Visioni e strategie differenti determinano scelte diverse nelle politiche sociali

Siamo lieti di pubblicare l’editoriale del numero di novembre (n. 4.1/2014) di Prospettive Sociali e Sanitarie, firmato dal nostro Direttore. Chi desiderasse acquistare l’intero fascicolo (che contiene, tra gli altri, anche un articolo del Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Bobba e un articolo del Sindaco di Lecco, Virginio Brivio) può scaricarlo direttamente dal nostro sito.

di Emanuele Ranci Ortigosa *

I bambini hanno eguali diritti, le loro famiglie non hanno uguali possibilità. Il diritto a un reddito per una vita minimamente dignitosa è di ogni persona e famiglia, ma non a tutti lo si riconosce. Continua a leggere→

Microcosmo parco giochi

di Diletta Cicoletti*

10414410_10205203434429547_7362836089883172395_nHo sempre pensato che il parco giochi davanti a scuola fosse un piccolo mondo concentrato e ho sempre pensato che chi programma le politiche per l’infanzia e per le famiglie potrebbe frequentarli, anche se non obbligati, per aggiornare la propria mappa dei dati di contesto.

Quello che frequento di solito è in piazzale Bacone a Milano ed è un posto di una vitalità imbarazzante. Alle 16, primo orario di uscita della materna, trovi al parchetto i nonni, pochi. Alle 16.30 si uniscono i bimbi della seconda uscita della materna e della primaria. Continua a leggere→

“Piovono mucche…”

di Davide Pizzi *

cinema_al_chiaro_di_luna___piovono_muccheIl film diretto da Luca Vendruscolo del 2002, Piovono mucche, nasce dall’esperienza del regista ai tempi in cui fu obiettore di coscienza all’interno di una comunità per disabili, quando ancora vigeva il servizio di leva obbligatorio. L’aspetto dell’interessante trama su cui mi soffermo, riguarda purtroppo, l’abilità del nostro paese di creare meccanismi latenti ed effetti perversi, in grado di impoverire qualsiasi cosa, anche le migliori. Una sagace furbizia di cui l’Italia ha il triste primato nel mondo. Il protagonista del film, un obiettore di coscienza, svolge il suo servizio presso la comunità “Ismaele” per disabili. La comunità è carente di personale specializzato assunto, e vive molto sull’apporto degli obiettori di coscienza, obbligati ad andare ben oltre i loro compiti, sia per quanto riguarda i turni di lavoro, sia per quanto riguarda le mansioni; gli obiettori nelle situazioni di emergenza si arrangiano come possono, ricoprendo anche profili professionali in modo del tutto improvvisato. È solamente un film? La realtà è un’altra cosa e tutto funziona diversamente? Continua a leggere→

Perché voglio stare bene con i miei colleghi

di Pierluigi Emesti *

peanuts_perchè ho sempre ragioneQuesto è un argomento trasversale che non riguarda solo gli operatori dei servizi sociali e le loro varie declinazioni (educativi-sanitari-assistenziali), ma a maggior ragione dovremmo (forse) avere chiaro che non possiamo prenderci cura di persone fragili se non ci prendiamo cura in primis di Noi.
Noi inteso come gruppo di lavoro, come magica sintesi di vari ruoli e competenze che compongono una équipe di lavoro. Dietro i ruoli e le competenze ci sono le persone.
Si è fatta tanta fatica a fare evolvere il disabile da aggettivo a soggetto, introducendo la parola Persona. Quindi non più servizi per disabili ma servizi per Persone disabili. Continua a leggere→

Scripta manent, meglio non farlo

di Giulia Ghezzi *

ghezziPerché è così difficile mettere per iscritto le prestazioni sociali? Perché si fa così fatica a descrivere i contenuti del nostro welfare, le cose che il cittadino può legittimamente aspettarsi, i modi, i tempi, i criteri di accesso, le tariffe?
Dal macro al micro, questa difficoltà a mettere nero su bianco sembra contagiare tutti i livelli decisionali. A livello statale, restano ancora in larga parte inespressi e fumosi gli attesissimi Livelli Essenziali di Assistenza. Anche laddove nominati (art. 22 l. 328/00) sono così general generici da non configurare un diritto soggettivo, quindi qualcosa di esigibile dal cittadino.
Prendiamo il primo in elenco: “misure di contrasto della povertà e di sostegno al reddito”. Quali misure? Destinate a chi? Erogate come? le domande sono tante e nessuna normativa successiva è intervenuta a chiarirle. Forse per non avere nessun obbligo di stanziamento a bilancio, o per mettersi al riparo da eventuali azioni giudiziarie dei cittadini… Continua a leggere→