Archivi tag: disabilità

La necessità degli “obblighi” verso l’essere umano

Presentazione del volume di Celestina Del Carro e Riccardo Morelli, L’inclusione sociale delle persone con disabilità ai tempi del Covid. Tracciare nuove rotte nella tempesta, Maggioli Editore, Sant’Arcangelo di Romagna, 2021.

di Patrizia Taccani*

I servizi per la disabilità durante la pandemia

Presentare oggi questo volume nato a seguito dell’esperienza del lockdown e dei successivi tempi di un’altalenante pandemia, potrebbe far ritenere al lettore che questa uscita sia fuori tempo.  Si continua, invece, a ritenere valida questa lettura dando fiducia all’impegno degli Autori ben espresso nel sottotitolo del volume: “Tracciare nuove rotte nella tempesta”. La pandemia ha reso ancora più evidente la necessità di tutelare come diritto l’inclusione sociale delle persone con disabilità, puntando un faro sulla sofferenza loro e delle loro famiglie da un lato. Al tempo stesso,  in un dato contesto – quello della rete Immaginabili Risorse (1) – si sono sperimentate possibilità diverse, sia mettendo in campo nuovi strumenti operativi,  sia puntando sul cambiamento del punto di vista di tutti i soggetti: persone con disabilità, famigliari, operatori. Mi viene da dire che da inimmaginabili, molte risorse si sono rivelate immaginabili, ma anche attivabili e fruibili. Continua a leggere

Pio Istituto Sordi: un’esperienza

di Paola Piovesana*

Il Pio Istituto Sordi e la sua storia

Il Pio Istituto Sordi nasce nella seconda metà dell’800 grazie alla generosità del Conte Paolo Taverna per realizzare una realtà che potesse occuparsi dei bisogni delle persone sorde, specialmente le più povere. La denominazione esatta infatti era “Pio Istituto Sordomuti Poveri di Campagna” perché destinato proprio ad accogliere i ‘sordomuti’ – come venivano chiamati al tempo – meno abbienti della provincia. Esisteva infatti a Milano un Regio Istituto, il cui accesso era possibile però solo per le famiglie agiate. L’Istituto fu affidato alla guida di don Giulio Tarra, che negli anni diventerà uno dei più noti referenti a livello internazionale in merito all’educazione dei sordi. Don Tarra si dedicò da subito alla predisposizione di nuovi metodi di studio per i giovani sordi sviluppando sempre più il cosiddetto “metodo orale” con il quale sostituì il “metodo mimico” tradizionale; l’Istituto diventò un esempio ed un riferimento per gli analoghi istituti sorti nelle città lombarde. Nel 1853 arrivarono i primi ‘sordomuti’ poveri e il nuovo istituto fu costituito formalmente nel febbraio 1854. Continua a leggere

Il budget di salute: dalle promesse a quale realtà?

In occasione dell’uscita dell’inserto speciale di Prospettive Sociali e Sanitarie n. 1, inverno 2021, si è tenuto lo scorso 20 maggio un nuovo seminario online di Welforum.it: Il budget di salute: dalle promesse a quale realtà?

La registrazione dell’evento è ora disponibile per la visione sul canale YouTube di Welforum: Welforum comunica

Qui le slide presentate dai relatori.

Che cosa emerge dalle famiglie in emergenza Covid-19

L’esperienza di ascolto del Gruppo Solidarietà

Gloria Gagliardini* (a cura di)

 

Obiettivo di questo scritto è documentare quanto emerso dagli incontri e dai contatti con i familiari delle persone con disabilità in questi mesi di emergenza Covid.

Desideriamo far emergere i vissuti delle famiglie, in particolare dalla prospettiva dei familiari del gruppo di auto mutuo aiuto (AMA) (vedi Gloria Gagliardini, Gruppo Solidarietà e Auto Mutuo Aiuto: il racconto di un’esperienza, in Appunti sulle politiche sociali, n. 4/2017), che ad oggi si compone di circa una quindicina di familiari del territorio dell’Ambito Territoriale Sociale 9: genitori di età attorno ai 70 anni, con figli con disabilità, età media di 40 anni. Tra loro pochi usufruiscono di sostegni domiciliari, mentre la maggior parte ha come supporto il Centro Diurno; in due casi i figli abitano in comunità.  Le famiglie monogenitoriali – madre con figlio adulto – sono quattro. Continua a leggere

“Soagna Fossal”

di Franco Marengo*

Etimologia

In piemontese soagné significa aver cura, trattare con riguardo e i fossal sono i fossati, conosciuti sia come fossi a bordo strada sia come confini divisori.

Soagna fossal è un’espressione probabilmente inesistente nel linguaggio parlato, ma che aiuta a ricordare chi un tempo aveva cura dei bordi strada e dei fossi e, assicurandone la pulizia, manteneva le carreggiate in ordine, impedendo la tracimazione dell’acqua e i danni che l’incuria avrebbe provocato. Perché le strade erano un bene di tutti, consentivano i collegamenti in quel territorio di cui erano parte integrante. Continua a leggere