Come scritto su “Scambi di Prospettive” qualche tempo fa, andare a vedere l’erba del vicino può essere interessante, sia che la si scopra più verde della nostra o meno.
In tema di tutela di chi subisce abusi, maltrattamenti e violenze, mi sembra che, pur essendo “più avanti” di noi nella traduzione istituzionale – legislativa, gli Stati Uniti presentino una storia di presa di coscienza culturale abbastanza simile a quella italiana. Mi spiego. Continua a leggere→
La segnalazione dell’uscita del volume era nella posta accumulata di settembre. Non so neanche se fosse arrivata durante l’estate o dopo, quando ancora stavo cercando di smaltire l’accumulo di agosto.
Di segnalazioni di questo tipo ne riceviamo tante, e velocemente ho risposto “si, certo, mandatecene una copia, grazie”.
Mi sono poi soffermata un momento di più sulla mail successiva dell’autrice che mi ringraziava dell’attenzione, mettendosi a disposizione per eventuali altre richieste.
Ma è stato solo quando ho avuto il libro in mano, con quella bella copertina così significativa e azzeccata, che mi sono resa veramente conto della storia che mi aspettava… E mi sono messa a leggere. Continua a leggere→
Il post che pubblichiamo oggi, firmato dal nostro Direttore, è apparso ieri anche su Redattore Sociale.
Con “Non per cassa, ma per equità” il presidente dell’Inps, Tito Boeri, beneficiando anche della massa di informazioni divenuta a lui ben più accessibile che ad altri studiosi, ha messo a punto e redatto in forma di compiuto progetto di legge contenuti che aveva già prima avanzato.
Vi si prevede l’introduzione di un segmento di reddito minimo garantito per abbattere la povertà per gli over 55anni, come fascia di popolazione particolarmente colpita dalla crisi, flessibilità per l’accesso alle pensioni a partire dai 63 anni con penalizzazioni sui futuri assegni. Parte delle risorse che tali misure richiedono vengono raccolte con il ricalcolo dei trattamenti in essere per 230 mila famiglie ad alto reddito che accedono a misure assistenziali; il ricalcolo dei trattamenti per 250 mila percettori di pensioni elevate, le famose pensioni d’oro non giustificate dai contributi versati; il ricalcolo infine di trattamenti privilegiati come i vitalizi di oltre 4 mila politici che hanno svolto incarichi elettivi e le pensioni dei dirigenti sindacali. Continua a leggere→
Capita spesso di leggere interessanti articoli su stampa o siti web stranieri e ci sembra che il nostro blog sia uno spazio adatto a condividerne alcuni, anche per un confronto con la nostra realtà.
Il tema dell’assistente sociale come “mandated reporter” è spesso affrontato da Kathryn Krase sulla rivista online The New Social worker. In particolare, nell’articolo che riassumiamo qui, dal titolo: Social Workers as Mandated Reporters, Part IX: What About Elder Abuse and Intimate Partner Violence? Do I Have To Report Those, Too?, l’autrice si sofferma sulla possibilità per l’Assistente sociale di segnalare non un abuso su minori (per il quale questa figura professionale è regolarmente autorizzata) ma un caso di abuso ad anziani o di violenza domestica. Continua a leggere→
*Non è stato facile decidere di aprire il libro di Camelia Ciuban, credo, già a partire dal titolo: “La belva. Sono una maniaco-depressa e contenta di esserlo” (1) e mi sono domandata che cosa mi avesse momentaneamente allontanata dal desiderio di iniziarne la lettura. Ho capito che l’aggettivo “contenta”, inserito nel sottotitolo, mi suonava come provocazione eccessiva. Del resto in molti punti del suo racconto si è chiamati a raccogliere delle sfide. Ci imbattiamo in parole forti, in minuziose descrizioni di vissuti intimi, personalissimi, ci affacciamo su vuoti che fanno trattenere il fiato. Non è mai una sfida respingente però, così come non ci si troverà mai di fronte a richiesta di compatimento. Occorre leggere attentamente riga dopo riga, ma soprattutto accettare di ricomporre frammenti di un’esistenza accompagnati, nel racconto, all’alternarsi di emozioni e pensieri a volte totalmente in contrasto tra loro. Bisogna accettare di ascoltare la malattia mentale vista solo dal di dentro di chi la vive, non mediata dagli specialisti. Continua a leggere→