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Paradosso all’italiana del Welfare redistributivo

di Davide Pizzi*

COMO 01.09.2013Introduzione

Molte ricette culinarie tradizionali della mia regione (come di tutte penso), che caratterizzano la famosa cucina mediterranea, sono nate in tempi di “magra”, quando i contadini dovevano fare i conti con l’annata andata male. Se da un lato c’erano pochi ricchi che potevano permettersi di mangiare carne tutti i giorni (ed erano solo loro a soffrire di gotta), e potevano permettersi sprechi, considerato che non avevano problemi a reperire risorse, dall’altro lato, c’era chi doveva aguzzare l’ingegno per necessità. Risultato: molti piatti succulenti, semplici alla preparazione, e sani sono ancora oggi degustati e apprezzati da molti. Continua a leggere

I vincitori del premio “Costruiamo il Welfare di domani”

ImmagineCome è noto, PSS, con Irs e Capp, da alcuni anni si sta impegnando in un continuo (e secondo alcuni quasi “donchisciottesco”) lavoro di elaborazione e promozione di una riforma dell’attuale sistema di welfare.
La buona ragione per la quale insistiamo nel promuovere tale proposta è che siamo profondamente convinti che il nostro sistema di welfare si può oggi riformare e che proprio il difficile momento di crisi contiene elementi di fecondità che rendono possibile lo sviluppo di processi di cambiamento. È infatti proprio nei momenti di crisi che spesso si trovano le condizioni e le energie per produrre progressi, miglioramenti, riforme. (1) Continua a leggere

Welfare sociale: la tempesta perfetta

di Sergio Pasquinelli*

cop1412Un bello scossone: è forse quello che ci vuole per portare il welfare sociale, quello dei bisogni della gente, di chi soffre ed è isolato, di chi ha bisogno di un aiuto non estemporaneo, nel discorso pubblico. Intendiamoci, non uno scossone di quel tipo a cui siamo tristemente abituati: un fatto di cronaca. Ma qualcosa che dia il segno di una svolta.
La realtà dei servizi sociali continua a essere segnata, prima ancora che dalla riduzione di risorse, da un’attenzione pubblica storicamente debole, da una esposizione e una visibilità molto intermittenti e mediamente assai bassi. Il sociale, quello delle garanzie e dei diritti che valgono per tutti sull’intero territorio nazionale, è oggi povero di parole, di spazi, di elaborazione. Continua a leggere

Prolegomeni a una futura e personale ipotesi di un welfare migliore

di Davide Pizzi *

Foto Davide Pizzi_Pistoia_VIa Abbi PazienzaQuesto articolo è il primo di una serie che ho in mente di scrivere, con i quali è mio desiderio trattare punti di ipotesi di intervento per migliorare il nostro welfare.
Dar voce ai deboli, alle fasce della popolazione inascoltata; perseguo questa mia vocazione, mediante la scrittura: se non si inizia a trattare seriamente questi temi, le coscienze assopite, o non informate, da chi potranno ricevere stimoli per riflettere? Sento forte in me questo mandato perché giornalmente mi confronto con la sofferenza e posso in tutta coscienza dire che una parte di essa è composta dal sentimento/certezza dei cittadini, di non essere ascoltati, compresi e creduti. Recepisco con i miei occhi e le mie orecchie le testimonianze delle loro vite, dopodiché le sviscero con la riflessione, uno sforzo non affatto semplice, e che non sempre mi riesce bene. Evito il rischio di interpretare le loro storie soltanto con i modelli teorici, affascinanti sotto il piano intellettivo, ma inutili se poco aderenti alla realtà.

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Bambini e anziani: arriva il voucher universale

di Sergio Pasquinelli *

VOUCHER-INPS1-300x232Merita attenzione la proposta di legge presentata ai primi di giugno che intende istituire un voucher chiamato con un po’ di enfasi “universale” e firmata da un folto gruppo di parlamentari di diversa provenienza.

Il voucher potrebbe essere usato dalle famiglie per acquistare servizi che vanno dall’asilo nido alla babysitter, dalla badante al centro diurno per anziani. Con un pieno di buone intenzioni: promuovere la crescita di una occupazione regolare, qualificarla, favorire un sistema unitario di sostegno e pagamento di servizi alla persona la cui domanda crescerà sempre più.

Eppure la proposta presenta limiti importanti. Tre in particolare. Continua a leggere