Il Comune di Bologna ha realizzato un Catalogo delle riviste italiane di area sociale e sociosanitaria, curato dalla redazione sportelli sociali dell’Ufficio di piano, che contiene le schede informativa di circa 250 riviste suddivise secondo 18 tematiche o tipologie di riviste (anziani, disabili, politiche sociali, dipendenze, salute, immigrazione…) Continua a leggere→
E’ un bel momento questo per chi crede nell’istruzione, per chi pensa che un libro sia un’occasione di futuro, per chi è convinto che la lotta all’ignoranza è spesso la via principale per uscire dalla miseria e da una condizione di emarginazione, di sopraffazione e a volte di violenza.
La notizia del premio Nobel per la pace dato a Malala Yuosafzai, giovane studentessa pakistana, di 17 anni (!), che ha rischiato la vita per difendere il diritto allo studio, di bambini e soprattutto di bambine e a Kailash Satyarthi, attivista indiano che si è dedicato a salvare dal lavoro minorile i bambini sfruttati di zone depresse, è davvero una bella notizia che regala un po’ di speranza a questo mondo. Continua a leggere→
Suggestioni sulla disabilità in un motto di Alexander Langer
Lavorare con la disabilità mette in rapporto le aspettative prestazionali dell’operatore con l’immaginario ideale di modello sociale a cui avvicinare l’utenza per aumentarne la dignità di cittadini.
Abitiamo un contesto richiedente a ogni livello; stimolati ad aumentare competenze, dare risposte più veloci, più efficaci, più economiche, se passiamo dal ruolo di cittadini, fruitori di servizi, a quello di operatori sociali, prestatori di servizi, manteniamo l’attitudine a spingere l’utenza che beneficia delle nostre attenzioni verso il modello a cui tendiamo come ovvio e naturale, il migliore o l’unico possibile.
L’immaginario sociale di riferimento, anche per le aspettative delle associazioni di famiglie di persone con disabilità, è che i propri congiunti abbiano accesso alle opportunità di tutti, che idealmente è legittimo. Ma il modello ideale sta sfuggendo di mano, è sempre più ideale e meno praticabile. Le opportunità che abbiamo considerato ordinarie e scontate diventano “a rischio di élite” e lo scarto verso la disabilità aumenta.
Vale la pena provare a mettere in discussione questa visione educativa e chiedersi se sia davvero la strada migliore da percorrere “per aiutare i nostri utenti a stare meglio”? Forse vale almeno la pena farsi qualche domanda diversa dall’ordinario per intravedere risposte nuove. Credo che l’educatore svolga una funzione di “mediazione comportamentale” tra soggetti e contesti, di traduzione di linguaggi, comunicazione tra luoghi, culture del sapere, sensibilità emotive e psicologiche diverse.Continua a leggere→
Una delle problematiche più critiche emerse nei contesti occidentali conseguenti ai processi migratori è senza dubbio quella delle Mutilazioni Genitali Femminili, in quanto costituiscono un punto di incrocio tra il ruolo della tradizione culturale delle comunità che le praticano e il rispetto dei diritti umani in tema di protezione dei minori e delle donne da ogni forma di violenza. Continua a leggere→
Siamo in una fase delicata, in cui la percezione diffusa tra gli operatori dei servizi (sociali e sociosanitari, residenziali e domiciliari) e i primi dati disponibili (tra questi la diminuzione delle liste d’attesa per le case di riposo) indicano che la crisi ha delle ricadute sulle vite delle persone singole e su quella delle famiglie, anche in relazione alle scelte di caregiving nei confronti di anziani e anche di bambini. C’è un’evidente correlazione tra la chiusura di alcune imprese e aziende, la nuova posizione ‘esistenziale’ di donne over 50 anni, che faticano a ricollocarsi nel mondo del lavoro, e l’azzeramento delle liste d’attesa in casa di riposo o dei nidi. Sembrerebbe che queste nuove condizioni portino le donne in particolare a farsi carico di genitori anziani e nipoti, molto più che fino a qualche anno fa, in cui si registrava la tendenza opposta. Continua a leggere→