Dare visibilità ai percorsi assistenziali in psicogeriatria

di Ennio Cocco *

I pazienti con problemi psicogeriatrici

PsicogeriatriaAl di là degli sforzi generalmente messi in atto dai sistemi sociosanitari per rinforzare l’assistenza a domicilio anche per i pazienti portatori di problematiche psicogeriatriche (ad esempio, almeno in alcuni contesti geografici, attraverso l’attivazione di servizi quali la cosiddetta équipe mobile) é indubbio che il ricorso alla istituzionalizzazione rimanga frequente in questi casi e, anzi, risulti in lento ma progressivo aumento, in relazione anche alla ben nota crescita della popolazione anziana.

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Fa meno fatica un cammello a entrare in un ago…

di Giulia Ghezzi *

cammello… che un assistente sociale a trovare il tempo di scrivere! E di leggere.
Sembra che il tempo usato per appuntare riflessioni, leggere riviste e informarsi sul web sia “quel di più” che proprio non possiamo regalarci, presi come siamo dal turbinio degli accadimenti quotidiani.
Un po’ è vero: quando le cose sono tante ci si sente più legittimati a lavorare a testa bassa che fermarsi un attimo. Ma io credo che ritagliarsi un momento per scrivere sia un regalo alla propria professione e un antidoto contro il burn-out. Continua a leggere→

Bambini e anziani: arriva il voucher universale

di Sergio Pasquinelli *

VOUCHER-INPS1-300x232Merita attenzione la proposta di legge presentata ai primi di giugno che intende istituire un voucher chiamato con un po’ di enfasi “universale” e firmata da un folto gruppo di parlamentari di diversa provenienza.

Il voucher potrebbe essere usato dalle famiglie per acquistare servizi che vanno dall’asilo nido alla babysitter, dalla badante al centro diurno per anziani. Con un pieno di buone intenzioni: promuovere la crescita di una occupazione regolare, qualificarla, favorire un sistema unitario di sostegno e pagamento di servizi alla persona la cui domanda crescerà sempre più.

Eppure la proposta presenta limiti importanti. Tre in particolare. Continua a leggere→

Per festeggiare insieme il 100° post: #socialeX100

#socialeX100Per il 100esimo post di Scambi di Prospettive, nato ormai un anno fa, abbiamo pensato di lanciare l’hashtag socialeX100, ovvero le “100 cose da fare per il sociale”.

Questo blog è nato per tante ragioni, una delle quali è provare a parlare in modo diverso di sociale, superando stereotipi e luoghi comuni e provando a “gettare il cuore oltre l’ostacolo”. In questo anno sono successe molte cose; politicamente abbiamo assistito ad un paio di rivoluzioni, sembra che si sia avviato un percorso rapido di cambiamento con l’incalzare delle riforme. Ce ne aspettiamo una anche nell’ambito welfare, non solo lavoro ma anche sociale.

Intanto si fa sempre più innovazione sociale (a Reggio Emilia se ne è parlato il 27 marzo), si parla sempre più di welfare di comunità (Fondazione Cariplo ha presentato il bando e siamo in attesa dei progetti che saranno proposti per gli studi di fattibilità).

E proprio l’11 Giugno è stato presentato alla Camera dei Deputati un disegno di legge bipartisan sul Voucher universale per i servizi alla persona e alla famiglia.

All’ordine del giorno anche la riforma del terzo settore con le consultazioni che termineranno oggi.

Insomma di cose da fare ce ne sono, e ce ne sarebbero ancora.

Ci piacerebbe metterle in fila, raccoglierle, leggere quello che secondo voi sarebbe da fare nel e per il sociale, pioritariamente. Partendo dalla vostra esperienza e guardando ciò che vi sta intorno.

Troverete #socialeX100 su Twitter e Facebook.

E scriveremo il nostro post collettivo.

Dove ti vedi fra cinque anni?

di Antonella Salamone*

Un’altra mattina sul web, una mattina come tante tra appuntamenti fissi su Facebook ed e-mail da controllare; poi lo spam e i cinguettii che al momento sento solo su Twitter essendo un po’ lontana la campagna.

Mi si schiantano davanti senza chiedere il permesso. Occhi nudi che mi si attaccano addosso esaminando il mio senso di pietà, pronti a graffiare la mia generosità.

Un codice, una sequenza di lettRifugiatiere e numeri per definire una vita, una condizione, quella del rifugiato politico:
“Rifugiato (o, più diffusamente, rifugiato politico) è un termine giuridico che indica chi è fuggito o è stato espulso a causa di discriminazioni politiche, religiose o razziali dal proprio Paese e trova ospitalità in un Paese straniero” .
Con quegli occhi appiccicati sui pensieri, mi alzo e vado in bagno.
Eppure io li conosco quegli occhi, ma dove li ho visti, dove li ho…

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