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Covid-19: le euristiche emerse nella pandemia

 di Eleonora Maglia*

Per Simon (Simon H. A., 1972, Theories of Bounded Rationality), posti di fronte ad un ideale pagliaio, non si cerca l’ago più aguzzo in assoluto, ma semplicemente un ago sufficientemente appuntito per poter cucire. L’autore citato esprimeva con questo concetto l’intuizione -allora rivoluzionaria in economia- che, nel momento di una scelta, il processo di ricerca e comparazione delle opzioni possibili non è mai infinito e perfetto, ma piuttosto mediato e minato da una serie di fattori (tra cui il tempo e l’esperienza pregressa). Continua a leggere

Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio. Uno sguardo oltre l’emergenza

di Ugo De Ambrogio*

Mentre scriviamo questo editoriale per il fascicolo primaverile di PSS siamo in piena emergenza coronavirus.

È un’emergenza drammatica mondiale, nazionale e locale che preoccupa e allarma ciascuno di noi, per questioni personali e collettive, e interroga ciascuno di noi come cittadino e/o operatore chiedendoci di fare la nostra parte per fronteggiare le crescenti difficolta sanitarie e sociali, e allo stesso tempo rispettare le regole stringenti e essenziali per contenere i contagi.

 

Poiché questa rivista e l’Irs che la realizza si occupano di Politiche sociali e sociosanitarie, è evidente che in particolare in questi giorni ci stiamo interrogando su come l’emergenza stia impattando sulle sofferenze esistenti, come ne crea nuove, in che misura si sta rispondendo alle situazioni più critiche, quale l’apporto dei decreti governativi che si stanno mettendo a punto, cosa occorrerebbe in più. Continua a leggere

Marzo 2020. Il privilegio e la responsabilità del “prendersi cura” nelle RSA

di Laura Sorge*

Ogni persona adulta o anziana è, per l’età, oggettiva testimonianza del grande “dono” della vita. Sovente capita di dimenticare che gli anziani di oggi sono stati i giovani di un tempo e i giovani di oggi saranno (forse) gli anziani di domani.

Uno dei più grandi misteri che non possiamo scegliere e prevedere è il “come” e se, invecchieremo. Ma di certo tutti noi, abbiamo nel profondo la speranza di poter essere “accompagnati” e sostenuti qualsiasi sia la nostra condizione. Perchè arriva un momento specifico nella vita in cui si assiste al “capovolgimento dei ruoli” e da genitori che sostengono, diventiamo “figli” da prendere per mano; e da figli diventiamo pilastri e sostegno per i nostri genitori e/o persone care. Continua a leggere

Disuguaglianza di genere: per la parità tra uomini e donne la strada è ancora lunga

Disparità nel lavoro e violenza domestica ai tempi dell’emergenza da Covid – 19

di Speranza Antoniello*

 

La disuguaglianza sociale a sfavore delle donne è un fenomeno che attraversa la storia e le culture. Nei paesi sviluppati, inclusa l’Italia, le disuguaglianze tra uomini e donne si sono indubbiamente ridotte nel corso della seconda metà del Novecento, benché più sul piano delle norme che su quello delle pratiche sociali e del senso comune. Tuttavia, nonostante miglioramenti incontestabili, anche all’interno dell’Occidente democratico e sviluppato, l’uguaglianza di fatto tra donne e uomini è lungi dall’essere acquisita. Allo stesso tempo le differenze tra paesi sono notevolissime per intensità della disuguaglianza e per tipo dei settori in cui essa emerge più nettamente. Continua a leggere

Il lutto soffocato dal Coronavirus. Cosa fare?

di Nicola Ferrari*

“È stato ricoverato d’urgenza e da allora non ci ha più visto, non ha sentito le nostre voci, non ha più sentito la nostra forza. E quando è morto me lo hanno detto con una chiamata, al cellulare, neanche ti possono guardare negli occhi. Ho richiamato il dottore una, due, dieci volte perché volevo sapere cosa ha detto, cosa aveva fatto prima di morire. Come sono stati gli ultimi momenti? Quali sono state le sue ultime parole? Mi hanno detto che voleva andare a casa, che voleva noi, voleva solo noi, cercava sempre noi”.

Questa testimonianza è solo una delle tante che in queste settimane si possono trovare in rete e sui giornali e molte altre ne compariranno prossimamente. A tutt’oggi ci sono circa 10.000 decessi in Italia e 30.000 nel mondo: calcolando che in molti Stati l’epidemia è solo a livello iniziale e che in alcune continenti sono di queste ultimissime ore le segnalazioni dei primi decessi, quante famiglie nel giro di pochi mesi saranno in lutto? Continua a leggere