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L’estate sta finendo… e un servizio se ne va

di Valentina Ghetti*

imageÈ finita l’estate, si ricomincia. Ricomincia il lavoro, a breve ricominceranno le scuole, e come ogni anno anche mio padre – affetto dal morbo di Parkinson – aspetta di ricominciare la terapia riabilitativa che segue ormai da due anni. Due giorni alla settimana di logopedia, ginnastica fisioterapica in acqua e supporto psicologico. Il tutto presso un istituto clinico pubblico specializzato nel trattamento di questa patologia.

Purtroppo però ciò che doveva iniziare la seconda settimana di settembre e che, inutile dirlo, lui attendeva con ansia, non si sa se comincerà mai. L’Asl non ha ancora fatto sapere se quest’area di interventi potrà continuare ad essere finanziata. Per ora dunque bocce ferme e un cordiale “le faremo sapere”, con aggiunto “ma non si illuda, ammesso che qualcosa riprenda, non sarà mai nei termini e nelle modalità degli scorsi anni”. Continua a leggere→

Costruiamo il welfare di domani: la riforma è pronta

Intervista ERO lug13Siamo il paese in Europa che dà più soldi ai cittadini, in cui il rapporto erogazioni monetarie vs erogazioni prestazioni e servizi è largamente favorevole alle prime, ma non ce ne accorgiamo minimamente. Potremmo avere dunque un sistema che riesce ad incidere sulla povertà? Sì potremmo, ma non ce l’abbiamo. Potremmo avere famiglie in grado di gestire la fase critica della  crisi economica? Sì certo, ma non succede. La distribuzione delle risorse è iniqua e inappropriata.

Il 25/7 Repubblica ha pubblicato un’intervista ad Emanuele Ranci, che, insieme a ricercatori di Irs e Capp, ha messo a punto un piano di ristrutturazione del sistema pubblico di welfare, a parità di risorse. L’obiettivo principale di questa proposta è rendere le misure previdenziali e assistenziali efficaci ed efficienti soprattutto nell’incidere sul fenomeno povertà, che ad oggi si abbatte solo del 20%. Siamo indietro rispetto a tutti i paesi europei, spendiamo le risorse pubbliche in modo inappropriato. Continua a leggere→

Parlare e governare: i migranti nel deserto della politica

1302456265511lampedusa_migranti_newGiusi Nicolini è il sindaco di Lampedusa e Linosa e sul finire dello scorso anno pubblicò una lettera (uscita anche sul numero speciale di dicembre 2012 di PSS) per denunciare l’indifferenza di tutti, istituzioni in primis, nei confronti della tragedia dei migranti. Quelli che riescono a sbarcare nei modi più rocamboleschi sulle coste di Lampedusa, sono comunque costretti ad un limbo per lungo tempo. Giusi Nicolini il 20 luglio 2013 ha pubblicato una nuova lettera rivolta questa volta alle madri dei migranti, soprattutto di coloro che non ce la fanno a raggiungere le coste di Lampedusa. Ma a differenza della precedente lettera questa raggiunge gli onori della cronaca dopo che Lampedusa è stata oggetto di una copertura mediatica mondiale per la prima visita pastorale di Papa Francesco. Continua a leggere→

Aggiudicare bandi nel sociale: si può innovare anche da qui

di Paolo Pozzani*

downloadComplici il caldo e la sonnolenza un po’ stordita che ne deriva, consueti e reiterati discorsi fra colleghi riaffiorano in toni più lamentosi. Assume toni quasi dolenti il parlare delle esternalizzazioni di servizi alle cooperative sociali e dei cordoni sanitari di “territorialità” e “radicamento territoriale” che le amministrazioni comunali vorrebbero stendervi attorno. Soprattutto, e prima ancora di tutto, si ripropone il tormentone amletico sul rinnovo contrattuale (farlo, non farlo, possibile o indecente, a tutti i costi…). Cascami di articoli e di commi del rattoppato codice dei contratti, delle direttive europee, delle leggi regionali e di multiformi sentenze dei giudici amministrativi ci scivolano addosso mentre parliamo, noi funzionari amministrativi in forza al sociale, e condiscono i nostri discorsi di velleità e di rassegnazioni equamente ripartite. Continua a leggere→

Portobello: un “people supermarket” contro la crisi

di Marcella Sala*

portobello 4Ha appena aperto a Modena il primo “people supermarket”, l’emporio a cui potranno accedere le famiglie in difficoltà segnalate dai Servizi sociali del Comune. Portobello, così si chiama, ha inaugurato la sua attività lo scorso 28 giugno.

Un progetto concreto per dare sostegno alle famiglie in difficoltà economiche. All’apparenza si tratta di un normale supermercato, tuttavia sugli scaffali non compaiono prezzi, bensì un punteggio corrispondente a ciascun prodotto. Pasta, condimenti, biscotti, alimenti per bambini, pannolini possono così essere “acquistati” dalle famiglie attraverso punti caricati sul codice fiscale, assegnati in base alla composizione del nucleo familiare. Continua a leggere→