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Partecipazione tra sociale ed ecosostenibile. Orizzonti corti e orizzonti c-orti.

di Andrea Pancaldi*

babeleSmart cities, orti urbani, beni comuni, social street, sharing economy, riuso, riciclo, baratto, cittadinanza attiva, e-democracy, secondo welfare, wiki government…circular economy.

Che sia proprio vero che ne uccide più la lingua che la spada?

Negli anni ’90 post muro di Berlino, la crisi di rappresentanza di partiti e sindacati portò all’esplosione del fenomeno del volontariato, prima, e del terzo settore poi, con relativo corollario di un nuovo vocabolario (non profit, finanza etica, impresa sociale, a riprova di una via italiana sostanzialmente economica al terzo settore), dentro ad una idea di società civile come collante che permetteva alla società di resistere e ri-esistere. Ora, nell’era del compimento della dissoluzione delle rappresentanze, in particolar modo il venir meno della rappresentanza data dal lavoro e dalla appartenenza politica e dei relativi luoghi, un nuovo vocabolario si affaccia all’orizzonte, intrecciandosi, sovrapponendosi, sostituendosi, confrontandosi, scontrandosi con quello/i precedenti. Continua a leggere

Lo storify di #Welforum

welforum_logoPrima del breve resoconto commentato della due giorni che si è conclusa venerdì 5 dicembre a Firenze, dedicata alla “Nuova strategia di relazione tra enti pubblici ed enti del privato sociale”, pubblichiamo lo storify del live twitting che abbiamo condotto e una breve galleria di immagini dei diversi momenti di welforum. Continua a leggere

Quando i social network formano comunità

di Francesca Longobardi*

locandina Socialinstep - Quando i social network possono formare comunitàLa cittadinanza (quella consapevole), essendo i servizi pubblici sempre meno capaci di rispondere alle esigenze della popolazione, cerca oggigiorno, con maggiore forza, di entrare nell’arena della decision making e di trovare spazi di condivisione. Abbandonata la regola della delega, i cittadini si assumono la responsabilità di essere e di fare i cittadini. Gli strumenti utilizzati sono molteplici e tra i tanti c’è l’uso dei social network. Essi hanno cambiato radicalmente il nostro modo di vivere. Invece dei giochi da tavola, preferiamo quelli sullo smartphone. Qualsiasi cosa ci capiti lo imprimiamo in un tweet. E tra le altre attività, nei social network facciamo anche politica e affermiamo da che parte stiamo. Grazie a loro, il nostro senso di appartenenza cresce e si rafforza. Social Street è uno dei tanti esempi di come possiamo utilizzare le nuove tecnologie per formare comunità. Di cosa si tratta? I passaggi sono a grandi linee questi: si apre un gruppo su facebook con lo stesso nome del quartiere in cui si risiede e si invitano tutti i vicini “amici”. Semplice. La voce si sparge ed il buon rapporto di vicinato diventa una possibilità. Continua a leggere

A Milano: la Festa di via Padova il 17 e 18 maggio 2014

di Patrizia Taccani *

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Un bambino stupito da quanti segreti
potesse nascondere la “sua” via
a un certo punto ha esclamato
“ma…. via Padova è meglio di Milano!”
Ci è piaciuto così tanto che abbiamo
deciso che questo grido di sorpresa
sarebbe stato il nome della Festa…
(tratto dal Programma redatto dalla Associazione)


Il nome della Festa

Così ora sappiamo il perché del nome “Via Padova è meglio di Milano!” attribuito ad una Festa che racchiude un considerevole numero di eventi in un dato tempo, in un dato luogo. La Festa di via Padova è arrivata alla sua quinta edizione. Lo scorso anno ne avevo scritto per “Scambi di Prospettive” limitandomi alla personale esperienza di partecipazione allo specifico evento di un’intera giornata dedicata al silenzio.
Oggi mi sembra importante parlarne prima che si dia vita alla Festa, per diversi motivi. Uno certamente riguarda la necessità di far conoscere l’evento per permettere a chi vuole entrare in carne ed ossa nel vivo della Festa di segnarsi la data. Save the date, dunque, o navigante! Continua a leggere

Cura educativa e partecipazione sociale… Un problema solo dei pazienti psichiatrici?

di Edoardo Re*

Nota della redazione: In occasione del convegno sul tema della salute mentale che si terrà a Milano il prossimo 2 aprile, abbiamo chiesto a uno dei redattori di PSS Edoardo Re, psichiatra, di scrivere un post per “Scambi”. L’autore ha accolto l’invito con molto entusiasmo e ne è uscito un post che vale la pena davvero leggere, anche se… supera le 1000 battute! Per cui Buona Lettura!

2 aprile

Mercoledi 2 aprile si terrà a Milano presso L’Università Bicocca una giornata di studio dal titolo “L’esperienza di cura educativa in salute mentale”. Mi viene in mente che in questi tempi di crisi, economica e valoriale, c’è proprio un gran bisogno di essere curati ed educati, e che questo non vale solo per chi soffre di un disturbo psichico. E’ diffusa una percezione di solitudine, mancano punti di appoggio, ci sentiamo “abbandonati dalle istituzioni”, alcuni di noi perdono le regole della “buona educazione” e del rispetto reciproco, per non parlare del rispetto della “cosa pubblica”. Continua a leggere