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A proposito di welfare sociale

di Sergio Pasquinelli *

8459249183_aa4b293988_zSi intitola “Il welfare sociale in Italia. Realtà e prospettive” il volume che Cristiano Gori ha scritto assieme a Valentina Ghetti, Giselda Rusmini e Rosemarie Tidoli (Carocci editore), uscito alcuni mesi fa.
E’ uno di quei libri che mettono voglia di discutere. Ha molti meriti: tratta finalmente il welfare italiano con uno sguardo critico e non didascalico; ne esplora le tendenze, le possibili evoluzioni in termini di “scenari”, le possibilità e i rischi che ha di fronte “un ragazzo che rischia di invecchiare precocemente”.
Il welfare sociale in Italia entra nel merito, disegna scenari di riforma, mappa i rischi della fase attuale e si sofferma su un punto delicato: l’allocazione delle risorse. Quanto dare a chi nei servizi e nelle politiche sociali? Quanto sostenere chi?
Un tema raramente reso esplicito, qui ripreso e approfondito con rigore, esplorato in termini di orientamenti diversi, e collegato con molti esempi all’alternativa tra promozione e protezione, usando il linguaggio del libro, e fra tradizione e innovazione. E’ più utile offrire aiuti leggeri a un’ampia platea di beneficiari, o è preferibile concentrarsi su gruppi circoscritti con aiuti più consistenti? Difficile dare una risposta univoca. Dipende dalla politica, dalle caratteristiche del bisogno, e da molti altri fattori. Continua a leggere

La premiazione: domani siamo a Roma!

swwd2015Siamo pronti a premiare le 10 esperienze vincitrici del bando “Costruiamo il welfare di domani”, nato con l’obiettivo di promuovere, riconoscere, valorizzare buone prassi che oggi, ai diversi livelli di lavoro nel welfare, coltivano e praticano, in campo istituzionale, organizzativo, operativo, professionale, idee e iniziative di cambiamento, sviluppo e miglioramento, nella logica della proposta di riforma dell’Istituto per la Ricerca Sociale.

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Paradosso all’italiana del Welfare redistributivo

di Davide Pizzi*

COMO 01.09.2013Introduzione

Molte ricette culinarie tradizionali della mia regione (come di tutte penso), che caratterizzano la famosa cucina mediterranea, sono nate in tempi di “magra”, quando i contadini dovevano fare i conti con l’annata andata male. Se da un lato c’erano pochi ricchi che potevano permettersi di mangiare carne tutti i giorni (ed erano solo loro a soffrire di gotta), e potevano permettersi sprechi, considerato che non avevano problemi a reperire risorse, dall’altro lato, c’era chi doveva aguzzare l’ingegno per necessità. Risultato: molti piatti succulenti, semplici alla preparazione, e sani sono ancora oggi degustati e apprezzati da molti. Continua a leggere

I vincitori del premio “Costruiamo il Welfare di domani”

ImmagineCome è noto, PSS, con Irs e Capp, da alcuni anni si sta impegnando in un continuo (e secondo alcuni quasi “donchisciottesco”) lavoro di elaborazione e promozione di una riforma dell’attuale sistema di welfare.
La buona ragione per la quale insistiamo nel promuovere tale proposta è che siamo profondamente convinti che il nostro sistema di welfare si può oggi riformare e che proprio il difficile momento di crisi contiene elementi di fecondità che rendono possibile lo sviluppo di processi di cambiamento. È infatti proprio nei momenti di crisi che spesso si trovano le condizioni e le energie per produrre progressi, miglioramenti, riforme. (1) Continua a leggere

Welfare sociale: la tempesta perfetta

di Sergio Pasquinelli*

cop1412Un bello scossone: è forse quello che ci vuole per portare il welfare sociale, quello dei bisogni della gente, di chi soffre ed è isolato, di chi ha bisogno di un aiuto non estemporaneo, nel discorso pubblico. Intendiamoci, non uno scossone di quel tipo a cui siamo tristemente abituati: un fatto di cronaca. Ma qualcosa che dia il segno di una svolta.
La realtà dei servizi sociali continua a essere segnata, prima ancora che dalla riduzione di risorse, da un’attenzione pubblica storicamente debole, da una esposizione e una visibilità molto intermittenti e mediamente assai bassi. Il sociale, quello delle garanzie e dei diritti che valgono per tutti sull’intero territorio nazionale, è oggi povero di parole, di spazi, di elaborazione. Continua a leggere