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Il premio per l’Innovazione sociale “Costruiamo il welfare di domani” di CNOAS, IRS e PSS

Nel momento in cui si prepara una possibile riforma del welfare nazionale nasce il premio per l’innovazione promosso dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali, da Istituto per la ricerca sociale e da Prospettive Sociali e Sanitarie con l’obiettivo di raccogliere, raccontare, valorizzare le migliori esperienze di welfare locale, ovvero le concrete buone scelte e buone pratiche di azione e di intervento.

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Nel 2011 Prospettive Sociali e Sanitarie ha pubblicato la ricerca Irs, Capp: “Disegniamo il Welfare di domani. Una proposta di riforma dell’assistenza attuale fattibile” (n.20-22/2011), presentata al Convegno tenutosi a Milano il 29 settembre 2011.
Da allora, il lavoro di elaborazione e promozione di una riforma dell’attuale sistema di welfare è proseguito, con il sostegno della Fondazione Cariplo, portando ad una nuova presentazione pubblica della ricerca aggiornata con il Convegno a Milano del 26 settembre 2013: “Costruiamo il Welfare di domani. Una proposta di riforma delle politiche e degli interventi socio-assistenziali attuale e attuabile” e alla sua pubblicazione su PSS nel n. 8–10 del 2013.

Nella convinzione che il nostro sistema di welfare si può oggi riformare e che proprio il difficile momento di crisi contiene elementi di fecondità che rendono possibile lo sviluppo di processi di cambiamento, l’impegno Irs-Pss per la promozione della proposta di riforma sta ancora procedendo, con entusiasmo ed energia, alternando incontri a studi e riflessioni.
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Le “barriere architettoniche” dell’affettività. Riflessione sui bisogni affettivi delle persone disabili

di Davide Pizzi *

Nota della redazione: Dopo il recente post di Pierluigi Emesti, dal titolo: “Primavera per tutti!”, proseguono i contributi sul tema dell’affettività delle persone con disabilità con questo nuovo post di Davide Pizzi.

© Copyright 2012 CorbisCorporationUn articolo de La Stampa (1) attira la mia curiosità: la notizia riporta l’intenzione di costruire in Inghilterra una sorta di “casa privata di appuntamenti” per persone con disabilità, con l’intento di “educare i disabili ad una sessualità sana [perché i disabili] hanno esattamente i bisogni di qualunque persona normodotata”. Da professionista mi accorgo che lavorare nel settore della disabilità da qui in futuro comporterà sempre più affrontare le dinamiche sessuali, e perciò servirà discutere su metodi e tecniche, principi epistemologici ed etica professionale, per avviare percorsi costruttivi tra operatori, disabili e familiari, mediante un continuo processo di feedback. Continua a leggere→

“Primavera per tutti!”

Couple with Down Syndromedi Pierluigi Emesti *

Ce ne siamo accorti con i nostri figli adolescenti, ce ne siamo accorti sull’autobus che ci porta al lavoro, perfino con i nostri colleghi abbiamo notato uno strano bagliore nell’animo: la primavera si sta presentando con tutti i suoi, sempre inaspettati seppur straconosciuti, effetti collaterali.
Non parlo di allergie ai pollini di varie ordini e specie.
Alludo a quel rimescolamento di ormoni, a quella speciale sensibilità verso ciò che ci attira della specie umana.
Il famoso risveglio dei sensi che, seppur sempre più tenuti sotto controllo con varie modalità, ci ricorda che siamo animali.
Siamo fatti per riprodurci ed eventualmente amarci (si spera sempre più la seconda che la prima). Continua a leggere→

Giornata mondiale del servizio sociale 2014: le soluzioni del servizio sociale alla crisi economica e sociale

2014-03-06_165018Il 18 marzo (domani) sarà la giornata mondiale del servizio sociale.

Il tema di quest’anno si basa sulle celebrazioni del 2013 e presenta le soluzioni del servizio sociale alla crisi economica e sociale.
Per la campagna è stato disegnato un poster in cui sono sono raffigurate cinque magliette. Ognuna di esse  indica una soluzioni proposta dal servizio sociale alla crisi. Le magliette sono usate nelle campagne di tutto il mondo. Continua a leggere→

L’operatore sociale smarrito, nell’epoca delle grandi “crisi”

Il tempo dell’impegno, il tempo della consapevolezza e quello dell’attesa

di Alessandro Bono*

SCALATAQual è lo stato d’animo attuale di chi da molto tempo, da più di vent’anni, svolge una professione sociosanitaria con grande passione? Cosa pensa tutte le mattine nel tragitto casa – lavoro e tutte le sere rientrando dopo una lunga giornata? Continua a leggere→