Avevo pensato che non avrei scritto nulla, avevo pensato che era meglio starsene zitti, lasciar correre i pensieri. Poi invece dei pensieri scorrono le immagini, le ultime che ho visto pochi minuti fa, a Piazza Pulita su La7. Noi non possiamo renderci conto esattamente di quello che sta accadendo dall’altra parte del Mediterraneo. Non lo possiamo capire fino in fondo, non lo viviamo sulla nostra pelle. Ma dovrebbe bastarci guardare la pelle di chi arriva: bruciata dal sole e dal sale, ferita, deprivata, ingiallita. Continua a leggere
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A proposito di welfare sociale
di Sergio Pasquinelli *
Si intitola “Il welfare sociale in Italia. Realtà e prospettive” il volume che Cristiano Gori ha scritto assieme a Valentina Ghetti, Giselda Rusmini e Rosemarie Tidoli (Carocci editore), uscito alcuni mesi fa.
E’ uno di quei libri che mettono voglia di discutere. Ha molti meriti: tratta finalmente il welfare italiano con uno sguardo critico e non didascalico; ne esplora le tendenze, le possibili evoluzioni in termini di “scenari”, le possibilità e i rischi che ha di fronte “un ragazzo che rischia di invecchiare precocemente”.
Il welfare sociale in Italia entra nel merito, disegna scenari di riforma, mappa i rischi della fase attuale e si sofferma su un punto delicato: l’allocazione delle risorse. Quanto dare a chi nei servizi e nelle politiche sociali? Quanto sostenere chi?
Un tema raramente reso esplicito, qui ripreso e approfondito con rigore, esplorato in termini di orientamenti diversi, e collegato con molti esempi all’alternativa tra promozione e protezione, usando il linguaggio del libro, e fra tradizione e innovazione. E’ più utile offrire aiuti leggeri a un’ampia platea di beneficiari, o è preferibile concentrarsi su gruppi circoscritti con aiuti più consistenti? Difficile dare una risposta univoca. Dipende dalla politica, dalle caratteristiche del bisogno, e da molti altri fattori. Continua a leggere
I PSS LAB: come dove perchè
Abbiamo pensato che PSS, nella sua second life, avrebbe dovuto contare sulla sua community (blog e facebook + twitter e Linkedin), ma anche sulla sua comunità, fatta di persone che leggono la rivista, alcune da tanti anni, di operatori che cercano spesso informazioni su attività e progetti, ultimamente magari di progetti “innovativi”, di studenti che cercano fonti informative e collegamenti con i propri oggetti di studio, di docenti che alimentano così i propri riferimenti teorici con parti esperienziali e progettuali che connettono i saperi esistenti nel nostro welfare.
Per questo abbiamo pensato a laboratori in presenza, su varie tematiche, per iniziare sul tema della scrittura professionale con il LAB in avvio il 13 aprile:
“Volti e risvolti della scrittura professionale: deontologia ed etica all’epoca del web 2.0”
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La premiazione: domani siamo a Roma!
Siamo pronti a premiare le 10 esperienze vincitrici del bando “Costruiamo il welfare di domani”, nato con l’obiettivo di promuovere, riconoscere, valorizzare buone prassi che oggi, ai diversi livelli di lavoro nel welfare, coltivano e praticano, in campo istituzionale, organizzativo, operativo, professionale, idee e iniziative di cambiamento, sviluppo e miglioramento, nella logica della proposta di riforma dell’Istituto per la Ricerca Sociale.
I vincitori del premio “Costruiamo il Welfare di domani”
Come è noto, PSS, con Irs e Capp, da alcuni anni si sta impegnando in un continuo (e secondo alcuni quasi “donchisciottesco”) lavoro di elaborazione e promozione di una riforma dell’attuale sistema di welfare.
La buona ragione per la quale insistiamo nel promuovere tale proposta è che siamo profondamente convinti che il nostro sistema di welfare si può oggi riformare e che proprio il difficile momento di crisi contiene elementi di fecondità che rendono possibile lo sviluppo di processi di cambiamento. È infatti proprio nei momenti di crisi che spesso si trovano le condizioni e le energie per produrre progressi, miglioramenti, riforme. (1) Continua a leggere
