Il senso del tempo e la questione della libertà nella relazione di cura

di Monica Murabito*

Help Sign Shows Lost In Maze Emergency

La domanda intorno alla quale ruotano le mie riflessioni riguarda lo spazio di libertà tollerato dall’assistente sociale all’interno della relazione di aiuto: quali margini di libertà e quali tempi si permettono alla persona nel decidere il proprio percorso di cura?

Chiarisco subito che il mio è uno sguardo sentimentale sulle cose, cioè, etimologicamente, una percezione delle impressioni, un esercizio della sensibilità.
E’ mio interesse analizzare ciò che accade quando l’operatore è immerso nella pratica di cura, fermare l’immagine e approfondire il ruolo dell’assistente sociale nel momento specifico del colloquio, dell’incontro con l’altro, in particolare quando ci si deve confrontare con le “resistenze”. Continua a leggere→

La Famiglia Belier

di Francesca Susani *

51040Weekend lungo al mare, nel piccolo cinema di paese, che più che un cinema sembra un salottino dove ritrovarsi con i compagni di spiaggia, danno “La Famiglia Belier“, che non ero riuscita ad andare a vedere in città.
Ci trascino tutta la famiglia, compresa mia madre e l’amico di mio figlio maggiore, in trasferta con noi. Tre generazioni quindi: gli adulti ne usciranno con gli occhi lucidi, i fanciulli forse con qualche pensiero in più su cui riflettere.

E’ un film sulla famiglia… Sulla fatica del distacco. Solo che la famiglia in questo caso è sordomuta: padre, madre e il fratello minore di Paula Belier, che sordomuta non è e che si arrabatta tra l’aiutare nell’azienda agricola di famiglia, fare da tramite con il mondo per i suoi genitori, e vivere la sua vita da adolescente, con i suoi studi, le sue amicizie, le sue passioni, i suoi amori.
Un tema classico, l’avevamo già trovato in Billy Elliot: insegnante di paese (questa volta di musica) scopre dote particolare in giovane allieva (questa volta la voce) e le propone di portarla lontano, a Parigi, lontano dalle sue mucche, dai suoi formaggi, dalla sua famiglia. Continua a leggere→

Misurare il livello di autonomia con una tazzina di caffè!

di Davide Pizzi*

anziano che beve caffèSui libri di ricette per cucina la tazzina di caffè è indicata come uno strumento di misurazione. In ambito culinario quindi è usata correttamente, ma non è altrettanto possibile affermare la stessa cosa quando è impiegata per formulare una classica domanda che viene rivolta a chi si reca presso la commissione che ha il compito di accertare la percentuale d’invalidità di un cittadino. È in grado di preparare una tazzina di caffè? Spesso i medici INPS utilizzano questa domanda, talvolta accompagnata da altre simili, con lo scopo di accertare se il paziente seduto di fronte a loro, possiede ancora residue e sufficienti abilità, per essere in grado o meno di vivere il più autonomamente possibile. Il tutto in base a una semplice tazzina di caffè! Continua a leggere→

Bullismo e mobbing nell’infanzia e adolescenza: le conseguenze a lungo termine

di Roberto Cerabolini*

Many Hands raise high up on blue background

Many Hands raise high up on blue background

American Psychologist (la rivista dell’American Psychological Association) ha pubblicato il 14 maggio un numero speciale della rivista, interamente dedicato ad una revisione delle ricerche svolte sul bullismo negli ultimi 40 anni: interessante il tentativo di rappresentare sistematicamente le conoscenze acquisite, individuando le evidenze riscontrate e le asserzioni per le quali gli studi longitudinali non trovano al momento validazioni. Di particolare valore risulta il contributo di Patricia McDougall e Tracy Vaillancourt, due studiose canadesi che studiano gli effetti a lungo termine delle esperienze di bullismo sperimentate nel corso degli anni scolastici.

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La presentazione del Primo Rapporto sul Lavoro di Cura in Lombardia

ImmagineSi è tenuta giovedì scorso, 21 maggio, la presentazione del “Primo Rapporto sul lavoro di cura in Lombardia”, promosso dall’IRS e diretto da Sergio Pasquinelli. La presentazione ha visto gli interventi degli autori del Rapporto, dei Partner, di Cristiano Gori, direttore di LombardiaSociale.it, di Carlo Borghetti, consigliere regionale lombardo e primo firmatario della nuova legge regionale sulle assistenti familiari, e di Maria Cristina Cantù, Assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale della Regione Lombardia.

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