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Passare all’azione, anche nello sport

di Eleonora Maglia*

Perché praticare uno sport? Perché lo sport fa bene a tutto. Migliora la salute, favorisce l’inclusione e rende anche sostenibile il sistema sanitario nazionale, dato che secondo il Ministero della Salute (2017) un aumento dell’attività fisica determinerebbe un minor costo di -2.331.669.947 euro nelle prestazioni ambulatoriali, ospedaliere e farmacologiche.

Svolgere un’attività sportiva (non necessariamente in modo agonistico o professionistico) educa il corpo e la mente ad una maggiore resilienza ed è uno strumento centrale anche nei progetti terapeutico-riabilitativi e nella reintegrazione sociale di persone con disabilità. Inoltre, come una sorta di lingua franca, lo sport offre anche opportunità di inserimento e sincronizzazione nelle società di adozione per gli immigrati. Continua a leggere

Responsabilità sociale: fare della focalizzazione una leva positiva

di Eleonora Maglia*

 Greta Thunberg è nota per l’impegno profuso a difesa dell’ambiente contro il cambiamento climatico e a favore di uno sviluppo sostenibile: in pochi mesi ha lanciato un movimento studentesco che ha raggiunto livelli internazionali, ottenendo anche l’attenzione della Commissione Europea. Lei stessa riconduce tanta dedizione alla sindrome di Asperger, un disturbo del neuro-sviluppo che rientra nello spettro autistico cui, tra i criteri diagnostici, il Manuale Statistico Diagnostico (DSM V) collega deficit della comunicazione e dell’interazione sociale (con compromissione della reciprocità socio-emotiva, dei comportamenti non verbali e dello sviluppo, della gestione e della comprensione delle relazioni); pattern di comportamento, interessi o attività ristretti e ripetitivi (sameness) anche insoliti in modo inflessibile (immodificabilità) e iper o ipo-reattività a stimoli sensoriali. Si tratta di sintomi che, a seconda del livello di gravità, possono compromettere in modo clinicamente significativo il funzionamento in ambito sociale, scolastico e lavorativo. Nel caso del sindrome di Asperger, il quoziente intellettivo risulta nella media o anche superiore e non vi sono ritardi nello sviluppo del linguaggio verbale. Continua a leggere

Percorsi di fuori-uscita e ricostruzione di sé: le soluzioni contro la violenza di genere

di Eleonora Maglia*

In occasione della Design Week, in piazza Duomo a Milano è stata esposta l’installazione Maestà sofferente, un nudo di donna molto stilizzato trafitto da frecce con cui l’autore Gaetano Pesce ha inteso testimoniare il dramma della violenza di genere. L’opera ha dato origine a diverse reazioni divergenti: per il Sindaco Giuseppe Sala è un messaggio molto contemporaneo, ma è stato anche contestato come reificazione. Tutto ciò offre lo spunto per analizzare a che punto siamo sul tema e quali prossimi passi sono in attuazione.

Questo articolo è incentrato sull’importanza di dare un volto e riconoscere l’umanità delle vittime e si focalizza sul vissuto di sofferenza delle vittime e sulle problematicità dei percorsi di fuoriuscita, ma vuole anche puntare l’attenzione sulle soluzioni che progressivamente, a diversi livelli, sono in attuazione, mostrando pure (per promuovere un sentimento di ripresa fiducia nel genere) il ruolo positivo che gli uomini stessi posso efficacemente svolgere. Continua a leggere

Cibo e sfruttamento nel Mediterraneo. Un’analisi delle condizioni di lavoro delle raccoglitrici di frutta e verdura

di Eleonora Maglia*

Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo di Stefania Prandi per Settenove edizioni (2018, pp.107) ripercorre le condizioni di vita e di lavoro delle donne impiegate nel settore agricolo in Italia, Spagna e Marocco, paesi affacciati sul Mar Mediterraneo ed esportatori di prodotti orto-frutticoli a livello mondiale.

In due anni di inchieste ed interviste sul campo, l’autrice disvela situazioni penalizzanti dal punto di vista economico e umano e spinge tutti i consumatori a rivedere le scelte di consumo per promuovere condizioni lavorative più etiche. Continua a leggere

Il Cohousing per donne. I Beghinaggi moderni

Immaginedi Milena Garavaglia*

In questi tempi i progetti di Housing Sociale e Cohousing appaiono come l’antidoto più indicato al miglioramento degli insediamenti abitativi generatori di indifferenza, malessere e scarso senso d’appartenenza comunitaria. L’interesse per una vita condivisa sta attraversando l’Unione Europea e le politiche abitative dei singoli Stati contemplano diverse proposte dell’abitare “insieme”. Continua a leggere