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Storie di Iban

di Davide Pizzi*

Prologo

È proprio vero che non si finisce mai di imparare, e la storia di Iban, pseudonimo per mantenere segreta l’identità della persona, mi ha mostrato ancora una volta quanto la burocrazia possa essere farraginosa fino all’inverosimile.

Il protagonista di questo racconto, quindi, si chiamerà Iban, proprio come il codice bancario, la cui storia ha in comune con quella di “Naspi” quanto sia forte la burocrazia di alcuni organi pubblici, che non comunicano persino tra loro nel medesimo Ente, e finisce col pesare comunemente sulle spalle dei malcapitati cittadini. Continua a leggere

Il rischio del piacere. Le sostanze psicotrope dall’uso alla patologia

di Anna Paola Lacatena*

Tanto si è parlato in passato di tossicodipendenza, soprattutto in chiave moralistica, a fronte di una presunta attuale normalizzazione che ha impedito di approfondire e leggere l’evoluzione del fenomeno nel tempo.

Trasversalmente pochissimo si è parlato di piacere perdendo credibilità nei confronti dei consumatori e dei giovani, disperdendo risorse ed energie in programmi di formazione e prevenzione fuori dalle evidenze scientifiche e dalla realtà vera del consumo.

Ancora oggi l’approccio più diffuso alla sensibilizzazione e all’informazione circa l’uso di sostanze psicotrope si fonda sulla stigmatizzazione e sulla condanna.

Anche gli addetti ai lavori inciampano spesso sulla difficoltà di trattare l’argomento senza indulgere in valutazioni di merito e facili condanne.

L’antidoto e la conseguente tutela della credibilità dell’intervento dovrebbe prevedere invece una maggiore attenzione nei confronti del concetto di piacere. Continua a leggere

Non sono come tu mi vuoi

Violenza di genere: quando la disgregazione delle relazioni diventa un fattore di rischio e il ritrovarsi, invece, un’àncora di salvezza.

di Francesca Longobardi*

 “Non sono come tu mi vuoi” (edito da Echos Edizioni e scritto a quattro mani dalla coppia di amici Longobardi – Peiretti) è una storia che tratta la violenza di genere. Tuttavia le vicissitudini di soprusi e maltrattamenti affrontate non rappresentano l’unico tema sviscerato nel romanzo.

Si parla soprattutto di relazioni, relazioni ritrovate, mancanti, conflittuali, vischiose, caratterizzate da affetto e vicinanza, altre da egoismi e rivendicazioni.

La realtà sociale contemporanea è contraddistinta da ambivalenza, dalla compresenza di istanze – come afferma Elena Besozzi in “Il genere come risorsa comunicativa. Maschile e femminile nei processi di crescita” – e di spinte differenti che danno origine ad esiti altamente impegnativi. É evidentemente complicato per i giovani, oggi più di prima, districarsi nella complessità, costruire legami stabili e formarsi una propria identità. Continua a leggere

Il Diversity Management in azienda. Strategie per un ambiente di lavoro inclusivo

di Eleonora Maglia*

A seguito dei cambiamenti sociali, demografici e familiari, caratterizzati da femminilizzazione del mercato del lavoro, crescente immigrazione e prolungamento della vita media (Bombelli, 2013), all’interno delle aziende i gruppi di lavoro risultano sempre più spesso misti, ovvero caratterizzati dalla presenza di personale diversificato per età, nazionalità e genere. Al fine di realizzare un coordinamento efficace della forza lavoro così composta, le organizzazioni stanno sempre più istituzionalizzato la figura del Diversity Manager, che viene chiamato a creare un ambiente di lavoro inclusivo, in grado di favorire l’espressione del potenziale individuale e di utilizzarlo come leva strategica per il raggiungimento degli obiettivi organizzativi (Barabino et al., 2001). Continua a leggere

Volontariato: capacità politica ed elaborazione di pensiero cercasi

di Andrea Pancaldi*

A un anno dalla rilevazione ISTAT “Censimento delle istituzioni non proft” (che prendeva in considerazione il periodo 2011-2015) esce, a cura di ISTAT stesso, un aggiornamento dei dati a tutto il 2016 centrato quasi totalmente sul tema del personale dipendente operante nelle istituzioni.

Per la disamina su questo specifico aspetto rimandiamo alla lettura del report; intendiamo qui invece soffermarci su alcuni dati attinenti il tema dei diritti e del ruolo che il non profit svolge o dovrebbe svolgere e, in particolare, quel pezzo del non profit che è il volontariato. Tra i molti dati rilasciati dal’Istat, si sceglie in questo articolo di concentrarsi su un aspetto specifico, quello dell’impegno del terzo settore nell’advocacy / tutela dei diritti. Continua a leggere