Una professione alle corde? Assistenti sociali di fronte alla crisi del welfare

di Ariela Casartelli e Carla Dessi *

Detail of rope on a ship

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Alla fine ce l’abbiamo fatta e con l’Ordine degli Assistenti Sociali Lombardo abbiamo pubblicato un “Quid Album” che contiene gli Atti del convegno svoltosi l’11 giugno 2014 a Milano, promosso dallo stesso Ordine, dal titolo “Il futuro del welfare”.
Insieme agli atti ci sono i principali risultati di una ricerca sulla professione dell’assistente sociale, promossa dallo stesso Ordine e da noi condotta nella duplice veste IRSLombardiaSociale nei primi mesi del 2013, con il diretto coinvolgimento di oltre 2.400 assistenti sociali lombardi. La pubblicazione verrà messa a disposizione gratuitamente a tutti gli iscritti all’Albo del CROAS Lombardia e acquistabile online sul sito di PSS.
Siamo particolarmente contente di questa pubblicazione e ci siamo impegnate perché prendesse forma poichè rimette in primo piano un lavoro di ricerca che ci sembra possa essere utile per documentare i temi che hanno interessato gli assistenti sociali a partire dalla crisi e che  sono sintetizzabili nei seguenti interrogativi: che cosa succede agli assistenti sociali oggi? Quali vissuti prevalgono? Quali sono le sfide possibili per ri-costruire il ruolo professionale? Quali strategie attivabili per affrontare queste sfide?
Possiamo dire che gli obiettivi da cui è nato il lavoro di ricerca, ovvero il portare al centro del dibattito sul futuro del welfare il lavoro sociale e supportare il dibattito con dati ed evidenze empiriche siano stati raggiunti, almeno per quanto riguarda il contesto lombardo, e che questo ulteriore passaggio, la pubblicazione, renda il lavoro fruibile dalla comunità professionale che ha partecipato alla rilevazione fornendo materiali e dati a cui ancorare possibili ipotesi interpretative e di sviluppo.
Ci sembra che una strada percorribile nel raggiungimento di questo fine ultimo sia quella di dare voce alla complessità del lavoro sociale adottando nuovi e alternativi schemi di lettura, nuove descrizioni che valorizzino i significati di emancipazione ed autonomia.
I dati della ricerca che mettiamo a disposizione sono stati elaborati per fornire uno spaccato il più ampio e dettagliato possibile delle diverse province lombarde, per consentire a ognuno di utilizzare i dati relativi al proprio territorio nell’auspicio che possa nascere il desiderio di fare riflessioni e proporre momenti di confronto per uno scambio di esperienze e di saperi.
I commenti di professionisti quali Carla Facchini e Liviana Marelli, che rappresentano la professione in due ambiti molto diversi, quali quello universitario e quello del Terzo settore, aprono a nostro parere un panorama che offre una serie di riflessioni molto stimolanti professionalmente e che rivitalizzano il corpus professionale.
Ci dicevamo che in un contesto di crisi di risorse e di modelli interpretativi ci sembrava che occorresse recuperare la propria esperienza e le proprie competenze, la propria storia professionale e dare valore ai risultati raggiunti e le testimonianze dei due gruppi di lavoro provinciale dell’Ordine che hanno dato il loro contributo al QUID ne sono un esempio. Ci dicono “Si può fare!” si può ritrovare l’orgoglio di essere assistenti sociali, di consolidare le competenze e di rimetterle in gioco nei servizi, nei territori con i cittadini.
Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato direttamente e indirettamente alla stesura e la redazione di PSS che ha curato la veste grafica.

* IRS

1 pensiero su “Una professione alle corde? Assistenti sociali di fronte alla crisi del welfare

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