Archivi tag: anziani

Nonni e nonne, angeli silenziosi nel prezioso-fragile welfare dell’incertezza

di Giovanni Garena* e Luciano Tosco**

 

2 ottobre, Festa dei Nonni: quanti sono e chi sono i nonni e le nonne

In Italia, secondo i dati Istat, sono dodici milioni. Di questi, almeno dieci milioni seguono assiduamente i loro nipoti dagli zero ai quattordici anni producendo, nei fatti, un fondamentale servizio di welfare (peraltro sommerso e silente), dal valore economico virtualmente calcolato in circa 24 miliardi di euro annui.

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Legami speciali

di Cristina Sironi

Qualche considerazione sul libro Un’estate con la strega dell’Ovest di K.Nashiki

 

In questo momento così difficile per tutti, fatto di isolamento, di distanziamento sociale ma, soprattutto, dove la minaccia di un nemico invisibile che mette in crisi le nostre certezze e le nostre abitudini è quotidiana e pervasiva, leggere qualcosa di rasserenante, che ci mette in contatto con il ritmo lento della vita della natura, con l’osservazione e la riflessione, non può far altro che procurarci benessere. Per questo vi segnalo questa storia lieve, delicata, poetica: una storia di formazione, di affetto, di scoperta. Continua a leggere

Marzo 2020. Il privilegio e la responsabilità del “prendersi cura” nelle RSA

di Laura Sorge*

Ogni persona adulta o anziana è, per l’età, oggettiva testimonianza del grande “dono” della vita. Sovente capita di dimenticare che gli anziani di oggi sono stati i giovani di un tempo e i giovani di oggi saranno (forse) gli anziani di domani.

Uno dei più grandi misteri che non possiamo scegliere e prevedere è il “come” e se, invecchieremo. Ma di certo tutti noi, abbiamo nel profondo la speranza di poter essere “accompagnati” e sostenuti qualsiasi sia la nostra condizione. Perchè arriva un momento specifico nella vita in cui si assiste al “capovolgimento dei ruoli” e da genitori che sostengono, diventiamo “figli” da prendere per mano; e da figli diventiamo pilastri e sostegno per i nostri genitori e/o persone care. Continua a leggere

Emersioni vitali

di Patrizia Taccani*

 

“Navigare tra arcipelaghi”

Gabriel García Márquez scriveva: «La vita non è quella vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla». Questo convincimento (un paradosso solo apparente), conduce per mano il lettore del volume di Luciana Quaia “L’autobiografia nei servizi residenziali”. Certamente un pensiero molto simile deve avere avuto un suo posto privilegiato nella motivazione con cui le persone hanno partecipato ai laboratori di cui nel libro si parla. Laboratori definiti “artistici” perché generatori di bellezza. Una bellezza che non ha a che fare con i classici canoni estetici, quanto piuttosto con un profondo senso di benessere che rende lo sguardo capace di benevolenza verso se stessi, gli altri, il mondo. Una bellezza pacificatrice, in un certo senso. Nella lettura ci si può far condurre da questo filo di Arianna. Continua a leggere

I disturbi del sonno nella demenza, quali soluzioni?

di Francesca Morganti*, Bruno Cantini**

 

 

 

Il sonno riveste una funzione biologica molto importante per l’essere umano. Costituisce infatti il tempo necessario per il ripristino delle energie, oltre che quello necessario alle cellule nervose per smaltire tutta la produzione di scarti cerebrali che potrebbero risultare tossici per l’organismo. A questo scopo, le più recenti ricerche scientifiche mostrano come una corretta igiene del sonno svolga una funzione protettiva, soprattutto nel caso di insorgenza di malattie neurodegenerative (Zhang et al., 2014). La perdita di sonno sembra infatti determinare la morte di circa il 25% nelle cellule neuronali provocando al sistema nervoso un danno irreversibile (Sprecher et al., 2017). Nell’arco di vita le ore di sonno tendono ad occupare una porzione considerevole nell’infanzia e nell’adolescenza, a mantenersi stabili nell’età adulta e, infine, a ridursi nell’età anziana. Le modificazioni quantitative e qualitative osservabili nell’età anziana in un normale processo di invecchiamento si manifestano con un ritardo nell’ addormentamento, una riduzione della durata del sonno notturno, con un aumento della frammentazione del sonno (numerosi risvegli notturni) e con una maggiore tendenza al sonno durante il giorno. La maggior parte dei cambiamenti nel sonno legati all’età sono stabili dopo i 60 anni e riconducibili ad una diminuzione del sonno profondo, meglio definito come ad onde lente (Li, Vitiello, Gooneratne, 2018). Questi cambiamenti, oltre che dall’avanzare dell’età e dalla comorbidità con altre patologie, sono determinanti dalle numerose modifiche nello stile di vita e nell’impegno sociale delle persone in età anziana. Continua a leggere