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Cronaca di un #Welforum non qualunque

di Benedetta Angiari* e Diletta Cicoletti**

Cos’è Welforum

welforum_logoE’ una proposta di Prospettive Sociali e Sanitarie volta a supportare l’azione delle Regioni e delle Province autonome italiane in materia di politiche e servizi sociali e sociosanitari. Si tratta di un forum rivolto a dirigenti e funzionari di tutte le Regioni e le Province autonome che gestiscono ruoli di alta responsabilità su questi temi. L’iniziativa intende aiutare dirigenti e funzionari di Regioni e Province autonome nello svolgimento del proprio ruolo di proposta tecnica, di istruttoria e di concorso alle scelte istituzionali, di gestione operativa delle iniziative e azioni conseguenti.

Il forum si propone come un’occasione a disposizione dei dirigenti regionali per riflettere sulle diverse tematiche per costruire e confrontare strategie di trattamento dei più gravi e pressanti problemi sociali. Leggi qui gli obiettivi di Welforum.

Verso una nuova strategia di relazione tra enti pubblici ed enti del privato sociale

La crisi economica, il suo impatto sociale e le iniziative istituzionali in atto offrono opportunità per riconfigurare gli attori e per recuperare e rigenerare le relazioni tra enti pubblici e organizzazioni non profit nel campo delle politiche sociali. Il XV seminario di Welforum è dunque dedicato ad approfondire l’evoluzione della relazione tra pubblico e privato sociale, inquadrando questa relazione nel sistema più complessivo di governance già configurato dalla L. 328/00. Oggi Regioni e Comuni stanno sperimentando e avviando nuove forme di collaborazione nonostante le fasi concitate che la crisi impone. Continua a leggere

Bambini e anziani: arriva il voucher universale

di Sergio Pasquinelli *

VOUCHER-INPS1-300x232Merita attenzione la proposta di legge presentata ai primi di giugno che intende istituire un voucher chiamato con un po’ di enfasi “universale” e firmata da un folto gruppo di parlamentari di diversa provenienza.

Il voucher potrebbe essere usato dalle famiglie per acquistare servizi che vanno dall’asilo nido alla babysitter, dalla badante al centro diurno per anziani. Con un pieno di buone intenzioni: promuovere la crescita di una occupazione regolare, qualificarla, favorire un sistema unitario di sostegno e pagamento di servizi alla persona la cui domanda crescerà sempre più.

Eppure la proposta presenta limiti importanti. Tre in particolare. Continua a leggere