La voce della persona adottata e l’accompagnamento dei servizi nel tempo
di La Voce Nascosta*
Quando si parla di adozione, l’attenzione tende comprensibilmente a concentrarsi sull’inizio: il bambino che arriva in famiglia, i genitori che lo accolgono, la costruzione del legame, le difficoltà dei primi anni. Poi quel bambino cresce.
Diventa adolescente, adulto, magari genitore a sua volta. Attraversa lutti, relazioni, nascite, malattie. Domande rimaste silenziose per anni possono comparire improvvisamente, oppure non arrivare mai. E proprio quando l’adozione smette di essere raccontata soprattutto come una questione dell’infanzia, la persona adottata adulta rischia di diventare meno visibile. Continua a leggere→
Il welfare d’area interna come infrastruttura di abitabilità
Nelle scienze sociali e nella programmazione territoriale delle aree marginali, il dibattito sui servizi essenziali ha a lungo sofferto di un’impostazione dicotomica: da un lato la logica assistenziale e risarcitoria, che interpreta le prestazioni socio-sanitarie come un mero costo d’esercizio volto a mitigare le conseguenze del declino demografico; dall’altro le politiche di attrazione e sviluppo economico, focalizzate esclusivamente su incentivi fiscali, infrastrutture materiali o promozione turistica.
L’esperienza di Castel del Giudice — piccolo comune dell’Alto Molise situato al confine con l’Abruzzo — dimostra la fallacia di questa separazione concettuale. In contesti caratterizzati da un progressivo rarefarsi della trama relazionale ed economica, un servizio sociale non si limita a erogare prestazioni in risposta a un bisogno individuale, ma ridefinisce l’ecosistema territoriale che lo ospita. Continua a leggere→
27 & 28 ottobre 2026, ore 10.00–17.00 Un corso dedicato alle figure amministrative dei servizi di welfare, sempre più strategiche nei processi di progettazione e gestione. Valorizza non solo le competenze tecniche, ma anche la capacità di incidere positivamente sui processi organizzativi.
“Il supervisore non è perfetto” – IIIª edizione
novembre 2026 – marzo 2027 Un percorso di approfondimento per supervisori già formati, come spazio di confronto e sostegno alla pratica professionale. Al centro alcuni temi cruciali del ruolo: eventi traumatici in supervisione, supervisione organizzativa, etica e dimensione dell’errore.
“Voglio una vita spericolata”
20 novembre & 3 dicembre 2026 Un corso sui servizi per la disabilità alle prese con la riforma del D.lgs. 62/2024, operativa dal 1° gennaio 2027 e già in sperimentazione in Lombardia. Come gestire il cambiamento, il ruolo degli operatori e la valutazione multidimensionale del progetto di vita.
L’insostenibile leggerezza del coordinatore
novembre 2026 – febbraio 2027 Presentazione Un percorso di supervisione avanzata per coordinatori con esperienza consolidata, per confrontarsi e rafforzare l’identità professionale del ruolo. Con approfondimento teorico sull’Analisi Transazionale: copioni organizzativi, teoria dei ruoli, culture organizzative e Secure Base Leadership.
I percorsi si tengono tutti in presenza, presso la sede della Scuola IRS a Milano, in via XX Settembre 24.
Negli ultimi anni il tema dell’ascolto del minore nei procedimenti giudiziari è tornato al centro del dibattito pubblico e professionale. Alcune vicende giudiziarie particolarmente esposte mediaticamente, unite alla crescente complessità delle situazioni familiari intercettate dai servizi territoriali, hanno riportato l’attenzione sulla qualità degli interventi di tutela, sulle modalità di raccolta della voce del bambino e sulla necessità di rafforzare il lavoro multidisciplinare. In questo scenario emerge una riflessione che riguarda direttamente il sistema del welfare territoriale: quale spazio viene realmente riconosciuto all’assistente sociale nei percorsi di ascolto del minore? Continua a leggere→
Negli ultimi anni si parla molto di servizi di prossimità, soprattutto in relazione alla loro capacità di intercettare bisogni, costruire relazioni e integrare risposte nei territori. Meno frequentemente ci si sofferma su un aspetto diverso, ma altrettanto rilevante: che cosa accade quando questi servizi escono dai propri spazi abituali e incontrano altri contesti, come quello scolastico.
La domanda riguarda il senso stesso di questi servizi. Perché una mensa popolare dovrebbe entrare in una scuola? Che cosa ha da dire, e a chi? Continua a leggere→