L’autore di questo post ci propone un’analisi, necessariamente incompleta, relativa alla vicenda della ragazza che non è andata in gita. Voi cosa ne pensate? Aspettiamo i vostri commenti e nuovi post!
In occasione del terzo incontro nazionale per una riforma delle politiche sociali, promosso da Ars, IRS e PSS, il presidente del CNOAS, Gianmario Gazzi, ha presentato la 2° edizione del premio Costruiamo il Welfare dei diritti sul territorio, con cui Cnoas, Irs e PSS danno visibilità e valorizzano buone pratiche istituzionali, organizzative, operative, professionali, oggi in atto sui territori.
Da tempo Irs, Pss e CNOAS sostengono che il welfare sociale necessiti di urgenti e indispensabili processi di riforma e riqualificazione della spesa per reagire e non subire passivamente uno strisciante disinvestimento e smantellamento del sistema di welfare a seguito di rigorose politiche di taglio della spesa pubblica. In questo quadro l’assumere un’ottica e un impegno di riforma e di cambiamento è essenziale ed è indispensabile che questo avvenga a tutti i diversi livelli di governo. Continua a leggere→
La visione del film satirico Quo vado mi ha invogliato a riprendere in considerazione vecchie riflessioni che conservavo da lungo tempo. La crisi occupazionale, sia pure con i recenti segnali positivi di ripresa, è ancora presente ed evidente e non ha risparmiato neppure gli assistenti sociali. I concorsi nella pubblica amministrazione sono diminuiti a causa della minor sostituzione del personale in quiescenza (turn over), della precedenza sui concorsi della mobilità di personale assunto presso altri pubblici uffici, e per l’esternalizzazione dei servizi sociali. In attesa che la nuova riforma del lavoro, jobs act, produca più dati statistici nel medio periodo, si possono e si devono, produrre delle riflessioni. È dall’incontro con i giovani colleghi nell’affannosa ricerca di un impiego che nasce la mia riflessione. Continua a leggere→
Non dimenticatevi di iscrivervi al Convegno che si terrà a Milano il prossimo 8 aprile!
Costruiamo il Welfare dei Diritti
Ridefinire le politiche sociali su criteri di equità ed efficacia Terzo incontro nazionale per una riforma delle politiche sociali
8 Aprile 2016, ore 9.30‐17.30 Centro Servizi Banca Popolare di Milano ‐ Sala Conferenze – via Massaua 6, Milano
Nel corso della mattinata, dopo le relazioni introduttive, interverranno, tra gli altri, Tito Boeri, presidente dell’Inps; Maria Cecilia Guerra, senatrice, Università di Modena; Elena Granaglia, Università degli studi Roma 3; Stefano Sacchi, commissario straordinario Isfol, Debora Serracchiani, presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (salvo impegni istituzionali) Modera: Gad Lerner
Dopo il Light lunch offerto dall’organizzazione, il pomeriggio prevede altri interventi e un dibattito con Elide Tisi, vicesindaco Comune di Torino; Pierfrancesco Majorino, Assessore
Politiche sociali Comune di Milano; Anna Maria Candela, direttore Programmazione sociale
ed integrazione socio‐sanitaria, Regione Puglia; Virginio Colmegna, Casa della Carità; Valeria Negrini, Vicepresidente nazionale Federsolidarietà; Carlo Francescutti, coordinatore del Comitato tecnico dell’Osservatorio nazionale disabilità.
Intervento conclusivo di Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali (salvo impegni istituzionali).
Il nostro welfare sociale presenta forti e perduranti limiti: non è equo, non è efficace nel contrastare le situazioni di maggiore fragilità, manca di una misura nazionale di contrasto della povertà, ha risorse troppe scarse sui territori per servizi e interventi.
Il comma 388 della legge di stabilità e il successivo ddl del Governo prevedono che nel 2016 vengano approvati uno o più provvedimenti legislativi finalizzati: a. all’introduzione di un’unica misura nazionale di contrasto alla povertà individuata come livello essenziale di assistenza; b. alla razionalizzazione delle prestazioni esistenti sottoposte alla prova dei mezzi; c. al riordino della normativa in materia di sistemi di interventi e servizi sociali.
Si presenta quindi una opportunità per procedere ad una analisi e a un confronto che superi anche i limiti della delega per avviare una seria riforma del nostro sistema assistenziale, fondata su criteri di equità e di efficacia e finalizzata a costituire con i livelli essenziali di assistenza effettivi diritti anche in campo sociale.
Con questo convegno intendiamo valorizzare questa opportunità presentando e discutendo con interlocutori qualificati nostre proposte di riforma, con relazioni articolate su:
L’oggi. Gli attuali contenuti delle politiche sociali rappresentano soprattutto l’esito di retaggi storici e della capacità di pressione dei diversi interessi organizzati. L’ineguale distribuzione sociale delle erogazioni e le sue conseguenze: uguali bisogni, diversi sostegni; diversi bisogni, uguali sostegni.
La visione. Per una significativa analisi e conseguente riforma delle politiche sociali vanno assunti come criteri guida equità ed efficacia: a uguali bisogni uguali sostegni, a maggiori bisogni maggiori sostegni. Cosa si potrebbe assicurare ottimizzando l’uso delle attuali risorse. Una opportuna provocazione per indicare una direzione per la riforma
Il percorso. Proposte attuali e agibili di riforma per le politiche e le erogazioni nazionali di sostegno alla famiglia, quelle di contrasto alla povertà, quelle di sostegno e promozione di disabili e non autosufficienti.
Analisi della attuale situazione e proposte per lo sviluppo delle funzioni e delle risorse della rete dei servizi e degli interventi sul territorio, come fattore chiave di ogni processo di riforma.
La ricerca è stata effettuata grazie al contributo di Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparma, Fondazione Cariplo, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.
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