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L’educatore socio-pedagogico e il pedagogista

Due qualifiche professionali più solide per lo sviluppo del welfare

 

di Ugo De Ambrogio*

 

Il ruolo delle professioni sociali è posto, in questo periodo di incertezza sullo sviluppo del welfare, di fronte a significativi cambiamenti.

La crisi economica ormai decennale, le nuove povertà, la progressiva fragilità della istituzione famiglia, i flussi migratori, l’aumento esponenziale della non autosufficienza, la condizione giovanile sempre più precaria (Neet, ecc.) pongono le professioni sociali di fronte a nuovi bisogni e forti pressioni.

Chi opera nel sociale oggi è pertanto quotidianamente messo alla prova di fronte alla necessità di lavorare con bisogni profondi, culture diverse, esigenze essenziali. In questo quadro i professionisti del sociale si trovano costantemente ad orientare i propri comportamenti professionali per accogliere tali bisogni, e a incrementare le sinergie fra professioni, nella prospettiva di sviluppare nuovi e più efficaci interventi.

Le professioni sociali sono pertanto sempre più frequentemente portate a lavorare da un lato sviluppando proprie competenze specifiche e specialistiche, dall’altro mettendo a disposizione le proprie abilità e competenze in sinergia con altre professionalità e organizzazioni nella logica del lavoro di rete. Continua a leggere→

Arrivederci al 2018!

Ancora una volta è arrivato il momento degli auguri e di salutarci fino al nuovo anno!

Tantissimo auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti i nostri lettori e collaboratori del blog! A presto!

 

II Edizione del Premio IRS – CNOAS – PSS. A breve la premiazione dei vincitori!

 

Nel 2011, l’Istituto per la Ricerca Sociale, con la collaborazione di qualificati esperti, ha avviato un percorso di elaborazione e promozione di una riforma dell’attuale sistema di welfare, proseguito negli anni successivi nell’ambito di un progetto della Fondazione Cariplo e con il coinvolgimento e la collaborazione del Capp dell’Università Modena e Reggio Emilia.

Nel aprile del 2016 si è tenuto il Convegno “Costruiamo il Welfare dei Diritti”, III appuntamento di del percorso e di presentazione della ricerca finale e in quell’occasione il Presidente dell’Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali, Gianmario Gazzi, ha presentato la seconda edizione[1] del Premio IRS–CNOAS-PSS “Costruiamo il Welfare dei diritti sul Territorio”, invitando a presentare, per Prospettive Sociali e Sanitarie, esperienze innovative nel campo del Welfare, che rispondessero ai criteri elencati nel bando, con l’obiettivo di dare visibilità e valorizzare buone pratiche istituzionali, organizzative, operative, professionali, oggi in atto sui territori.

La seconda edizione, conclusasi a fine 2016, ha avuto la partecipazione di numerose esperienze che sono state valutate da una commissione composta da ricercatori Irs-redattori PSS e consiglieri Cnoas.

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Un saluto estivo

 

Come di consueto in questo periodo, vi salutiamo per la pausa estiva e approfittiamo per segnalarvi l’uscita del n.3, Estate 2017 di Prospettive Sociali e Sanitarie.

Buona lettura e appuntamento a settembre!

Sessualità negli Istituti penali per i minorenni

di Maria Tindara Naro*

Il tema della sessualità negli Istituti Penali Minorili è apparso, fin da subito, di difficile approfondimento a causa della scarsa presenza di documentazione in merito, a riprova del fatto che dell’argomento se ne parla molto poco.

Tale materia è, in gran parte, rimossa nel sistema penitenziario minorile italiano ed è importante che se ne parli per affrontare il disagio e superare tabù; appare opportuna una valutazione da parte degli esperti della materia penitenziaria ed un’attenta riconsiderazione del tema contro il silenzio della legge.

Tutto ciò che riguarda la sessualità in una istituzione chiusa si amplifica quando si parla di adolescenza che rappresenta un periodo di importanti cambiamenti fisici, psicologici, affettivi e relazionali. La maggior parte dei ragazzi sottoposti a detenzione negli Istituti Penali Minorili, inoltre, ha già raggiunto la maggiore età e tra loro, soprattutto tra la popolazione nomade, vi sono dei giovani genitori. Continua a leggere→