Archivi tag: servizi sociali

Quando l’adottato diventa adulto

La voce della persona adottata e l’accompagnamento dei servizi nel tempo

di La Voce Nascosta*

Quando si parla di adozione, l’attenzione tende comprensibilmente a concentrarsi sull’inizio: il bambino che arriva in famiglia, i genitori che lo accolgono, la costruzione del legame, le difficoltà dei primi anni. Poi quel bambino cresce.

Diventa adolescente, adulto, magari genitore a sua volta. Attraversa lutti, relazioni, nascite, malattie. Domande rimaste silenziose per anni possono comparire improvvisamente, oppure non arrivare mai. E proprio quando l’adozione smette di essere raccontata soprattutto come una questione dell’infanzia, la persona adottata adulta rischia di diventare meno visibile. Continua a leggere→

La Supervisione: prospettive da condividere

di Francesca Iavarone e Lucia Sirignano*

La supervisione del servizio sociale rappresenta il risultato di un lungo periodo di sperimentazione, ricerca ed analisi, un ‘importante novità caratterizzata in Italia dal suo riconoscimento Ministeriale nell’elenco dei Leps (compreso nel Piano nazionale 2021-2023), una misura strutturale rivolta in particolare agli Ambiti Territoriali (1).

Nel nostro Ambito Territoriale n. 22 Comune capofila Somma Vesuviana, il percorso di supervisione ha coinvolto dieci Assistenti sociali, che dal primo istante hanno colto la sua importanza ed opportunità, mettendosi in gioco in un’ottica di determinazione e relazione, che con il tempo ha modellato l’ottica lavorativa nel continuum del processo professionale (2).

Questo breve scritto descrive l’esperienza durata un anno e nasce dall’idea di restituire e testimoniare l’importanza del lavoro espletato: il lavoro svolto in supervisione ha dimostrato quanto, nella dicotomia lavoro-organizzazione, sia fondamentale riflettere e capire come stiamo agendo e come siamo arrivati a quel punto. Troppo spesso, infatti, si agisce in emergenza: una modalità che non permette chiaramente di prendere le distanze ed osservare oggettivamente quanto stia accadendo. Continua a leggere→

Strumenti e azioni locali di welfare abitativo

È disponibile online (acquistabile singolarmente in pdf o cartaceo), e in spedizione agli abbonati, il nuovo, ricco fascicolo doppio, di Prospettive Sociali e Sanitarie, la rivista edita dall’IRS.

L’inserto monografico di questo nuovo fascicolo dell’anno, è intitolato “Strumenti e azioni locali di welfare abitativo”, ed è curato da Alice Boni e Francesco Di Ciò.

L’anteprima del fascicolo è disponibile sul sito di PSS, da dove è possibile acquistare e scaricare l’intera copia, anche in pdf.

Per permettervi di scoprire i contenuti dell’inserto speciale abbiamo reso disponibile gratuitamente l’introduzione del fascicolo firmata dai due curatori.

Chi fosse interessato ad abbonarsi alla rivista può trovare le indicazioni necessarie qui.

Per restare aggiornati sulle attività della rivista è possibile chiedere di ricevere gratuitamente la newsletter.

Per ulteriori info: pss.comunica@irsonline.it – 02.46764276

Gruppo Informativo “Mi prendo cura di te”

di Valentina Bagnoli, Denise Gagliardi, Patrizia Giani, Elisa Guerrieri*

Gruppo informativo come nuovo metodo di lavoro

Il Gruppo Informativo nasce come nuovo metodo di lavoro per avvicinare i cittadini al Servizio Sociale al fine di affrontare insieme i problemi legati alla non autosufficienza e all’impatto che questa può avere per la propria vita e per quella di tutta la famiglia. Il Gruppo ha permesso che i cittadini fossero protagonisti insieme al Servizio Sociale dello scambio di informazioni e di supporto emotivo in situazioni di fragilità, per le quali normalmente la persona si sente sola e disorientata. In questo modo i Cittadini e il Servizio sociale insieme, hanno consentito di oltrepassare la barriera delle lunghe attese ed hanno permesso di intercettare tempestivamente i bisogni sociosanitari. Continua a leggere→

Decostruzione del caso sociale in sanità

La prospettiva di un assistente sociale

di Giorgio Zoccatelli*

Quando incontriamo una persona, non entriamo in relazione solo con un individuo ma con una trama complessa fatta della sua storia, della sua cultura, dei suoi valori di riferimento, del suo modo di attribuire significato alla realtà, del contesto in cui è vissuto. Veicolo dell’incontro sono le parole: importanti, potenti, evocative, che sanano o feriscono, includono o squalificano, curano o stigmatizzano. Se poi parliamo di persone che per i motivi più diversi accedono ai Servizi sanitari e sociosanitari, il linguaggio è la prima forma di cura, di quel ‘prendersi cura’ che trascende il trattamento di un sintomo o di una malattia. Per questo quando in tali Servizi si sente l’affermazione “quello/a è un caso sociale”, sarebbe opportuno fermarsi e riflettere sul messaggio che si manda e sulle conseguenze di tale affermazione, che, se poi è fatta da un professionista che ricopre ruoli dirigenziali o didattici, assume apparente autorevolezza e validità. Continua a leggere→