Archivi categoria: Attualità

“L’ossessione delle regole”

di Claudio Caffarena *

“La Francia è in effetti sottoposta ad una ossessione per la sicurezza che ha prodotto una valanga di testi, di regolamenti e di costose misure per il timore di incidenti legati ad aspetti differenti del mondo dei Servizi: sanitari, alimentari, prevenzione incendi, ecc. Tutto ciò progressivamente soffoca l’iniziativa e la creatività dei gruppi di lavoro a carattere educativo e di cura dei nostri servizi. Mettendo l’accento sul prezzo della sicurezza, noi non vediamo soltanto l’aspetto economico o finanziario del problema, ma soprattutto il prezzo umano nei vincoli che ne derivano, l’assenza di libertà e di assunzione di rischi senza i quali non c’è possibilità di vita umana”.
Questa la riflessione avanzata dagli organizzatori delle due giornate di studio svoltesi in data 3 e 4 ottobre 2013 a Strasbourg sul tema “La sicurezza: a quale prezzo?” organizzata dalla Fondazione protestante Sonnenhof **.

La partecipazione a questo convegno mi ha stimolato ad approfondire la tematica rispetto alla realtà italiana e ad avviare un dibattito. Una prima osservazione: il tema è certamente importante ma, nella gestione della quotidianità delle persone, in particolare disabili, riveste un peso “opprimente” in quanto condiziona in modo determinante lo svolgersi delle attività e soprattutto la progettualità che i Servizi sono chiamati a gestire.
Inoltre, secondo elemento da evidenziare, si rileva una carenza di documentazione sull’argomento (sia in termini di testi che di articoli, se si eccettuano i manuali specifici di istruzioni per l’applicazione delle norme).
Terzo aspetto l’assenza di dibattito sulla tematica: come se non fosse possibile, non soltanto modificare la situazione, ma neppure avviare una discussione sull’argomento.
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Narrazione autobiografica e scrittura d’esperienza: le storie che non sono ‘chiacchiere da salotto’

Roberto Cerabolini *

conversationNel lavoro di cura rivolto a persone e famiglie interessate da malattie gravi, stati cronici di disagio o disabilità, accade frequentemente di trovarsi di fronte alla produzione spontanea e abbondante di narrazioni riguardanti la vita dell’individuo, o dei famigliari che lo assistono.
Le persone malate o interessate da menomazioni parlano di sé, appena possono, delle loro sofferenze come degli aspetti gradevoli della loro vita, e molto dei desideri e dei sogni che ne alimentano l’esistenza.
La produzione di diari e di autobiografie, non necessariamente artistiche, è abbondante in queste tipologie di individui, e ciò non è casuale. Come ha rilevato J. Bruner il meccanismo generativo della narrazione “è la difficoltà, un ostacolo, un problema percepito… un pericolo.” Le difficoltà possono attrarre la nostra attenzione e ci stimolano a “estendere ed elaborare il nostro concetto del Sé. E’ affrontando problemi e difficoltà, reali o immaginati, che modelliamo un Sé che si estende oltre il qui e ora degli incontri immediati, un Sé capace di contenere sia la cultura che dà forma a quegli incontri, sia le nostre memorie di come abbiamo fatto fronte a essi in passato” (Bruner J., 1997). Continua a leggere→

Fa meno fatica un cammello a entrare in un ago…

di Giulia Ghezzi *

cammello… che un assistente sociale a trovare il tempo di scrivere! E di leggere.
Sembra che il tempo usato per appuntare riflessioni, leggere riviste e informarsi sul web sia “quel di più” che proprio non possiamo regalarci, presi come siamo dal turbinio degli accadimenti quotidiani.
Un po’ è vero: quando le cose sono tante ci si sente più legittimati a lavorare a testa bassa che fermarsi un attimo. Ma io credo che ritagliarsi un momento per scrivere sia un regalo alla propria professione e un antidoto contro il burn-out. Continua a leggere→

Bambini e anziani: arriva il voucher universale

di Sergio Pasquinelli *

VOUCHER-INPS1-300x232Merita attenzione la proposta di legge presentata ai primi di giugno che intende istituire un voucher chiamato con un po’ di enfasi “universale” e firmata da un folto gruppo di parlamentari di diversa provenienza.

Il voucher potrebbe essere usato dalle famiglie per acquistare servizi che vanno dall’asilo nido alla babysitter, dalla badante al centro diurno per anziani. Con un pieno di buone intenzioni: promuovere la crescita di una occupazione regolare, qualificarla, favorire un sistema unitario di sostegno e pagamento di servizi alla persona la cui domanda crescerà sempre più.

Eppure la proposta presenta limiti importanti. Tre in particolare. Continua a leggere→

Tradurre è un po’ tradire, ovvero “best practices” e “buone pratiche”

di Davide Pizzi *, Angelo Bozzoni **

Burn out

Burn out

Un noto adagio popolare indica quanto sia difficoltoso il lavoro della traduzione: tradurre è un po’ tradire! In alcuni casi non si può fare altrimenti, due sistemi linguistici non sempre hanno in comune gli stessi vocaboli. C’è da dire però, che noi italiani abbiamo il mal vezzo di tradurre liberamente, e in alcuni casi di esagerare, fino al punto di trasporre altro rispetto all’originale, anche quando si dispongono di vocaboli identici in comune tra l’italiano e la lingua madre dell’opera. Numerosi esempi esplicativi li troviamo facilmente nei titoli dei film esteri, di frequente tradotti in altro modo, che persino lo stesso autore farebbe fatica a comprendere che si tratta del suo film!

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