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Welfare attivo e rischi sociali emergenti

È disponibile online (acquistabile singolarmente in pdf o cartaceo), e in spedizione agli abbonati, il nuovo, ricco fascicolo doppio, di Prospettive Sociali e Sanitarie, la rivista edita dall’IRS.

L’inserto monografico di questo nuovo fascicolo dell’anno, è intitolato “Welfare attivo e rischi sociali emergenti”, ed è curato da Remo Siza.

Riportiamo dalla sua introduzione:

“Il welfare attivo che avevamo pensato e condiviso sul finire del secolo scorso richiede una nuova ricalibratura dei suoi strumenti e dei suoi programmi. In questi anni, i nuovi rischi sociali (la non autosufficienza, l’instabilità della famiglia, la precarietà lavorativa) sono sempre più diffusi e radicali nei loro effetti sulle relazioni fra le persone; allo stesso tempo, le tutele di welfare dai rischi che avevamo osservato nelle società industriali del passato (la maternità, la salute e la vecchiaia), si sono fortemente indebolite. In questi anni, il welfare attivo ha attribuito una crescente centralità a tre dimensioni: il ruolo dell’iniziativa privata; un nuovo equilibrio tra responsabilità individuale e impegno della collettività; la capacità integrativa del mercato del lavoro.
Come è sottolineato dagli autori di questo inserto, ognuno di queste direzioni di crescita
ha prodotto i suoi effetti sulla sostenibilità economica del welfare, sui costi del sistema sanitario
pubblico, sulla spesa pensionistica, ma ha creato significative difficoltà nella vita delle
persone.”

L’anteprima del fascicolo è disponibile sul sito di PSS, da dove è possibile acquistare e scaricare l’intera copia, anche in pdf.

Per scoprire i contenuti dell’inserto speciale abbiamo reso disponibile gratuitamente l’introduzione di Remo Siza. Inoltre, trovate qui l’indice dei contenuti dell’anno.

Chi fosse interessato ad abbonarsi alla rivista può trovare le indicazioni necessarie qui.

Per restare aggiornati sulle attività della rivista è possibile chiedere di ricevere gratuitamente la newsletter.

Per ulteriori info: pss@irsonline.it – 02.46764276

Umanizzare l’assistenza sanitaria

di Raffaele Crescenzo*

Gli operatori a supporto della cura devono porsi più come “consulenti di processo” capaci di aiutare l’altro a descrivere e leggere la sua realtà e a individuare ed esprimere i problemi, in un contesto di “apprendimento continuo”, che impone di ripensare e ridefinire modelli di formazione degli operatori, ma anche la cultura organizzativa che si sviluppa all’interno dei gruppi di lavoro (interprofessionale e intraprofessionale). Raggiungendo non unicamente il possesso di un sapere teorico, di una padronanza tecnica o di una metodologia rigidamente formalizzata, bensì della capacità relazionale che si pone come competenza trasversale rispetto alle specifiche competenze tecniche possedute. Continua a leggere→

Curare in Riva al Brembo

Riflessioni di un neurologo tra certezze e incertezze della medicina e della neurologia, tra cura della malattia e qualità della vita

di Giampietro Salvi*

Il giardino e le rive del Brembo sono il luogo che io rivisito spesso: lo stormire delle fronde, la brezza, e il gorgoglio delle acque hanno il potere di riconnettermi, con piacevoli sensazioni di benessere, con le certezze di base che, insieme alla formazione degli anni di studio ed esperienza clinica, fondano il mio mestiere. Il Brembo ha un potere rasserenante nei momenti di dubbio e incertezza, come il pedalare in solitaria ascoltando il ticchettio delle ruote e il salto della catena al cambio lungo i 40 km di ciclabile che lo costeggiano…

Leggere Coen “L’arte della probabilità, certezze e incertezze in Medicina” Raffaello Cortina Editore), in riva al Brembo ha avuto risonanze particolari (vedi anche gli articoli pubblicati in questa stesso spazio di Augusta Foni e Rita Montoli). Continua a leggere→

Le dimensioni di una crisi

Pubblichiamo qui di seguito l’introduzione all’inserto speciale uscito sull’ultimo numero di Prospettive Sociali e Sanitarie: “Le professioni d’aiuto: declino o rilancio?” di Sergio Pasquinelli e Francesco Pozzoli dell’IRS.

Sulle professioni d’aiuto, sociali e sanitarie, l’Italia ha un problema.

Servono duemila nuovi assistenti sociali all’anno, per tenere il passo con i nuovi livelli essenziali che hanno stabilito la presenza di un assistente ogni cinquemila abitanti, e non ci sono. L’educativa scolastica attraversa una forte crisi, lo stesso vale per l’assistenza domiciliare e per le comunità per persone con disabilità e minori, dove turni e dinamiche interne non incentivano rispetto a più tranquilli e sicuri ambiti di lavoro. Basti pensare che le Mad (“Messe a disposizione”) – che consentono la stipula di contratti temporanei di supplenza nella scuola pubblica, anche in assenza di titoli di abilitazione all’insegnamento e, nei casi più fortunati, per periodi di tempo che vanno da ottobre a giugno – risultano ormai più attrattive dei contratti stessi degli educatori, ancor più precari e mal retribuiti. Continua a leggere→

Le professioni d’aiuto: declino o rilancio?

Prospettive Sociali e Sanitarie – 4, Autunno 2022

È disponibile online (acquistabile singolarmente in pdf o cartaceo), e in spedizione agli abbonati, il nuovo numero di Prospettive Sociali e Sanitarie,  L’inserto monografico di questo ultimo fascicolo dell’anno è dedicato alle professioni d’aiuto, sociali e sanitarie, e alle problematiche che si trovano ad affrontare. Altri articoli su tematiche sociali e l’indice di fine anno completano il fascicolo.

L’anteprima del fascicolo è disponibile sul sito di PSS, da dove è possibile acquistare e scaricare l’intera copia, anche in pdf.

Presentiamo qui l’introduzione all’inserto firmata da Sergio Pasquinelli e Francesca Pozzoli

È inoltre possibile scaricare qui l’indice di fine anno contenuto nel fascicolo.

Chi fosse interessato ad abbonarsi alla rivista può trovare le indicazioni necessarie qui.

Per ulteriori info: pss@irsonline.it – 02.46764276.