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Il rischio del piacere. Le sostanze psicotrope dall’uso alla patologia

di Anna Paola Lacatena*

Tanto si è parlato in passato di tossicodipendenza, soprattutto in chiave moralistica, a fronte di una presunta attuale normalizzazione che ha impedito di approfondire e leggere l’evoluzione del fenomeno nel tempo.

Trasversalmente pochissimo si è parlato di piacere perdendo credibilità nei confronti dei consumatori e dei giovani, disperdendo risorse ed energie in programmi di formazione e prevenzione fuori dalle evidenze scientifiche e dalla realtà vera del consumo.

Ancora oggi l’approccio più diffuso alla sensibilizzazione e all’informazione circa l’uso di sostanze psicotrope si fonda sulla stigmatizzazione e sulla condanna.

Anche gli addetti ai lavori inciampano spesso sulla difficoltà di trattare l’argomento senza indulgere in valutazioni di merito e facili condanne.

L’antidoto e la conseguente tutela della credibilità dell’intervento dovrebbe prevedere invece una maggiore attenzione nei confronti del concetto di piacere. Continua a leggere

Non sono come tu mi vuoi

Violenza di genere: quando la disgregazione delle relazioni diventa un fattore di rischio e il ritrovarsi, invece, un’àncora di salvezza.

di Francesca Longobardi*

 “Non sono come tu mi vuoi” (edito da Echos Edizioni e scritto a quattro mani dalla coppia di amici Longobardi – Peiretti) è una storia che tratta la violenza di genere. Tuttavia le vicissitudini di soprusi e maltrattamenti affrontate non rappresentano l’unico tema sviscerato nel romanzo.

Si parla soprattutto di relazioni, relazioni ritrovate, mancanti, conflittuali, vischiose, caratterizzate da affetto e vicinanza, altre da egoismi e rivendicazioni.

La realtà sociale contemporanea è contraddistinta da ambivalenza, dalla compresenza di istanze – come afferma Elena Besozzi in “Il genere come risorsa comunicativa. Maschile e femminile nei processi di crescita” – e di spinte differenti che danno origine ad esiti altamente impegnativi. É evidentemente complicato per i giovani, oggi più di prima, districarsi nella complessità, costruire legami stabili e formarsi una propria identità. Continua a leggere

Il Diversity Management in azienda. Strategie per un ambiente di lavoro inclusivo

di Eleonora Maglia*

A seguito dei cambiamenti sociali, demografici e familiari, caratterizzati da femminilizzazione del mercato del lavoro, crescente immigrazione e prolungamento della vita media (Bombelli, 2013), all’interno delle aziende i gruppi di lavoro risultano sempre più spesso misti, ovvero caratterizzati dalla presenza di personale diversificato per età, nazionalità e genere. Al fine di realizzare un coordinamento efficace della forza lavoro così composta, le organizzazioni stanno sempre più istituzionalizzato la figura del Diversity Manager, che viene chiamato a creare un ambiente di lavoro inclusivo, in grado di favorire l’espressione del potenziale individuale e di utilizzarlo come leva strategica per il raggiungimento degli obiettivi organizzativi (Barabino et al., 2001). Continua a leggere

Come un fragile respiro tra gli interstizi della guerra

di Cristina Sironi*

Quante volte rimaniamo turbati dalle brutte notizie che quotidianamente ci mostrano giornali e telegiornali! Ma quanto dura il turbamento? Poi la vita va avanti, la quotidianità esige decisioni e azioni e l’indifferenza ricuce velocemente gli strappi con il filo dell’oblio … fino al prossimo video. E intanto facciamo altro.

Altro invece è leggere. Leggere la cronaca di un’azione eroica di resistenza di una piccola comunità, pacifica e mal in arnese contro un regime oppressivo e crudele, dotato di bombe e di un’efficace propaganda. Leggere questa cronaca vuol dire seguirla nelle azioni, conoscerne i protagonisti, aver paura e soffrire con loro, indignarsi di quanto viene loro fatto, ammirare il loro coraggio, la loro abnegazione, il loro senso del bene comune. Continua a leggere

Durante le vacanze, divertitevi a scrivere!

Quest’estate vogliamo immaginarvi così…

rilassati, godendovi le meritate vacanze.

Ma potreste cogliere il periodo di pausa anche per fare qualcosa che magari durante l’anno non riuscite a fare: scrivere.

Scrivere per voi, prima di tutto, che fa sempre bene, e magari anche per Scambi di Prospettive!

Aspettiamo i vostri contributi. Potete anche inviarli a pss@irsonline.it in qualunque momento.

Se invece preferite leggere, o avete bisogno di ispirazione, potete sempre sfogliare il fascicolo estivo di Prospettive Sociali e Sanitarie.

Buone vacanze a tutti! A presto!