Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio. Uno sguardo oltre l’emergenza

di Ugo De Ambrogio*

Mentre scriviamo questo editoriale per il fascicolo primaverile di PSS siamo in piena emergenza coronavirus.

È un’emergenza drammatica mondiale, nazionale e locale che preoccupa e allarma ciascuno di noi, per questioni personali e collettive, e interroga ciascuno di noi come cittadino e/o operatore chiedendoci di fare la nostra parte per fronteggiare le crescenti difficolta sanitarie e sociali, e allo stesso tempo rispettare le regole stringenti e essenziali per contenere i contagi.

 

Poiché questa rivista e l’Irs che la realizza si occupano di Politiche sociali e sociosanitarie, è evidente che in particolare in questi giorni ci stiamo interrogando su come l’emergenza stia impattando sulle sofferenze esistenti, come ne crea nuove, in che misura si sta rispondendo alle situazioni più critiche, quale l’apporto dei decreti governativi che si stanno mettendo a punto, cosa occorrerebbe in più.

Pur nella concitazione e confusione di queste giornate è infatti evidente che oggi vadano fronteggiate la solitudine e le difficoltà degli anziani, a partire dai più fragili, e le molte criticità relative alla loro assistenza, in regime di restrizioni e difficoltà di salute; è inoltre chiaro che ci sono criticità nella gestione famigliare, dei bambini e ragazzi a casa da scuola, con genitori che dovrebbero dedicarsi allo smart working ma si trovano a dover gestire una difficile vita quotidiana chiusi in casa; è noto che ci sono famiglie con disabili che faticano a gestire complesse esigenze,  nuove e che disorientano rispetto a consolidate abitudini; ci sono inoltre servizi residenziali (comunità, case famiglia, RSA, ecc.) che devono riuscire a conciliare, con grosse difficoltà,  bisogni e fragilità individuali con misure di prevenzione del contagio; è sotto gli occhi di tutti che ci sono famiglie già fragili che si trovano di fronte a inaspettati danni economici gravi e imprevisti, e famiglie che per la prima volta si trovano calate improvvisamente in condizioni di povertà; solo per citare alcuni dei molti problemi che le cronache di questi giorni stanno facendo affiorare.

In questa direzione con welforum.it, il nostro osservatorio online sulle politiche sociali stiamo costantemente sull’attualità drammatica di questi giorni, proponendo dati, riflessioni e informazioni utili per affrontare un momento così gravoso.

PSS, in quanto rivista cartacea e trimestrale, è uno strumento orientato a costruire memoria riflessiva ed esperienziale solida e duratura; per questo scrivere oggi appare intuitivamente   difficile, in particolare nel pubblicare articoli ed esperienze premiate per le loro caratteristiche innovative, registrate prima che si manifestasse questa drammatica epidemia. Pensiamo però che sia importante farlo per alcune buone ragioni:

  • è importante in questo momento guardare a un futuro non emergenziale, per trarne linfa e motivazione nel fronteggiare il presente;
  • tutto ciò che possiamo trarre dalle buone prassi del passato recente può essere usato oggi, e soprattutto domani quando, esaurita l’emergenza, si tratterà di raccogliere “i cocci” ripartendo con interventi che ricompongano un quadro di rispetto e soddisfazione dei diritti dei cittadini messi a dura prova dall’ondata dell’epidemia.

Presentare pertanto oggi i primi articoli vincitori della quarta edizione del premio Irs Cnoas, Pss, “Costruiamo il welfare dei diritti sui territori”, è un’operazione interessante e utile per i contenuti proposti, e  di speranza e ottimismo, che guarda ad un futuro prossimo ponendosi come auspicio per lo sviluppo di un welfare territoriale di comunità che deve e dovrà fronteggiare problemi cresciuti, un welfare territoriale di comunità che auspichiamo e crediamo abbia gli strumenti e “la memoria” per poterlo fare.

Il welfare dei diritti nei territori che si svilupperà alla fine dell’emergenza auspichiamo che possa recuperare tale memoria e aggiungerla a ciò che si sarà appreso con la resilienza messa in atto nell’emergenza, che fornirà sicuramente nuove competenze e capacità, quali per esempio l’introduzione degli strumenti tecnologici come modalità che può consentire di realizzare interventi più efficienti e rendere gli utenti dei servizi più autonomi.

Per questa quarta edizione del Premio abbiamo ricevuto molti articoli di qualità che raccontano di esperienze interessanti e stimolanti in corso su tutto il territorio nazionale e relative a diverse aree tematiche, dalle più specifiche e classiche di PSS, riguardanti interventi rivolti a una determinata tipologia di utenza, ad altre più generali su interventi sociali che vanno a coprire una fascia più ampia e trasversale di beneficiari. I progetti sono proposti sia da enti pubblici che da privati, spesso in collaborazione tra loro.

Ne abbiamo scelti sette da premiare, che pubblichiamo in due fascicoli della rivista e che verranno poi raccolti in un Quid Album in pdf dedicato interamente al Premio.

La pubblicazione degli articoli avviene in un anno di uscita molto particolare per PSS, il cinquantesimo. E anche per questo motivo contiamo di dedicare alla chiusura della quarta edizione e alla premiazione dei vincitori un momento apposito durante un seminario in autunno a Milano, città dell’editore IRS e della redazione. Su questo vi terremo aggiornati. Nel frattempo vi presentiamo gli articoli premiati.

I primi quattro contributi selezionati sono pubblicati in questo fascicolo:

  • “VIP – Very Informal People”, progetto trentino presentato dallo Studio Associato Tangram.
  • “Un modello di pronto intervento sociale: il servizio emergenza urgenza sociale”, progetto dell’Azienda USL Toscana Centro presentato da Rossella Boldrini e Andrea Mirri.
  • “Microarea alessandrina: uno spazio multifunzione di promozione della qualità della vita nel quartiere Cristo di Alessandria”, progetto piemontese presentato da Marina Fasciolo e Stefania Guasasco di CISSACA e da Valeria Oddone della Coop. Il Gabbiano
  • “Nest: Nido_Educazione_Servizi_Territorio”, progetto nazionale promosso dall’ Associazione Pianoterra Onlus di Roma

I successivi tre contributi verranno pubblicati nel n. 3, Estate 2020, di Prospettive Sociali e Sanitarie:

  • “Progetti antispreco di recupero delle eccedenze alimentari in Valle di Susa”, presentato dal gruppo di lavoro di Con.I.S.A. – Consorzio intercomunale socio assistenziale “Valle di Susa”.
  • “L’accompagnamento nel re-inserimento sociale e occupazionale della persona con disabilità acquisita”, progetto presentato da Ester Stefoni –  Associazione Marchigiana Traumatizzati Cranici “Andrea” – KOS Care  Santo Stefano Riabilitazione
  • “Anziani in affido”, progetto veneto presentato da Silvana Monchera e Maddalena Galvani per l’Azienda ULSS 9 Scaligera.

 

*Direttore IRS, Vicedirettore PSS

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