Che fatica la guerra tra genitori: non amatevi, rispettatemi!

parent coordinatorI servizi sociali nelle guerre dei bambini contesi

di Elena Giudice*

‘Che fatica, dovrei lavorare solo per loro’, ‘Tanto non si può far nulla’, ‘Non cambia mai niente, si fanno sempre e solo la guerra’, ‘Mi sembra di fare la segretaria più che l’assistente sociale’.
Questo sono solo alcune delle frasi che sento girando nei servizi sociali e che io stessa a volte penso quando lavoro con le cosiddette coppie altamente conflittuali, ovvero quelle coppie per cui sembra che il conflitto sia una ragione di vita, una coperta di Linus di cui non si possono fare a meno, una guerra lacerante nella quale i bambini sono continuamente nominati e, altrettanto, dimenticati. Continua a leggere→

Il punto di vista del “sociale” e del “sanitario” nella loro integrazione. Un’intervista doppia

di Elisa Fois *

logo SUSSNovembre 2008: la Regione Piemonte emana una DGR (la DGR 55-9323/08) per la creazione sul territorio dei cosiddetti ‘sportelli unici sociosanitari’: basta con i giri infiniti e tortuosi per i cittadini, serve un unico posto per risolvere tutto. All’esame della realtà, una missione impossibile. Si tratta tuttavia di un’opportunità unica per lavorare sull’integrazione sociosanitaria, per metterci mano davvero (1).
Un educatore e un’assistente sociale dei servizi sociali e un’infermiera dei servizi sanitari: questa l’èquipe degli ‘argonauti’ che hanno cercato – nella zona del biellese occidentale – di dar risposta alla domanda: ‘di che cosa è fatta l’integrazione socio sanitaria?’.

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Investire nella salute mentale dei minori

Una rassegna inglese del rapporto costi/benefici che può derivare dall’incremento dei Servizi

di Roberto Cerabolini*

report salute mentaleUna recentissima pubblicazione del Centre for Mental Health di Londra (un Ente britannico indipendente di ricerche sulla salute mentale) presenta uno studio che analizza costi e benefici degli interventi diretti a prevenire o curare alcune delle condizioni di salute mentale più comuni che colpiscono i bambini e i giovani.

Analizzando i dati sull’incidenza delle condizioni di disturbo mentale, quelli sulle capacità d’intervento del sistema socio-sanitario e gli esiti dei trattamenti presentati nelle ricerche pubblicate, il volume – scaricabile a questo indirizzo– riassume con chiarezza le prove disponibili dell’efficacia e del rapporto costo-qualità di interventi per bambini e adolescenti con problemi di salute mentale. Le conseguenze di tale condizione sono analizzate secondo i criteri della riduzione del tempo di vita, i costi delle cure -sovente necessarie per tutta la vita- la perdita delle opportunità di istruzione e di lavoro -con la minore contribuzione alle spese della collettività- senza contare il benessere e la soddisfazione personale e familiare.  Viene attualmente stimata in 20 anni la minor aspettativa di vita delle persone con gravi e durevoli problemi di salute mentale. Continua a leggere→

In una società adultocentrica

di Francesca Longobardi*

Stefania Span+¦

Illustrazione ad opera di Stefania Spanò

Il convegno “Recuperare i ‘cattivi’, ma noi siamo veramente buoni?”, organizzato dal Centro Studi Hansel e Gretel di Moncalieri e svoltosi a Torino il 30 ed il 31 gennaio, mi ha incoraggiato a riflettere su quali parametri vengano assunti per valutare, soprattutto dall’opinione pubblica ma non solo, il rapporto genitori/figli. In chi ci si immedesima? Quale punto di vista viene adottato?

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10 febbraio: Safer Internet Day

di Davide Pizzi*

Immagine pizzi internet dayOgni anno nel mese di febbraio, quest’anno martedì 10, ricorre il “Safer Internet Day“, allo scopo di promuovere l’utilizzo sicuro di internet, nonché di tutte le tecnologie on-line. In una collaborazione coordinata dall’Unione Europea, particolare attenzione è rivolta ai bambini e agli adolescenti, per lottare in generale contro i contenuti illegali su internet. Continua a leggere→