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Immaginabili risorse: disabilità e valore sociale

di Maurizio Colleoni*

img2016imrisImmaginabili Risorse: un’idea “provocatoria”?

La convenzione Onu sulla disabilità, approvata anche dal nostro parlamento, si basa su un principio di fondo importante che, grosso modo, suona così: le persone con disabilità hanno gli stessi diritti di tutte le altre persone, entrando poi nel dettaglio di questa affermazione così impegnativa.

Vorrei partire da qui per presentare e discutere un punto di vista attorno alla disabilità, rappresentato dalla rete di “Immaginabili risorse”, un circuito di realtà che si è aggregato attorno ad una idea particolare. L’idea che si possa contribuire a concretizzare il principio appena esposto attraverso il coinvolgimento e la partecipazione delle persone con disabilità, e di chi si occupa di loro (in particolare i servizi diurni e residenziali) al miglioramento della qualità della convivenza nei nostri contesti di territorio. Continua a leggere→

“Il tiro con l’arco”: uno spunto zen nel lavoro sull’autodeterminazione

Michelangelo_buonarroti,_schiavo_detto_atlante,_1525-30_ca.,_04di Davide Pizzi*

Docente di filosofia a Heidelberg (Germania), Eugen Herrigel nel 1924 fu invitato dall’Università Imperiale di Sendai (Giappone) a tenere dei corsi. Giunto in terra nipponica chiese e ottenne l’opportunità di apprendere l’arte del tiro con l’arco diventando allievo presso uno dei maggiori maestri di quel periodo: il maestro Awa. Terminato il suo incarico di docenza nel 1929, tornò in Europa, e nel 1948 pubblicò uno dei primi libri che contribuì a introdurre in occidente il pensiero Zen. Il famoso libro s’intitola, per l’appunto: Lo Zen e il tiro con l’arco. Continua a leggere→

Quali Servizi per le persone con disabilità complesse?

di Roberto Cerabolini*

labirintoNel panorama delle disabilità, che talvolta viene presentato come l’ambito nel quale minori sono stati gli effetti negativi della riduzione della spesa sociale, non tutti gli individui possono facilmente trovare accoglienza nei Servizi specifici.

E’ il caso di chi presenta disabilità complesse, o doppia diagnosi. Continua a leggere→

Partecipazione tra sociale ed ecosostenibile. Orizzonti corti e orizzonti c-orti.

di Andrea Pancaldi*

babeleSmart cities, orti urbani, beni comuni, social street, sharing economy, riuso, riciclo, baratto, cittadinanza attiva, e-democracy, secondo welfare, wiki government…circular economy.

Che sia proprio vero che ne uccide più la lingua che la spada?

Negli anni ’90 post muro di Berlino, la crisi di rappresentanza di partiti e sindacati portò all’esplosione del fenomeno del volontariato, prima, e del terzo settore poi, con relativo corollario di un nuovo vocabolario (non profit, finanza etica, impresa sociale, a riprova di una via italiana sostanzialmente economica al terzo settore), dentro ad una idea di società civile come collante che permetteva alla società di resistere e ri-esistere. Ora, nell’era del compimento della dissoluzione delle rappresentanze, in particolar modo il venir meno della rappresentanza data dal lavoro e dalla appartenenza politica e dei relativi luoghi, un nuovo vocabolario si affaccia all’orizzonte, intrecciandosi, sovrapponendosi, sostituendosi, confrontandosi, scontrandosi con quello/i precedenti. Continua a leggere→

La psicoterapia nel tempo della crisi: alla ricerca di prospettive d’intervento

di Roberto Cerabolini*

Advice Help Support And Tips Signpost Shows Information And Guidance

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Viviamo in un tempo di rapidi mutamenti del contesto socioculturale, che si ripercuotono sensibilmente nel modo in cui le persone si relazionano e nelle rappresentazioni che sviluppano. Possiamo comunicare con molteplici canali e mantenere contatti permanenti con un gran numero di persone, anche lontane; ma ciò non sembra generare una effettiva maggior capacità comunicativa. Da un lato riceviamo una quantità di stimoli che ci portano a conoscere fenomeni di cui non facciamo esperienza diretta, dall’altra, contemporaneamente, corriamo il rischio di veder ristretti ai minimi termini gli spazi e i tempi per riflettere su ciò che siamo e sulle esperienze che realizziamo. Continua a leggere→