I PSS LAB: come dove perchè

6479503045_1b9c7b7510_bAbbiamo pensato che PSS, nella sua second life, avrebbe dovuto contare sulla sua community (blog e facebook + twitter e Linkedin), ma anche sulla sua comunità, fatta di persone che leggono la rivista, alcune da tanti anni, di operatori che cercano spesso informazioni su attività e progetti, ultimamente magari di progetti “innovativi”, di studenti che cercano fonti informative e collegamenti con i propri oggetti di studio, di docenti che alimentano così i propri riferimenti teorici con parti esperienziali e progettuali che connettono i saperi esistenti nel nostro welfare.

Per questo abbiamo pensato a laboratori in presenza, su varie tematiche, per iniziare sul tema della scrittura professionale con il LAB in avvio il 13 aprile:

“Volti e risvolti della scrittura professionale: deontologia ed etica all’epoca del web 2.0” 

 

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Matera: capitale europea della cultura per il 2019

di Ottavia Mermoz*

materaLa designazione di Matera a capitale europea della cultura per il 2019, ha richiamato alla mia mente vicende ed esperienze che oggi, nella particolare situazione di stallo del  servizio sociale causa il venir meno delle risorse, possono essere riproposte alla riflessione degli operatori sociali.
Matera, negli anni ’50 sembrava esprimere da un lato l’archetipo del  sottosviluppo, forse per la cruda ma compassionevole descrizione di Carlo Levi,  dall’altro le potenzialità di un intervento di sviluppo organico. I Sassi  raccontati in Cristo si è fermato a Eboli erano certamente un habitat primordiale dove  “i vicinati, quell’insieme di spazi abitati che si affacciano su un unico spiazzo con al centro il pozzo e il forno”, rappresentavano un modello di vita sociale da secoli strategia di sopravvivenza, ma anche precondizione, opportunità di un investimento integrato.

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La premiazione: domani siamo a Roma!

swwd2015Siamo pronti a premiare le 10 esperienze vincitrici del bando “Costruiamo il welfare di domani”, nato con l’obiettivo di promuovere, riconoscere, valorizzare buone prassi che oggi, ai diversi livelli di lavoro nel welfare, coltivano e praticano, in campo istituzionale, organizzativo, operativo, professionale, idee e iniziative di cambiamento, sviluppo e miglioramento, nella logica della proposta di riforma dell’Istituto per la Ricerca Sociale.

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Paradosso all’italiana del Welfare redistributivo

di Davide Pizzi*

COMO 01.09.2013Introduzione

Molte ricette culinarie tradizionali della mia regione (come di tutte penso), che caratterizzano la famosa cucina mediterranea, sono nate in tempi di “magra”, quando i contadini dovevano fare i conti con l’annata andata male. Se da un lato c’erano pochi ricchi che potevano permettersi di mangiare carne tutti i giorni (ed erano solo loro a soffrire di gotta), e potevano permettersi sprechi, considerato che non avevano problemi a reperire risorse, dall’altro lato, c’era chi doveva aguzzare l’ingegno per necessità. Risultato: molti piatti succulenti, semplici alla preparazione, e sani sono ancora oggi degustati e apprezzati da molti. Continua a leggere→