di un momento in cui ognuno di noi lascia da parte gli impegni più strettamente legati al proprio lavoro e cerca, insieme agli altri, di lavorare su qualcosa di nuovo e comune, di progettare, di confrontarsi su nuove idee e possibilità, da costruire insieme. Continua a leggere

Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio. I perché della 4ª edizione

di Ugo De Ambrogio*

Scarica il bando del premio

Si è svolta a Milano, negli scorsi 5, 6 e 7 giugno, la ventisettesima Conferenza ESN (European Social Network) sui Servizi Sociali in Europa. Hanno partecipato oltre 700 delegati provenienti da 35 diversi Paesi. La Conferenza è stata l’occasione di fare, pur sommariamente, il punto sui servizi sociali del nostro continente, confrontando buone prassi e tendenze in atto.

Chi scrive ha avuto il compito, non facile, nella seconda giornata della Conferenza, di fare il punto sullo stato dei servizi sociali nel nostro Paese, dal punto di vista della loro qualità. Continua a leggere

Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio. Conclusa la III Edizione

di Ugo De Ambrogio e Francesca Susani*

Il premio IRS – CNOAS – PSS “Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio” è giunto alla sua terza edizione.

Le ragioni che ormai 5 anni fa ci avevano indotto ad istituirlo sono ancora presenti e forse, nell’attuale fase di incertezza sugli investimenti governativi in questa direzione, sono per certi versi aumentate. “Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio” è nato infatti per stimolare una sorta di risveglio dal basso, dopo il trauma della crisi e dei pesanti tagli al welfare intervenuti nei primi anni 10.

Gli operatori dei servizi e i costruttori di politiche sociali, dopo una fase di depressione e rassegnazione, si stavano infatti riattivando per ricostruire progetti di sviluppo del welfare, dopo lo stallo dovuto al “trauma” legato all’improvviso aumento del bisogno sociale e alla parallela diminuzione delle risorse. Negli ultimi due-tre anni i sistemi di welfare si stavano quindi riattrezzando, indirizzandosi verso forme di cambiamento e sviluppo innovativo che altrove abbiamo definito “pragmatico e “di prossimità”.

Abbiamo pertanto l’ambizione di pensare che “Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio” abbia nel suo piccolo, negli scorsi anni, dato un sostegno al superamento di una fase di rassegnazione, fornendo un contributo di buone prassi al tentativo di cambiamento di un welfare che è stato in buona parte svuotato.

Oggi lo scenario ci sembra di nuovo cambiato anche se non migliorato. Se negli ultimi mesi del precedente governo una serie di spinte anche nazionali hanno riattivato energie e risorse locali, oggi, in una fase ancora di rodaggio del nuovo governo, gli operatori appaiono per lo più disorientati nel capire dove si sta andando. Continua a leggere

Dalla comunicazione alla convivenza: un cambiamento di prospettiva nella cura delle persone con demenza

di Pietro Vigorelli*

 

I disturbi del linguaggio, insieme a quelli di memoria, di riconoscimento e di orientamento sono alla base delle difficoltà di comunicazione tra le persone che vivono con demenza, i familiari e gli operatori. Quando il paziente parla e non viene capito, quando ascolta e non capisce quello che viene detto nasce un problema di comunicazione che interferisce in modo negativo sulla sua qualità di vita. Lo stesso succede quando l’operatore parla senza essere capito e quando ascolta le parole malate del paziente e non riesce a capirle. Il disturbo di comunicazione genera sofferenza e da più parti vengono fatti tentativi per migliorare la comunicazione e ridurre la sofferenza. Continua a leggere