di Francesca Iavarone e Lucia Sirignano*
La supervisione del servizio sociale rappresenta il risultato di un lungo periodo di sperimentazione, ricerca ed analisi, un ‘importante novità caratterizzata in Italia dal suo riconoscimento Ministeriale nell’elenco dei Leps (compreso nel Piano nazionale 2021-2023), una misura strutturale rivolta in particolare agli Ambiti Territoriali (1).
Nel nostro Ambito Territoriale n. 22 Comune capofila Somma Vesuviana, il percorso di supervisione ha coinvolto dieci Assistenti sociali, che dal primo istante hanno colto la sua importanza ed opportunità, mettendosi in gioco in un’ottica di determinazione e relazione, che con il tempo ha modellato l’ottica lavorativa nel continuum del processo professionale (2).
Questo breve scritto descrive l’esperienza durata un anno e nasce dall’idea di restituire e testimoniare l’importanza del lavoro espletato: il lavoro svolto in supervisione ha dimostrato quanto, nella dicotomia lavoro-organizzazione, sia fondamentale riflettere e capire come stiamo agendo e come siamo arrivati a quel punto. Troppo spesso, infatti, si agisce in emergenza: una modalità che non permette chiaramente di prendere le distanze ed osservare oggettivamente quanto stia accadendo. Continua a leggere

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