Archivi categoria: Esperienze

“Lentius Profondius Suavius”

di Franco Marengo*

Suggestioni sulla disabilità in un motto di Alexander Langer

lentiusLavorare con la disabilità mette in rapporto le aspettative prestazionali dell’operatore con l’immaginario ideale di modello sociale a cui avvicinare l’utenza per aumentarne la dignità di cittadini.
Abitiamo un contesto richiedente a ogni livello; stimolati ad aumentare competenze, dare risposte più veloci, più efficaci, più economiche, se passiamo dal ruolo di cittadini, fruitori di servizi, a quello di operatori sociali, prestatori di servizi, manteniamo l’attitudine a spingere l’utenza che beneficia delle nostre attenzioni verso il modello a cui tendiamo come ovvio e naturale, il migliore o l’unico possibile.
L’immaginario sociale di riferimento, anche per le aspettative delle associazioni di famiglie di persone con disabilità, è che i propri congiunti abbiano accesso alle opportunità di tutti, che idealmente è legittimo.
Ma il modello ideale sta sfuggendo di mano, è sempre più ideale e meno praticabile. Le opportunità che abbiamo considerato ordinarie e scontate diventano “a rischio di élite” e lo scarto verso la disabilità aumenta.
Vale la pena provare a mettere in discussione questa visione educativa e chiedersi se sia davvero la strada migliore da percorrere “per aiutare i nostri utenti a stare meglio”? Forse vale almeno la pena farsi qualche domanda diversa dall’ordinario per intravedere risposte nuove.
Credo che l’educatore svolga una funzione di “mediazione comportamentale” tra soggetti e contesti, di traduzione di linguaggi, comunicazione tra luoghi, culture del sapere, sensibilità emotive e psicologiche diverse. Continua a leggere→

Handiplage

di Diletta Cicoletti*

IMG_2087Per sfuggire alla pioggia torrenziale di questo mese d’agosto abbiamo fatto tappa a Menton, ridentissima località subito dopo il confine ligure di Ventimiglia. Qui abbiamo un appoggio, ma c’è una folla notevole di torinesi e milanesi che hanno negli anni acquistato appartamenti lungo tutta la passeggiata. Edilizia anni 60-70-80-90: un vero affare che ha cambiato i connotati di quel tratto di costa azzurra, almeno a vedere le foto-cartoline d’epoca collocate un pò ovunque.

Cerchiamo un posticino di solito nella parte di spiaggia dove c’è anche il servizio Handiplage: è il servizio dedicato alle persone con disabilità che in questo modo hanno un supporto per fare il bagno in mare, un aiuto per essere cambiati e asciugati, un pò di ristoro e tutto l’occorrente per godersi il sole. Siccome le “spiagge” sono sassose c’è una passerella, che noi usiamo per il passeggino, che riduce notevolmente ogni difficoltà di accesso al mare. Continua a leggere→

Funzioni e limiti delle esperienze di Auto mutuo aiuto di genitori con figli disabili

di Roberto Cerabolini*

poetry1_ceraboliniLa presenza di un figlio disabile costituisce per i genitori un turbamento materiale, sociale ed emotivo con cui sono costretti a fare i conti per l’intero ciclo di vita. Tuttavia, anche nel caso in cui la disabilità non possa essere rimossa, la crescita del figlio può condurlo a superare molte delle barriere che incontra, e ciò dipende in buona parte dalla famiglia e dalla realtà in cui si inserisce.

La possibilità che una persona disabile nasca una seconda volta (come si allude nel celebre romanzo autobiografico di Giuseppe Pontiggia “Nati Due Volte”) e riesca ad esprimere una propria autonoma e soddisfacente esistenza, pur nel rispetto dei limiti delle proprie capacità, deriva dal modo in cui i genitori riescono ad accompagnare questo percorso. Nel doloroso travaglio che li conduce dal trauma iniziale della diagnosi all’accanimento degli approcci riabilitativi, fino alla conoscenza delle caratteristiche e delle qualità del figlio, al rispetto delle sue autonomie, c’è per i genitori un forte rischio di smarrimento, soprattutto quando il figlio cresce e si affaccia al mondo adulto.

Continua a leggere→

Ma la Cooperativa cosa ci mette?

di Alessandro Piovesanel *

Immagine mani_piedi cooperazioneIl mio contributo è sollecitato dall’editoriale del n. 1.2 di marzo di Prospettive Sociali e Sanitarie **. Uno spunto molto stimolante sul tema della coprogettazione e delle sue potenzialità e illusioni.

La critica principale, che condivido, è legata alla illusione che attraverso la co-progettazione possa essere compensata tout court la progressiva riduzione di risorse destinate al settore dei servizi sociali; che sia possibile insomma garantire lo stesso livello quantitativo e qualitativo dei servizi nonostante la contrazione delle disponibilità economiche dedicate.

Continua a leggere→

Libera Norima

di Francesca Stefanini; Laura Stella Sforza; Laura Bonazzi *

Preparo con cura i vestiti da indossare, il primo approccio tra noi sarà fondamentale.
Non voglio apparire troppo seria, non voglio sembrare impostata, voglio parlarle attraverso le mie scarpe un po’ adolescenziali, tramite il filo di una collana comprata su una bancarella d’estate.

Non sarà quello che indosso che farà la differenza, ma c’è un linguaggio sottile che parla agli adolescenti anche attraverso ciò che indossi.

Continua a leggere→