Venerdì 8 aprile il terzo appuntamento per una riforma del welfare sociale.
In questi giorni il gruppo di ricercatori impegnati nelle analisi nel corso del 2015 e 2016 sta ultimando i preparativi per l’incontro di venerdì.
Il percorso è iniziato qualche anno fa: prima “Disegniamo il Welfare di domani”, poi “Costruiamo il Welfare di domani” e adesso, giunti al dunque, proviamo a “Costruire il Welfare dei Diritti”. Continua a leggere→
Mi capita di pensare a come si debba sentire un assistente sociale o un educatore appena laureato oggi. Ma siccome questo pensiero rischia di essere totalmente sganciato dalla realtà (perché non sono giovane, non sono operatore sociale, non so cosa vuol dire esattamente laurearsi oggi in servizio sociale o in scienze dell’educazione) posso provare a capirlo ascoltando le voci di chi cerca, di chi vuole costruirsi una propria professionalità, di chi vuole provare a mettere a frutto le conoscenze acquisite nei corsi di studi e nelle esperienze di tirocinio e accrescere competenze. Magari insieme ad uno stipendio, ad un percorso in un’organizzazione, con la possibilità di essere accompagnato (ma non troppo) nelle future decisioni. Continua a leggere→
La domanda intorno alla quale ruotano le mie riflessioni riguarda lo spazio di libertà tollerato dall’assistente sociale all’interno della relazione di aiuto: quali margini di libertà e quali tempi si permettono alla persona nel decidere il proprio percorso di cura?
Chiarisco subito che il mio è uno sguardo sentimentale sulle cose, cioè, etimologicamente, una percezione delle impressioni, un esercizio della sensibilità.
E’ mio interesse analizzare ciò che accade quando l’operatore è immerso nella pratica di cura, fermare l’immagine e approfondire il ruolo dell’assistente sociale nel momento specifico del colloquio, dell’incontro con l’altro, in particolare quando ci si deve confrontare con le “resistenze”. Continua a leggere→
Sono quattrocentomila gli anziani non autosufficienti in Lombardia. Chi si prende cura di loro? Su quali risorse le famiglie possono oggi contare? Di che cosa c’è più bisogno?
Questo Rapporto sociale mette al centro il lavoro di cura a favore degli anziani non autosufficienti in Lombardia. I cambiamenti che lo riguardano. I bisogni che esprime.
Questo rapporto, che verrà presentato giovedì prossimo a Milano, propone un viaggio. In un mondo che crediamo spesso di conoscere ma che in realtà conosciamo poco. Lo conosciamo in modo parziale, frammentario, per esperienza diretta o per sentito dire. Su questo mondo manca una visione di insieme, una conoscenza che unisca le molte tessere, uno sguardo che faccia sintesi.
Un’analisi costruita con la collaborazione preziosa di 15 partner afferenti al mondo della cooperazione sociale, dell’associazionismo, dei sindacati e degli enti locali. In cui si analizza a tutto tondo la realtà del lavoro di cura a favore degli anziani non autosufficienti, con uno sguardo ai cambiamenti in atto, le opportunità e le sfide, e con proposte riguardanti lo sviluppo della rete dei servizi. Il Rapporto contiene due approfondimenti. Un’indagine su un vasto campione di famiglie lombarde con anziani non autosufficienti, in cui è stata esplorata la figura dei caregiver familiari: chi e quanti sono, come si organizzano, i loro bisogni, l’uso e l’interesse nei confronti dei servizi. E un’analisi degli interventi volti a qualificare il mercato privato della cura – le badanti – che ne evidenzia punti di forza e di debolezza, criticità e direzioni di crescita.
L’appuntamento è a Milano la mattina di giovedì 21 maggio.
Alla fine ce l’abbiamo fatta e con l’Ordine degli Assistenti Sociali Lombardo abbiamo pubblicato un “Quid Album” che contiene gli Atti del convegno svoltosi l’11 giugno 2014 a Milano, promosso dallo stesso Ordine, dal titolo “Il futuro del welfare”.
Insieme agli atti ci sono i principali risultati di una ricerca sulla professione dell’assistente sociale, promossa dallo stesso Ordine e da noi condotta nella duplice veste IRS – LombardiaSociale nei primi mesi del 2013, con il diretto coinvolgimento di oltre 2.400 assistenti sociali lombardi. La pubblicazione verrà messa a disposizione gratuitamente a tutti gli iscritti all’Albo del CROAS Lombardia e acquistabile online sul sito di PSS. Continua a leggere→