Archivi categoria: Esperienze

Una rete sociale per combattere il Covid-19

di Alice Scabiosi* e Simone Fabiano**

Lodi Vecchio è un Comune di 7.600 abitanti in provincia di Lodi. Per tradizione e storia, i suoi cittadini costituiscono una comunità solidale: lo dimostra l’importante presenza di associazioni di volontariato che operano nei più svariati settori (dall’ecologia all’assistenza sanitaria, dalla cultura allo sport, dalla cura del patrimonio archeologico all’aggregazione giovanile) e la loro stretta collaborazione con il Comune e la Parrocchia.

I servizi sociali hanno sempre svolto un ruolo preminente all’interno degli interventi che, nel corso degli anni, le varie amministrazioni comunali hanno attuato. L’attenzione e la cura delle fragilità sociali hanno rappresentato una sorta di filo rosso che ha connotato le politiche sociali delle amministrazioni nel corso dei vari decenni.  Tuttavia, benché il monitoraggio e il sostegno delle povertà sociali fossero ben strutturati e verificati, Covid-19 ha imposto un rinnovamento dell’assetto dei servizi pubblici, stravolgendo modalità di lavoro collaudate negli anni, e, allo stesso tempo, offrendo la spinta per la creazione di nuove forme di risposta al bisogno. Continua a leggere

Un’estate particolare…

I primi mesi del 2020 ci hanno visti alle prese con una situazione che mai ci saremmo immaginati.

L’estate è arrivata come una boccata d’ossigeno, e più del solito l’abbiamo attesa con ansia.

Felici e orgogliosi di aver potuto condividere con i nostri lettori i racconti e le esperienze che sono arrivate in redazione in questi mesi, auguriamo a tutti ora una serena estate, e come sempre, e forse più che mai in questo particolare anno, vi invitiamo a fermarvi ogni tanto a scrivere, anche osservando ciò che ci succede attorno.

Scambi di Prospettive aspetta i vostri contributi per ripredere a pubblicare dopo l’Estate.

A presto!

Che cosa emerge dalle famiglie in emergenza Covid-19

L’esperienza di ascolto del Gruppo Solidarietà

Gloria Gagliardini* (a cura di)

 

Obiettivo di questo scritto è documentare quanto emerso dagli incontri e dai contatti con i familiari delle persone con disabilità in questi mesi di emergenza Covid.

Desideriamo far emergere i vissuti delle famiglie, in particolare dalla prospettiva dei familiari del gruppo di auto mutuo aiuto (AMA) (vedi Gloria Gagliardini, Gruppo Solidarietà e Auto Mutuo Aiuto: il racconto di un’esperienza, in Appunti sulle politiche sociali, n. 4/2017), che ad oggi si compone di circa una quindicina di familiari del territorio dell’Ambito Territoriale Sociale 9: genitori di età attorno ai 70 anni, con figli con disabilità, età media di 40 anni. Tra loro pochi usufruiscono di sostegni domiciliari, mentre la maggior parte ha come supporto il Centro Diurno; in due casi i figli abitano in comunità.  Le famiglie monogenitoriali – madre con figlio adulto – sono quattro. Continua a leggere

L’Accoglienza in famiglia

L’Inserimento Eterofamiliare Supportato di Migranti (IESM), lo IESA e l’Affido Eterofamiliare Supportato di Minori

di Gladys Pace*, Gregorio Serrelli**, Paola Palmieri***

A partire dal 2017, la Cooperativa Nemo ha sviluppato al proprio interno un progetto di Inserimento Eterofamiliare Supportato di Migranti (I.E.S.M.), orientato al miglioramento delle condizioni cliniche, esistenziali e di integrazione di individui svantaggiati. Il Servizio è attivo con l’obiettivo di inserire persone migranti, in salute e con fragilità, presso famiglie di volontari.

Il progetto origina dalla declinazione del modello di Inserimento Eterofamiliare Supportato di Adulti (IESA) sviluppato e diffuso in Italia dal 1997 a Collegno dal servizio coordinato dal Dottor Aluffi. Continua a leggere

Il remote working nel sociale

di Chiara Biraghi*, Ombretta Okely**, Anna Tonia Gabrieli***

 

Abbiamo scritto questo articolo partendo dalla nostra esigenza di raccontare, almeno in parte, quello che sta accadendo nel mondo dei servizi, non solo sociali, durante questa fase di emergenza dovuta al Covid-19.

Il virus ha colto tutti impreparati, dagli operatori ai cittadini, e il trovarsi in nuove e complesse situazioni ha richiesto uno sforzo sia di metodo sia relazionale agli operatori, mentre ai cittadini ha imposto il dover chiedere a dei servizi, spesso sconosciuti.

Ci siamo incontrate a distanza e raccontandoci è nata l’idea di scrivere per condividere esperienze e vissuti e per lasciare traccia di una trasformazione e di un nuovo tempo, che potrebbe insegnare tanto dal punto di vista professionale. Continua a leggere