Il triangolo vincente del co-housing in salute mentale: pazienti, operatori e proprietari di casa.
di Alessia Terenzi*
Conosco la signora Marilena da poco più di cinque anni ma è la prima volta che prendo un caffè con lei. I nostri rapporti sono sempre stati di natura lavorativa e di reciproca formalità.
Per questa intervista, però, scegliamo un contesto che di formale ha ben poco, un luogo caro ad entrambe, per motivi diversi: un bistrot all’aperto nel cuore del quartiere Pigneto.
Fintanto che ho lavorato presso il centro di salute mentale (Csm) del VI Distretto di Roma, siamo sempre state, l’una per l’altra, Alessia Terenzi l’assistente sociale e Marilena F., la proprietaria dell’appartamento dov’è attivo un progetto di co-housing per pazienti in cura al Csm. Seppur con ruoli diversi, abbiamo condiviso, però, ben più che la gestione pratica delle incombenze quotidiane legate al bilocale di sua proprietà, sito nel quadrante della periferia est di Roma. Continua a leggere

