Prendo a prestito la strofa di una canzone per sottolineare come sia difficile affrontare un cambiamento nella nostra vita; essere sempre uguali a sé stessi a volte è un pregio, ma nella maggior parte delle occasioni ci prende la mano e da esempio di coerenza e fedeltà diventa una sorta di gabbia mentale. Continua a leggere→
In attesa di avere i vostri commenti, di sapere da voi come vi è sembrato questo evento, qualche prima considerazione a caldo.
Ieri l’evento: hanno partecipato 550 persone, eravamo davvero in tanti e con tanti abbiamo incrociato sguardi, pensieri, riflessioni volanti, parole che immediatamente hanno iniziato a fornire un contributo al welfare di domani. Mentre si raccolgono i materiali prodotti per renderli disponibili proviamo a mettere in fila le parole chiave, che ieri sono ritornate in mattinata e poi nei gruppi. Ritornate perchè per chi si interroga da tempo sul futuro del nostro sistema di welfare alcune cose ritornano insistentemente. E questa è già una prima questione. Continua a leggere→
Questo post segue quello di luglio, nel quale si faceva riferimento ai migranti, agli sbarchi e all’assordante silenzio di gran parte della politica italiana di fronte alle continue richieste di aiuto del sindaco di Lampedusa e Linosa Giusi Nicolini. Continua a leggere→
E’ di pochi giorni fa l’episodio della psichiatra di Bari che è stata accoltellata da un paziente.
Non si tratta purtroppo di un episodio rarissimo, anche se fanno molto clamore queste storie: enfatizzate dai media, colpiscono intensamente e rimangono a lungo nella memoria. Personalmente mi ha colpito in modo particolare, oltre al dispiacere per la dottoressa stimata e appassionata del proprio lavoro, la reazione dei colleghi: avevano più volte chiesto una guardia giurata a protezione della loro incolumità. Per i soliti motivi di costi questa presenza era stata negata. Continua a leggere→
Qualche anticipazione in vista del convegno del 26 settembre: le linee fondamentali della riforma sono ormai condivise dai tecnici, dai ricercatori e anche dalla parte politica regionale. Occorre ora allargare il dibattito, coinvolgere sempre più attori per passare dalle parole ai fatti e fare pressioni affinchè si continui a sentire l’urgenza di un’azione concertata. Di fronte all’instabilità politica ci sentiamo forse un po’ amareggiati, ma occorre non perdere la bussola e continuare il percorso intrapreso. Continua a leggere→