I professionisti, anche quelli dell’aiuto, stanno iniziando ad abitare i social network e più in generale il web.Vittorio Zanon ha precorso i tempi e ora, esperto delle tecnologie 2.0, è un punto di riferimento di tutta la comunità degli assistenti sociali.
Ogni giorno, noi operatori sociali, incontriamo e ci scontriamo con realtà e mondi diversi. Non sempre abbiamo il permesso di entrare, ma non appena entriamo in contatto, i sensi si allertano, la nostra attenzione viene catalizzata, siamo più ricettivi e, talvolta, ci facciamo (anche) coinvolgere.
A fine giornata, però, chiusa la porta del nostro ufficio, dovremmo essere in grado di lasciare nei cassetti e negli archivi quei mondi, ma quando non ci riusciamo? Cosa possiamo fare?
Ho avuto modo di rifletterci in questi giorni e sono giunta alla conclusione che dovremmo trarne insegnamento.
Un bello scossone: è forse quello che ci vuole per portare il welfare sociale, quello dei bisogni della gente, di chi soffre ed è isolato, di chi ha bisogno di un aiuto non estemporaneo, nel discorso pubblico. Intendiamoci, non uno scossone di quel tipo a cui siamo tristemente abituati: un fatto di cronaca. Ma qualcosa che dia il segno di una svolta.
La realtà dei servizi sociali continua a essere segnata, prima ancora che dalla riduzione di risorse, da un’attenzione pubblica storicamente debole, da una esposizione e una visibilità molto intermittenti e mediamente assai bassi. Il sociale, quello delle garanzie e dei diritti che valgono per tutti sull’intero territorio nazionale, è oggi povero di parole, di spazi, di elaborazione. Continua a leggere→
L’Istituto Logos ha organizzato il convegno “Psicologia giuridica minorile, dalla violenza intra familiare al femminicidio. Profili giurisdizionali – Psicologici e Criminologici – Tecniche Investigative. Introduzione al Corso di alta formazione in “Psicologia giuridica minorile e delle donne vittime di violenza”, tenutosi mercoledì 10 dicembre presso il Tribunale di Torino. La sala Maxi Aula 1 della Corte dell’Appello ha ospitato circa 300 professionisti, tra cui molti avvocati, psicologi, assistenti sociali, giornalisti, educatori e studenti. Tanti sono stati i temi discussi e gli autorevoli relatori intervenuti. Continua a leggere→
Il film diretto da Luca Vendruscolo del 2002, Piovono mucche, nasce dall’esperienza del regista ai tempi in cui fu obiettore di coscienza all’interno di una comunità per disabili, quando ancora vigeva il servizio di leva obbligatorio. L’aspetto dell’interessante trama su cui mi soffermo, riguarda purtroppo, l’abilità del nostro paese di creare meccanismi latenti ed effetti perversi, in grado di impoverire qualsiasi cosa, anche le migliori. Una sagace furbizia di cui l’Italia ha il triste primato nel mondo. Il protagonista del film, un obiettore di coscienza, svolge il suo servizio presso la comunità “Ismaele” per disabili. La comunità è carente di personale specializzato assunto, e vive molto sull’apporto degli obiettori di coscienza, obbligati ad andare ben oltre i loro compiti, sia per quanto riguarda i turni di lavoro, sia per quanto riguarda le mansioni; gli obiettori nelle situazioni di emergenza si arrangiano come possono, ricoprendo anche profili professionali in modo del tutto improvvisato. È solamente un film? La realtà è un’altra cosa e tutto funziona diversamente? Continua a leggere→