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Welfare dei Diritti: una cronaca del convegno

di Emanuele Ranci Ortigosa*

emanuele che parla2Lo scorso 8 aprile a Milano si è svolto il preannunciato convegno “Costruiamo il Welfare dei Diritti. Ridefinire le politiche sociali su criteri di equità ed efficacia”. Ne siamo molto soddisfatti sia per l’impegno e la qualità degli interventi, sia per la larga e attenta partecipazione di più di trecento amministratori, dirigenti, esperti, operatori delle politiche e dei servizi sociali, provenienti da varie realtà, nazionale regionali e locali, e impegnati in varie esperienze, pubbliche e del privato sociale. Preziosa anche la presenza di più deputati delle Commissioni della Camera Lavoro e Affari sociali (Carnevali, Dell’Aringa, Lenzi, Piazzoni, oltreché, come discussant, la senatrice Guerra), che stanno svolgendo il lavoro istruttorio sul ddl delega governativo di introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà, con audizioni in merito a cui siamo stati invitati a esporre le nostre valutazioni e proposte. Continua a leggere

Costruiamo il welfare dei diritti, il post convegno

11140105_1165043886848855_4949704123621047940_nUn convegno proficuo e un dibattito che si deve e si può riaprire

Il convegno dell’8 aprile “Costruiamo il welfare dei diritti” è stata una bella e importante occasione di confronto.

Erano presenti circa 300 persone tra operatori, funzionari e dirigenti di servizi sociali. Il contributo dei relatori della tavola rotonda sia della mattina che del pomeriggio è stato molto apprezzato e speriamo possa contribuire ad aprire un dibattito sulla proposta di riforma presentata. Continua a leggere

Per equità

di Emanuele Ranci Ortigosa*

bilanciaIl tema dell’equità, opportunamente rilanciato da Tito Boeri[1], comporterebbe una riconsiderazione critica dell’insieme delle politiche pubbliche, da quelle regolative a quelle per l’acquisizione e l’erogazione di risorse. Il livello di equità è infatti l’esito dell’azione e dell’interazione di tutte queste politiche.

Limitiamo allora il campo e consideriamo fra le politiche erogative, quelle di assistenza sociale, che hanno effetti diretti e rilevanti in termini di equità. Valutare se il totale delle risorse ad esse dedicate soddisfi le esigenze di equità è arduo, anche perché la natura dei bisogni da queste considerate ha tale rilevanza per la vita delle persone che gli interventi in merito possono essere sempre ritenuti inadeguati. Se ricorressimo all’espediente della comparazione fra paesi, pur approssimativo per la diversità dei sistemi, vedremmo che la spesa del nostro paese per tali politiche è attorno alla media europea, inferiore però ai livelli dei paesi dell’Europa centrosettentrionale. Continua a leggere

Renzi: no al reddito minimo perché è assistenzialismo

di Emanuele Ranci Ortigosa*

renziLa sintesi veloce può essere un pregio, ma rischia anche lo scivolone. E’ il caso del giudizio dichiarato da Renzi nell’intervista a Repubblica** ripreso nel titolo.

Che tutti i paesi europei facciano assistenzialismo obsoleto con le misure di reddito minimo da tutti attivate e gestite, suscita di per se non poche perplessità. E l’entrare nel merito le rafforza. In Italia spendiamo più di 50 miliardi di euro in erogazioni monetarie prive di qualsiasi riscontro sul loro uso e prive di qualsiasi elemento di attivazione e stimolo, in particolare in direzione del lavoro. Continua a leggere

Welfare sociale: la tempesta perfetta

di Sergio Pasquinelli*

cop1412Un bello scossone: è forse quello che ci vuole per portare il welfare sociale, quello dei bisogni della gente, di chi soffre ed è isolato, di chi ha bisogno di un aiuto non estemporaneo, nel discorso pubblico. Intendiamoci, non uno scossone di quel tipo a cui siamo tristemente abituati: un fatto di cronaca. Ma qualcosa che dia il segno di una svolta.
La realtà dei servizi sociali continua a essere segnata, prima ancora che dalla riduzione di risorse, da un’attenzione pubblica storicamente debole, da una esposizione e una visibilità molto intermittenti e mediamente assai bassi. Il sociale, quello delle garanzie e dei diritti che valgono per tutti sull’intero territorio nazionale, è oggi povero di parole, di spazi, di elaborazione. Continua a leggere