Il pregiudizio è sempre pronto a condizionare i nostri comportamenti e atteggiamenti verso l’altro, il diverso per colore, cultura, religione; esso è talmente radicato in noi che a volte sfugge al nostro controllo e si presenta così con tutte le sue conseguenze. Queste sono variabili a seconda di chi subisce il pregiudizio: se la persona è ben integrata nel tessuto sociale lo vive senza drammi, anzi dà una lezione di vita, proseguendo per la sua strada con la dignità di cittadino; se, invece la persona non ha ancora trovato la sua collocazione nello Stato di arrivo ne può scaturire un grosso conflitto relazionale. Continua a leggere→
È disponibile online (acquistabile singolarmente in pdf o cartaceo), e in spedizione agli abbonati, il nuovo, ricco fascicolo doppio, di Prospettive Sociali e Sanitarie, la rivista edita dall’IRS.
L’inserto monografico di questo primo fascicolo dell’anno, dal titolo: “Verso l’attuazione dei livelli essenziali nel sociale”, curato da Sergio Pasquinelli, Maurizio Motta e Franco Pesaresi, fa seguito al Punto di Welforum recentemente pubblicato su welforum.it e si propone di offrire uno sguardo molteplice sui LEPS: giuridico, professionale, economico, organizzativo. A questo fascicolo farà presto seguito un webinar promosso da PSS e Welforum, per aprire il confronto.
Come sempre, non mancano altri articoli su tematiche sociali e numerose segnalazioni di nuovi libri.
L’anteprima del fascicolo è disponibile sul sito di PSS, da dove è possibile acquistare e scaricare l’intera copia, anche in pdf.
Sarà che io quando cucino mi rappacifico con la vita (mio marito dice che “seguo il mio flusso”) e che il mondo della ristorazione mi affascina ormai da molti anni… ma dal momento in cui mi sono seduta in sala ho goduto di ogni passaggio di questo bellissimo documentario che racconta l’esperienza del primo ristorante aperto in un carcere, ho riso e mi sono commossa. Ho provato tanta stima e simpatia per i protagonisti della storia. E ho cercato di capire e di vedere le cose con occhi diversi. Continua a leggere→
Lo sappiamo: il Reddito di Cittadinanza (RDC) terminerà a fine 2023. Quello di cui forse siamo meno consapevoli è il lavoro che è stato svolto dai Servizi Sociali con i Patti d’Inclusione Sociale (PaIS).
Per lo sviluppo di un sistema di welfare la cosa più importante non è tanto la fine del RDC quanto organizzare quello che si è capito in modo da apprendere dall’esperienza. In questo senso faccio riferimento al lavoro che ho svolto come psicologo nei Servizi Sociali in equipe multidisciplinari composta da assistenti sociali ed educatori. Allo scopo di creare questo tipo di equipe, il Fondo Povertà 2019 ha dato la possibilità di potenziare i Servizi Sociali assumendo, oltre ad assistenti sociali, anche educatori e psicologi. Ricordiamo che i Servizi Sociali con i Patti d’inclusione Sociale, e i Centri per l’Impiego con i Patti per il lavoro, sono gli enti deputati al lavoro sul territorio con i beneficiari di Reddito di Cittadinanza. Continua a leggere→
“La natura è un tempio in cui viventi
colonne lasciano talvolta sfuggire
confuse parole; l’uomo vi passa,
attraverso foreste di simboli,
che lo guardano con sguardi
familiari.
Simili a lunghi echi,
che di lontano si confondano
in una tenebrosa e profonda unità
– vasta come la notte e la luce –
i profumi, i colori e i suoni si rispondono.
Profumi freschi come carni di bimbi,
dolci come il suono dell’oboe,
verdi come praterie.
Ed altri corrotti, ricchi e trionfanti,
vasti come le cose infinite:
l’ambra, il muschio, il benzoino
e l’incenso, che cantano
i rapimenti dello spirito e dei sensi”.
Corrispondenze, 1857, da “I fiori del male” di Charles Baudelaire
di Giorgia Casali*, Veronica Censi**, Maurizio Marceca***
L’Agricoltura Sociale (AS), nasce ufficialmente nel Nord-Europa, per poi diffondersi rapidamente e con modalità creative in tutto il mondo.
In Italia, l’idea di AS ha iniziato a farsi strada dalla fine degli anni ’90, con esperienze spontanee e informali già negli anni ’70, ma fuori da qualsiasi quadro normativo e riconoscimento formale.
Progressivamente fino ad oggi, non solo le realtà sono aumentate esponenzialmente, aggirandosi attualmente intorno alle 3.000 unità su tutto il territorio nazionale [Brioschi, 2016], ma anche le istituzioni centrali si sono interessate al tema, giungendo alla recente approvazione della Legge 18 agosto 2015 n. 141: ‘Disposizioni in materia di agricoltura sociale’ che introduce una nuova definizione di AS e ne individua le finalità, istituendo anche l’Osservatorio sull’AS (Oas) proprio per monitorare e studiare il fenomeno, mapparlo e valutarlo al fine anche di individuare le best practice italiane che siano esempio e guide (o esempio o linee guida) ad ulteriori progetti, senza limitare la creatività operativa a livello locale. Continua a leggere→