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Counselling e abilità di counselling: quella marcia in più…

di Debora Rota*

sassiTutto comincia quando il Presidente della mia Cooperativa mi dice che apriremo una Residenza Sanitaria per persone Disabili …
Lavorando da tempo per la Cooperativa C.R.M. di Milano, in quel momento come coordinatrice di una struttura diurna per disabili, mi sentivo, un po’ presuntuosamente, di conoscere bene “la materia” di cui stavamo parlando e così ho accettato di buon grado di inoltrarmi in questa avventura.
Partono da subito colloqui con il personale da assumere, colloqui con le assistenti sociale dei Comuni alla ricerca di strutture per i propri residenti disabili  in condizione di necessità, colloqui con le famiglie che ancora stanno facendo i conti con “l’inevitabile destino” di dover, il più tardi possibile, abdicare dal potere assoluto di badare ai propri figli in favore di “residenze altre”,  con famiglie che desiderano capire di che “nuova casa” stiamo parlando. Continua a leggere→

Il senso del tempo e la questione della libertà nella relazione di cura

di Monica Murabito*

Help Sign Shows Lost In Maze Emergency

La domanda intorno alla quale ruotano le mie riflessioni riguarda lo spazio di libertà tollerato dall’assistente sociale all’interno della relazione di aiuto: quali margini di libertà e quali tempi si permettono alla persona nel decidere il proprio percorso di cura?

Chiarisco subito che il mio è uno sguardo sentimentale sulle cose, cioè, etimologicamente, una percezione delle impressioni, un esercizio della sensibilità.
E’ mio interesse analizzare ciò che accade quando l’operatore è immerso nella pratica di cura, fermare l’immagine e approfondire il ruolo dell’assistente sociale nel momento specifico del colloquio, dell’incontro con l’altro, in particolare quando ci si deve confrontare con le “resistenze”. Continua a leggere→

Misurare il livello di autonomia con una tazzina di caffè!

di Davide Pizzi*

anziano che beve caffèSui libri di ricette per cucina la tazzina di caffè è indicata come uno strumento di misurazione. In ambito culinario quindi è usata correttamente, ma non è altrettanto possibile affermare la stessa cosa quando è impiegata per formulare una classica domanda che viene rivolta a chi si reca presso la commissione che ha il compito di accertare la percentuale d’invalidità di un cittadino. È in grado di preparare una tazzina di caffè? Spesso i medici INPS utilizzano questa domanda, talvolta accompagnata da altre simili, con lo scopo di accertare se il paziente seduto di fronte a loro, possiede ancora residue e sufficienti abilità, per essere in grado o meno di vivere il più autonomamente possibile. Il tutto in base a una semplice tazzina di caffè! Continua a leggere→

Bullismo e mobbing nell’infanzia e adolescenza: le conseguenze a lungo termine

di Roberto Cerabolini*

Many Hands raise high up on blue background

Many Hands raise high up on blue background

American Psychologist (la rivista dell’American Psychological Association) ha pubblicato il 14 maggio un numero speciale della rivista, interamente dedicato ad una revisione delle ricerche svolte sul bullismo negli ultimi 40 anni: interessante il tentativo di rappresentare sistematicamente le conoscenze acquisite, individuando le evidenze riscontrate e le asserzioni per le quali gli studi longitudinali non trovano al momento validazioni. Di particolare valore risulta il contributo di Patricia McDougall e Tracy Vaillancourt, due studiose canadesi che studiano gli effetti a lungo termine delle esperienze di bullismo sperimentate nel corso degli anni scolastici.

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Piani d’Azione e Coesione

Un’occasione per incentivare nelle regioni meridionali i processi virtuosi di pianificazione delle politiche sociali prospettati dalla 328/00

di Michelangelo Rago*

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Legge quadro: facciamo il punto
E’ opinione condivisa nel dibattito scientifico sviluppatosi negli anni successivi all’approvazione della 328, che la legge quadro abbia ottenuto delle conseguenze pratiche contenute e sicuramente inferiori alle aspettative. Al giustificato entusiasmo, ha fatto seguito una graduale presa di coscienza circa la reale portata di questo passaggio, certamente storico sotto la prospettiva simbolica. Continua a leggere→