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Viaggio nel “pianeta demenza”

di Giselda Rusmini *

Immagine alberiTitoli, notizie, articoli di ogni genere si susseguono rapidissimamente sui siti di informazione che animano il web. Al di là della moltitudine, del mescolamento, della istantanea obsolescenza, qualcosa rimane in mente. Qualcosa che merita di essere letto con calma, riletto,  condiviso. Come gli articoli che compongono l’inchiesta di Michele Farina sul “pianeta demenza”, pubblicati dal Corriere della Sera.

È un viaggio a tappe, quattro finora, per raccontare come le malattie neurodegenerative, Alzheimer in primis, cambino chi ne è affetto, i suoi comportamenti, la percezione di sé, le relazioni. Per denunciare la solitudine delle famiglie, alla ricerca di risposte in un sistema assistenziale che molto lascia a desiderare. Ma anche per dare visibilità alle realtà positive.

I numeri, eloquenti, ci dicono che la demenza è un’emergenza sociale: 36 milioni di malati nel mondo, perlopiù ultra 75enni, 1 milione in Italia, nessuna possibilità di guarigione. Un’emergenza che stenta ad essere riconosciuta. Parlarne, allora, è importante.

1. L’uomo che non riconosce le porte di casa sua.

2. “Ho portato il mio cervello in un paradiso ai Caraibi”.

3. L’amore ai tempi dell’Alzheimer. Storie di coppie speciali.

4. La frontiera incerta della cura. Pillole, bambole e robot

 

* Sociologa, collabora con Irs dal 2005.

La compartecipazione al costo degli anziani non autosufficienti: quali prospettive?

Marco Arlotti*

Anziani_indicatori_vecchiaiaIn un articolo di prossima pubblicazione su “Prospettive sociali e sanitarie” saranno presentati i risultati di una ricerca svolta nelle Marche, sul tema dei regolamenti comunali per l’integrazione rette nel caso di ricovero residenziale di anziani non autosufficienti (Arlotti, 2013). In queste brevi note cercherò di sviluppare alcune considerazioni, su un piano più generale, a partire da alcuni dati emersi nella ricerca. Mi riferisco al tema dei “redditi esenti” ed, in particolare, a quello del coinvolgimento dei familiari dell’anziano non autosufficiente ai fini della compartecipazione. Continua a leggere→

“Vado a scuola”

cover1000In tempi di tagli, di crisi, di leggi ad personam, di Imu e di Iva, di un paese che sembra non riuscire ad uscire dal pantano che si è creato…  fa un certo effetto andare al cinema con i propri figli, magari dopo qualche discussione, o una luna storta dovuta alla domenica piovosa e al tempo passato a fare compiti, e trovarsi davanti alla storia di 4 ragazzini che, a migliaia di chilometri di distanza, sono accumunati dal fatto che vivono in zone isolate del loro paese e lontane dalla loro scuola, ma anche dalla consapevolezza che l’istruzione sia per loro fondamentale. Continua a leggere→

Le domande della rete su “Costruiamo il welfare di domani”

ConvegnoDopo il convegno abbiamo lasciato trascorre qualche giorno, abbiamo cercato di leggere gli articoli degli “esperti”, raccolto riflessioni all’interno del gruppo di lavoro, letto i giornali. L’evento ha certamente attirato l’attenzione, ha consentito di parlare di politiche sociali e di welfare da un punto di vista tecnico legando, per una volta, le parole a fatti.

Ma si è prodotta una maggiore comprensione di cos’è il welfare e, in particolare, il welfare assistenziale? Come hanno reagito i commentatori del web a questa iniziativa?

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Costruire il welfare di domani: e il terzo settore?

Da prime reazioni al convegno ci siamo resi conto che sono state date per scontate alcune informazioni, potenzialmente cruciali per comprendere fino in fondo l’azione che IRS, CAPP e ARS stanno portando avanti. Emanuele Ranci Ortigosa, leader del progetto e direttore scientifico di Irs, fa alcune prime specifiche.

di Emanuele Ranci Ortigosa*

Irs è una cooperativa di ricercatori giunta al 40° anno di vita, totalmente indipendente, che si è sempre finanziata con il solo lavoro dei propri soci. Anche per questo per il convegno  Costruiamo il Welfare di domani abbiamo chiesto una quota di iscrizione dovendo autofinanziare l’evento. A tale precisazione aggiungo qualche considerazione che forse non abbiamo abbastanza evidenziata nel convegno (alcune mie slide la propongono, vale la pena di approfondire). Continua a leggere→