Archivi tag: genitorialità

Dal carcere al tempo del Covid: storie IN – sicurezza

di Claudia Turconi*

“Legami”: è il significativo nome del progetto, gestito dal 2005 da Spazio Aperto Servizi, che accompagna le relazioni tra figli e genitori detenuti all’interno degli istituti di pena milanesi. Cosa succede quando un genitore entra in carcere? Che cosa si muove nella mente e nei vissuti dei bambini? E il legame: si spezza o cambia?

Come altri progetti “Legami” prevede colloqui individuali di sostegno alle genitorialità con il padre o la madre detenuti, colloqui con l’altro genitore che vive all’esterno gli effetti della carcerazione su di lui e sui figli, gruppi genitori. Per primo in Italia e differentemente dagli altri progetti, ha però allestito in un luogo che appare ai bambini freddo e limitante uno spazio caldo e accogliente, che negli anni ha preso il nome di “casetta”. Continua a leggere

La felicità dei genitori e le politiche sociali. Spunti da uno studio internazionale

family-43873__180di Roberto Cerabolini*

Un mio maestro diceva che i figli sono il sale della vita, e in questa immagine racchiudeva il pensiero e le emozioni generalmente provate di fronte al ‘miracolo’ della procreazione, condensando decenni di studi su quella preoccupazione primaria che costituisce secondo D.Winnicott la “normale malattia” di ogni madre, ma oggi potremmo dire di ogni caregiver. In ogni cultura umana è diffusa la convinzione che i bambini procurano la felicità. L’immaginario comune del diventare genitori evoca immagini di bambini sani, ragazze o ragazzi dall’aspetto impeccabile. La difficoltà dell’essere genitori sembra pertanto confinata all’evenienza della malattia o della disabilità del figlio. Continua a leggere

Siamo o non siamo promotori di giustizia sociale?

hands-1022028__180di Elena Giudice*

L’articolo di Joanna Nicolas, pubblicato su The Guardian il 20 ottobre scorso, esplicita il punto di vista dell’autrice sui motivi per cui nella tutela dei minorenni non si persegue realmente un  fondamento della professione: la giustizia sociale.
La Nicolas racconta che è diventata assistente sociale a causa di una forte sensazione che il mondo fosse ingiusto. Ma lavorare nel campo della tutela dei minorenni le ha mostrato che la giustizia non è una priorità. Immediatamente, il suo punto di vista mi ha fatto risuonare tanti campanelli che neanche l’arrivo della slitta di Babbo Natale! La pancia mi urlava ‘ha ragione’. Poi, con calma, ho diradato l’emozione – almeno per oggi! – e riflettuto che concordo in parte con questa percezione. Solo in parte però. E i però sono dovuti principalmente ai motivi specifici per cui secondo la Nicolas non si perseguirebbe la giustizia sociale. L’Italia non è la Gran Bretagna. Continua a leggere