La prospettiva di un assistente sociale
Quando incontriamo una persona, non entriamo in relazione solo con un individuo ma con una trama complessa fatta della sua storia, della sua cultura, dei suoi valori di riferimento, del suo modo di attribuire significato alla realtà, del contesto in cui è vissuto. Veicolo dell’incontro sono le parole: importanti, potenti, evocative, che sanano o feriscono, includono o squalificano, curano o stigmatizzano. Se poi parliamo di persone che per i motivi più diversi accedono ai Servizi sanitari e sociosanitari, il linguaggio è la prima forma di cura, di quel ‘prendersi cura’ che trascende il trattamento di un sintomo o di una malattia. Per questo quando in tali Servizi si sente l’affermazione “quello/a è un caso sociale”, sarebbe opportuno fermarsi e riflettere sul messaggio che si manda e sulle conseguenze di tale affermazione, che, se poi è fatta da un professionista che ricopre ruoli dirigenziali o didattici, assume apparente autorevolezza e validità. Continua a leggere



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