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Quando il welfare rigenera un paese

Dalla RSA San Nicola al Senior Social Housing: il laboratorio di sviluppo locale e di ricomposizione comunitaria a Castel del Giudice

di Vanni Treu*

Il welfare d’area interna come infrastruttura di abitabilità

Nelle scienze sociali e nella programmazione territoriale delle aree marginali, il dibattito sui servizi essenziali ha a lungo sofferto di un’impostazione dicotomica: da un lato la logica assistenziale e risarcitoria, che interpreta le prestazioni socio-sanitarie come un mero costo d’esercizio volto a mitigare le conseguenze del declino demografico; dall’altro le politiche di attrazione e sviluppo economico, focalizzate esclusivamente su incentivi fiscali, infrastrutture materiali o promozione turistica.

L’esperienza di Castel del Giudice — piccolo comune dell’Alto Molise situato al confine con l’Abruzzo — dimostra la fallacia di questa separazione concettuale. In contesti caratterizzati da un progressivo rarefarsi della trama relazionale ed economica, un servizio sociale non si limita a erogare prestazioni in risposta a un bisogno individuale, ma ridefinisce l’ecosistema territoriale che lo ospita. Continua a leggere→

Le Fattorie Sociali come possibile risorsa sociosanitaria

“La natura è un tempio in cui viventi
colonne lasciano talvolta sfuggire
confuse parole; l’uomo vi passa,
attraverso foreste di simboli,
che lo guardano con sguardi
familiari.

Simili a lunghi echi,
che di lontano si confondano
in una tenebrosa e profonda unità
– vasta come la notte e la luce –
i profumi, i colori e i suoni si rispondono.
Profumi freschi come carni di bimbi,
dolci come il suono dell’oboe,
verdi come praterie.
Ed altri corrotti, ricchi e trionfanti,
vasti come le cose infinite:
l’ambra, il muschio, il benzoino
e l’incenso, che cantano
i rapimenti dello spirito e dei sensi”.

Corrispondenze, 1857, da “I fiori del male” di Charles Baudelaire

di Giorgia Casali*, Veronica Censi**, Maurizio Marceca***

L’Agricoltura Sociale (AS), nasce ufficialmente nel Nord-Europa, per poi diffondersi rapidamente e con modalità creative in tutto il mondo.

In Italia, l’idea di AS ha iniziato a farsi strada dalla fine degli anni ’90, con esperienze spontanee e informali già negli anni ’70, ma fuori da qualsiasi quadro normativo e riconoscimento formale.

Progressivamente fino ad oggi, non solo le realtà sono aumentate esponenzialmente, aggirandosi attualmente intorno alle 3.000 unità su tutto il territorio nazionale [Brioschi, 2016], ma anche le istituzioni centrali si sono interessate al tema, giungendo alla recente approvazione della Legge 18 agosto 2015 n. 141: ‘Disposizioni in materia di agricoltura sociale’ che introduce una nuova definizione di AS e ne individua le finalità, istituendo anche l’Osservatorio sull’AS (Oas) proprio per monitorare e studiare il fenomeno, mapparlo e valutarlo al fine anche di individuare le best practice italiane che siano esempio e guide (o esempio o linee guida) ad ulteriori progetti, senza limitare la creatività operativa a livello locale. Continua a leggere→