Archivi tag: disabilità

Handiplage

di Diletta Cicoletti*

IMG_2087Per sfuggire alla pioggia torrenziale di questo mese d’agosto abbiamo fatto tappa a Menton, ridentissima località subito dopo il confine ligure di Ventimiglia. Qui abbiamo un appoggio, ma c’è una folla notevole di torinesi e milanesi che hanno negli anni acquistato appartamenti lungo tutta la passeggiata. Edilizia anni 60-70-80-90: un vero affare che ha cambiato i connotati di quel tratto di costa azzurra, almeno a vedere le foto-cartoline d’epoca collocate un pò ovunque.

Cerchiamo un posticino di solito nella parte di spiaggia dove c’è anche il servizio Handiplage: è il servizio dedicato alle persone con disabilità che in questo modo hanno un supporto per fare il bagno in mare, un aiuto per essere cambiati e asciugati, un pò di ristoro e tutto l’occorrente per godersi il sole. Siccome le “spiagge” sono sassose c’è una passerella, che noi usiamo per il passeggino, che riduce notevolmente ogni difficoltà di accesso al mare. Continua a leggere→

Funzioni e limiti delle esperienze di Auto mutuo aiuto di genitori con figli disabili

di Roberto Cerabolini*

poetry1_ceraboliniLa presenza di un figlio disabile costituisce per i genitori un turbamento materiale, sociale ed emotivo con cui sono costretti a fare i conti per l’intero ciclo di vita. Tuttavia, anche nel caso in cui la disabilità non possa essere rimossa, la crescita del figlio può condurlo a superare molte delle barriere che incontra, e ciò dipende in buona parte dalla famiglia e dalla realtà in cui si inserisce.

La possibilità che una persona disabile nasca una seconda volta (come si allude nel celebre romanzo autobiografico di Giuseppe Pontiggia “Nati Due Volte”) e riesca ad esprimere una propria autonoma e soddisfacente esistenza, pur nel rispetto dei limiti delle proprie capacità, deriva dal modo in cui i genitori riescono ad accompagnare questo percorso. Nel doloroso travaglio che li conduce dal trauma iniziale della diagnosi all’accanimento degli approcci riabilitativi, fino alla conoscenza delle caratteristiche e delle qualità del figlio, al rispetto delle sue autonomie, c’è per i genitori un forte rischio di smarrimento, soprattutto quando il figlio cresce e si affaccia al mondo adulto.

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Considerazioni sull’appropriatezza dei progetti individualizzati nell’area della disabilità

di Walter Fossati*

pennarelli-1In Lombardia, una parte degli educatori professionali che operano nei C.D.D. e nelle R.S.D. non possiedono il titolo abilitante.

L’Assessore regionale alla Famiglia, solidarietà e volontariato, Maria Cristina Cantù, con una propria comunicazione, in data 20 dicembre 2013, ha risposto alla interrogazione n. 2106, sottoscritta dai consiglieri regionali Borghetti, Carra, Gaffuri e Valmaggi (Gruppo Consigliare del Partito Democratico).
L’oggetto dell’interrogazione riguarda le “Figure professionali da adibire ai Centri Diurni con Disabilità grave –C.D.D. e alle altre unità d’offerta dell’area sociosanitaria”.
Il punto centrale dell’interrogazione è un fatto assai dibattuto ed è rappresentato dall’Educatore professionale; nel vigente ordinamento universitario, ci sono due classi di laurea, con indirizzo diversificato.
La classe di laurea L/SNT/2  della sanità e la classe 19 ad indirizzo socio-culturale.
Per evidenziare la differenza fra le due classi di laurea è indicativa la diversa inclusione delle discipline sanitarie nei rispettivi piani di studio. Continua a leggere→

Narrazione autobiografica e scrittura d’esperienza: le storie che non sono ‘chiacchiere da salotto’

Roberto Cerabolini *

conversationNel lavoro di cura rivolto a persone e famiglie interessate da malattie gravi, stati cronici di disagio o disabilità, accade frequentemente di trovarsi di fronte alla produzione spontanea e abbondante di narrazioni riguardanti la vita dell’individuo, o dei famigliari che lo assistono.
Le persone malate o interessate da menomazioni parlano di sé, appena possono, delle loro sofferenze come degli aspetti gradevoli della loro vita, e molto dei desideri e dei sogni che ne alimentano l’esistenza.
La produzione di diari e di autobiografie, non necessariamente artistiche, è abbondante in queste tipologie di individui, e ciò non è casuale. Come ha rilevato J. Bruner il meccanismo generativo della narrazione “è la difficoltà, un ostacolo, un problema percepito… un pericolo.” Le difficoltà possono attrarre la nostra attenzione e ci stimolano a “estendere ed elaborare il nostro concetto del Sé. E’ affrontando problemi e difficoltà, reali o immaginati, che modelliamo un Sé che si estende oltre il qui e ora degli incontri immediati, un Sé capace di contenere sia la cultura che dà forma a quegli incontri, sia le nostre memorie di come abbiamo fatto fronte a essi in passato” (Bruner J., 1997). Continua a leggere→

I due committenti!

di Davide Pizzi *

il processo

Definizione Committente secondo la definizione del dizionario Treccani: «Chi commette, cioè ordina ad altri l’esecuzione di un lavoro, di una prestazione, o l’acquisto di una merce per conto proprio». Avendo fatto chiarezza sul significato del termine, occorre farne ulteriore per chi lavora nei servizi pubblici, dando delle risposte a una serie di domande: «Chi è il mio committente? Abbiamo un committente? Esistono più committenti? C’è un ordine d’importanza e/o di priorità da rispettare tra i due committenti?». Continua a leggere→