Tra imbarazzo e orgoglio: “badanti” di casa nostra

di Giselda Rusmini*

Schermata 07-2456478 alle 15.19.43Negli ultimi anni le donne italiane sembrano considerare l’assistenza familiare come un possibile ambito occupazionale. Si moltiplicano, infatti, quelle iscritte a corsi di formazione ad hoc e agli sportelli per l’incontro domanda/offerta di lavoro privato di cura. In mezzo a tante donne, anche alcuni uomini. Come il protagonista di una video-inchiesta di Vladimiro Polchi per La Repubblica, che racconta di un lavoro faticoso, ma appagante. Un lavoro scarsamente riconosciuto, a livello sociale e pubblico, nonostante rappresenti il servizio più diffuso cui ricorrono le famiglie che necessitano di assistere una persona anziana. Continua a leggere→

Tra cinque minuti in scena

di Diletta Cicoletti e Francesca Susani*

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Nel cineforum della cittadina di mare dove mi trovavo con i miei figli settimana scorsa, trasmettevano un film che mi ero persa a Milano: Viaggio sola, di Maria Sole Tognazzi.
Ho pensato di poter lasciare il piccolo con la nonna e di portare con me il grande a vederlo, non senza prima chiedere a l’amica-collega Diletta, che l’aveva già visto, se c’erano scene non adatte ad un dodicenne.
Lei me ne ha citato un paio… ma insieme abbiamo pensato che potessi correre “il rischio”…
(Per chi volesse approfondire l’opinione di Diletta Cicoletti sul film “Viaggio sola”: vi segnalo questo suo bel post apparso su Conciliazione Plurale). Continua a leggere→

La professione dell’assistente sociale tra “stabilità” e “cambiamento”

di Carla Dessi e Ariela Casartelli*

Foto per pezzoLo scorso 11 giugno si è svolto a Milano il 2° Convegno regionale promosso dall’Ordine degli assistenti sociali della Regione Lombardia dal titolo “Il futuro del welfare”, in occasione del quale sono stati presentati e discussi i principali risultati di una ricerca sulla professione dell’assistente sociale, promossa dallo stesso Ordine e da noi condotta nella duplice veste IRS-LombardiaSociale nei primi mesi del 2013, con il diretto coinvolgimento di oltre 2.400 assistenti sociali lombardi. Continua a leggere→

Quale futuro per i consultori familiari in Lombardia?

di Elisabetta Dodi e Cecilia Guidetti*

cop1306La pubblicazione dello speciale di Prospettive Sociali e Sanitarie di giugno 2013, che propone gli atti di un importante convegno realizzato nel novembre 2012 dalla rete dei Consultori familiari Asl di Milano sulle domande e i bisogni che interrogano oggi la rete dei servizi consultoriali, è occasione per aprire una riflessione sulla riforma in atto in Lombardia rispetto al ruolo dei consultori (qui il corsivo di presentazione del fascicolo).

La scorsa legislatura lombarda, con la DGR 937/2010 (Delibera delle regole 2011), ha dato il via a un complesso processo di ridefinizione della mission dei consultori con l’obiettivo di trasformarli in Centri per la famiglia in grado di assicurare la presa in carico globale di tutte le problematiche che attengono le famiglie in senso lato, attraverso il potenziamento delle funzioni di ascolto, orientamento, supporto e sostegno psicopedagogico alle famiglie, delle relazioni con la rete dei servizi e l’inclusione di competenze su affido e adozione. Continua a leggere→

Il silenzio interiore in città

tappetodi Patrizia Taccani*

In una delle poche domeniche di tempo luminoso e tiepido che la primavera ha regalato alla città di Milano, domenica 26 maggio, un’associazione culturale nata da pochi mesi, “Apriti cielo!” con l’adesione e la partecipazione di numerosi altri gruppi e associazioni, ha lanciato una sfida particolare: trascorrere nell’ex chiesetta all’interno del Parco Trotter un’intera giornata dedicata a fare silenzio, intervallato da momenti di ascolto di esperienze al cui centro vi fosse il silenzio stesso. Il contesto cittadino, paradossalmente (o forse no) è stato quello della festa di quartiere “Via Padova è meglio di Milano”: una due-giorni dedicata a dibattitti, musica, animazione, cinema, teatro, convivialità. Insomma un invito a sperimentare ciò che il silenzio può produrre quando lo si sceglie, come ho fatto io, con molto interesse, con apertura, senza farsi troppe domande preliminari. Continua a leggere→