L’Accuditrice: il cinema come testimonianza di una realtà invisibile

di Martina Monaco, regista

Ci sono storie che non si raccontano, non perché non siano importanti, ma perché sono così quotidiane da sembrare scontate. Eppure, alcune di queste storie hanno il potere di rivelare realtà troppo a lungo ignorate. È il caso di chi, ogni giorno, si prende cura di un familiare malato, anziano o non autosufficiente, senza alcun riconoscimento. Sono i caregiver familiari, una rete silenziosa che sostiene milioni di persone in Italia, senza tutele, senza diritti, spesso senza via d’uscita. Martina Monaco, regista e sceneggiatrice di L’Accuditrice, ha visto questa realtà da vicino.  Continua a leggere→

Coprogrammazione dei servizi sociosanitari: quando la politica arretra, i tecnici avanzano

 Il caso della Val Seriana

di Francesco Morici*

L’Italia riconosce ufficialmente la partecipazione delle organizzazioni del Terzo settore alla definizione dei servizi di welfare solo nel 2000 con i piani di zona previsti nella legge 328. Tuttavia, ancor prima dell’approvazione della legge, 18 comuni della Val Seriana (Albino, Alzano Lombardo, Aviatico, Casnigo, Cazzano Sant’Andrea, Cene, Colzate, Fiorano al Serio, Gandino, Gazzaniga, Leffe, Nembro, Peia, Pradalunga, Ranica, Selvino, Vertova, Villa di Serio) già dagli anni Ottanta sperimentavano una forma di collaborazione con le cooperative sociali del territorio per offrire servizi sociosanitari ai propri cittadini, a partire dalla cura delle persone con disabilità e dal recupero e reinserimento delle persone affette da tossicodipendenza. Lo sviluppo di forme collaborative già in anni lontani non si è rivelata però l’unica caratteristica che rende particolare la storia della coprogrammazione del welfare locale in Val Seriana.

Come in tutte le storie esistono dei personaggi che tra loro interagiscono, creando relazioni. Nella chiave interpretativa qui proposta, lo sviluppo di queste relazioni è letta a partire da tra soggetti: la politica locale, le cooperative sociali e la struttura tecnico amministrativa. Continua a leggere→

Il nonno si è perso, lo prendo per mano

Storie di nonni, nonne e nipoti negli albi illustrati per i piccoli

di Cristina Sironi*

Se, come dice una nota canzone, per fare un albero ci vuole un seme, bisogna imparare a spargere semi in abbondanza per far crescere un mondo inclusivo e accogliente che abbia rispetto per le diversità. Leggere e raccontare belle storie ai nostri bambini significa investire su un futuro migliore, preparare le loro menti ad accogliere e a far germogliare le realtà anche più scomode e dolorose con libertà e meraviglia. Continua a leggere→

Gli Indesiderabili

di Cristina Sironi*

Ve lo dico subito: questo film mi è piaciuto moltissimo, malgrado non sapessi nulla del regista Ladj Ly, (ho scoperto francese di origini maliane), né della sua opera precedente I miserabili (2019). Sono stati cento minuti di forti emozioni, di continui contrasti, ne sono uscita stremata e arricchita. Continua a leggere→

Uno strano mestiere

di Diego Barbisan*

Chi da qualche tempo svolge una professione d’aiuto in ambito sociale (educatore, assistente sociale, psicologo) ha fatto esperienza che i suoi tentativi di rendersi utile con interventi dotati di passione e competenza sono non di rado respinti o lasciati ‘cadere’ più e meno esplicitamente dal destinatario. Ciò sebbene questi si trovi in difficoltà evidenti e magari sia egli stesso a chiedere aiuto. Questo paradosso ha molte possibili spiegazioni e tra queste vi è la portata del cambiamento che il professionista d’aiuto, attraverso il proprio intervento, chiede all’assistito. Continua a leggere→