Archivi tag: Auto Mutuo Aiuto

Famiglie, anziani, lavoro di cura

di Patrizia Taccani*

DSCN3379 (2)Potrei pensare a un Quid sulla cura familiare degli anziani…”. Ricordo di avere buttato lì, in una riunione di redazione di PSS, questa proposta. Ricordo anche di essere stata assalita da subitaneo pentimento. Ma che avevo da dire, ancora, sul lavoro di cura familiare che non fosse già stato detto, che non avessi io stessa già detto? Tuttavia, l’accoglienza favorevole dei presenti fu elemento di gratificazione e spinta a sottoscrivere un impegno cui compresi non mi sarei sottratta. Del resto, mi dissi tempo dopo – quando affogavo tra le annate della rivista (in parte cartacee, in parte online) -qualche motivo lo avrò avuto per lasciarmi andare a formulare quella benedetta proposta… Continua a leggere

Vita affettiva e sessuale di un figlio con disabilità intellettiva

di Roberto Cerabolini *

KIDS-Wallpaper-Cloud-Rose-Ferm-Living-521_29a4cb40-80e4-4e7f-b2a7-9389b10a6ab3_1024x1024Nell’esperienza del Gruppo di AutoMutuoAiuto di genitori con figli disabili intellettivi, che seguo come facilitatore presso la Cooperativa Sociale Fraternità e Amicizia, i temi dell’affettività e della sessualità sono evocati con ricorrenza, e il disorientamento dei genitori in tale ambito appare consistente. Recentemente, il gruppo ha deciso di consultare uno specialista per approfondire l’argomento, e ha poi proseguito il confronto interno, con la collaborazione dei facilitatori (oltre a me anche la pedagogista) che ne condividono il percorso.
Tutti i genitori rintracciano nelle loro esperienze i segni di una dimensione affettiva, che nella vita dei loro figli assume un rilievo, talora assai marcato. Molti notano che il maturarsi della vita affettiva rappresenta, da un lato, un propulsore del percorso evolutivo del figlio, e dall’altro però, un forte elemento di rischio e di criticità. Continua a leggere

Funzioni e limiti delle esperienze di Auto mutuo aiuto di genitori con figli disabili

di Roberto Cerabolini*

poetry1_ceraboliniLa presenza di un figlio disabile costituisce per i genitori un turbamento materiale, sociale ed emotivo con cui sono costretti a fare i conti per l’intero ciclo di vita. Tuttavia, anche nel caso in cui la disabilità non possa essere rimossa, la crescita del figlio può condurlo a superare molte delle barriere che incontra, e ciò dipende in buona parte dalla famiglia e dalla realtà in cui si inserisce.

La possibilità che una persona disabile nasca una seconda volta (come si allude nel celebre romanzo autobiografico di Giuseppe Pontiggia “Nati Due Volte”) e riesca ad esprimere una propria autonoma e soddisfacente esistenza, pur nel rispetto dei limiti delle proprie capacità, deriva dal modo in cui i genitori riescono ad accompagnare questo percorso. Nel doloroso travaglio che li conduce dal trauma iniziale della diagnosi all’accanimento degli approcci riabilitativi, fino alla conoscenza delle caratteristiche e delle qualità del figlio, al rispetto delle sue autonomie, c’è per i genitori un forte rischio di smarrimento, soprattutto quando il figlio cresce e si affaccia al mondo adulto.

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